venerdì 31 luglio 2026

PAC2022-2023 – Piano per l’Arte Contemporanea,

Tra le candidature presentate, sono 37 i progetti selezionati nell’ambito dell’avviso pubblico PAC2022-2023 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per proposte progettuali per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. I progetti selezionati sono stati annunciati in data 27 settembre 2023.

L’avviso pubblico, in attuazione di quanto previsto dall’Art. 3 della Legge n. 29/2001 che istituisce il PAC, rappresenta lo strumento prioritario di incremento del patrimonio delle collezioni pubbliche italiane attuato dalla DGCC. Il PAC2022-2023, per il quale la DGCC stanzia complessivamente 3 milioni di euro, supporta e incoraggia la qualità e la continuità dell’incremento delle collezioni pubbliche d’arte contemporanea, oltre che tramite il finanziamento di acquisizioni, anche attraverso il sostegno alla produzione di nuove opere, all’acquisizione di collezioni e archivi legati al contemporaneo e alla valorizzazione di donazioni già ricevute da collezioni pubbliche.

La Commissione selezionatrice ha tenuto conto degli obiettivi previsti dall’avviso pubblico e in questa edizione sono state ammesse al finanziamento, negli ambiti ACQUISIZIONE e PRODUZIONE, le candidature dei seguenti proponenti:

  • AMBITO 1 – ACQUISIZIONE / SEZIONE I – OPERE REALIZZATE NEGLI ULTIMI SETTANT’ANNI
  1. Fondazione MUSEION, Museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano, Bolzano
  2. MAN Museo d’arte della Provincia di Nuoro, Nuoro
  3. Museo Tattile Statale Omero, Ancona
  4. MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Faenza (RA)
  5. Museo Civico di Castelbuono, Castelbuono (PA)
  6. MuCiv Museo delle Civiltà di Roma, Roma
  7. Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, MADRE Museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli
  8. Comune di Udine, Casa Cavazzini – Museo di arte moderna e contemporanea, Udine
  9. Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
  10. MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna, Ravenna
  11. Comune di Fabriano, Pinacoteca Civica Bruno Molajoli, Fabriano (AN)
  12. Comune di Cotignola, Museo Civico Luigi Varoli, Cotignola (RA)
  13. Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia
  14. VILLAE Villa Adriana e Villa d’Este, Tivoli (RM)
  15. Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli
  16. Museo Regionale d’arte moderna e contemporanea di Palermo, Palermo
  17. MUSE Museo delle Scienze, Trento
  18. Fondazione Musei Civici di Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto del Costume e del Profumo, Venezia
  19. Direzione Musei Statali della Città di Roma, Museo Hendrik Christian Andersen
  20. Sovrintendenza Capitolina di Roma Capitale, Museo di Roma in Trastevere
  • AMBITO 1 – ACQUISIZIONE / SEZIONE II – COLLEZIONI O ARCHIVI
  1. Fondazione Torino Musei, Galleria Civica d’arte moderna e contemporanea di Torino, Torino
  2. Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella, Museo MA*GA, Gallarate (VA)
  • AMBITO 2 – PRODUZIONE / SEZIONE III – NUOVE OPERE 
  1. Musei Reali di Torino, Torino
  2. Associazione Arteco, Pinacoteca Giuseppe Augusto Levis, Chiomonte (TO)
  3. Università di Parma, CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Parma
  4. Comune di Santa Croce sull’Arno, Centro di Attività Espressive Villa Pacchiani, Santa Croce sull’Arno (PI)
  5. Comune di Savignano sul Rubicone, Archivio fotografico Fototeca Marco Pesaresi, Savignano sul Rubicone (FC)
  6. Comune di Fermo, Pinacoteca Civica di Fermo, Fermo
  7. MACA Museo d’Arte Contemporanea di Alcamo, Alcamo (TP)
  8. Direzione Regionale Musei Campania del Ministero della Cultura, Castel Sant’Elmo Museo del Novecento a Napoli, Napoli
  9. Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio della Regione Puglia, Museo Castromediano del Polo Biblio-Museale di Lecce, Lecce
  10. Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna del Ministero della Cultura, Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria e Area archeologica di Kainua, Marzabotto (BO)
  11. Museolaboratorio d’arte contemporanea Ex manifattura tabacchi, Città Sant’Angelo (PE)
  12. Comune di Pistoia, Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni, Pistoia
  13. Comune di Deruta, Museo Regionale della Ceramica di Deruta, Deruta (PG)
  14. Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli (TO)
  15. Polo della Cultura della Provincia di Potenza, Museo archeologico provinciale di Potenza, Potenza

PAC2022-2023 – Linee Guida Comunicazione e Promozione

PAC2022-2023 – Progetti vincitori – Artisti e opere

 

AGGIORNAMENTO DEL 30.10.2023 – ERRATA CORRIGE

 

A seguito dell’avvenuto riscontro di mero errore materiale del Decreto n. 336 del 27.09.2023 , si comunica che in data odierna è pubblicato il Decreto n. 437 del 30.10.2023

martedì 28 luglio 2026

𝐅𝐎𝐑𝐌𝐈𝐀 𝐎𝐒𝐏𝐈𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐈𝐁𝐑𝐎 "𝐐𝐔𝐄𝐋 𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐄𝐔𝐆𝐄𝐍𝐈𝐎 𝐏𝐄𝐑𝐔𝐂𝐀𝐓𝐓𝐈" 𝐃𝐈 𝐑𝐎𝐒𝐀 𝐂𝐈𝐑𝐎𝐍𝐄

Venerdì 31 luglio, alle ore 18.00, la Sala Sicurezza del Palazzo Comunale di Formia ospiterà la presentazione del libro "Quel visionario di Eugenio Perucatti", scritto da Rosa Cirone, ex funzionaria dell'Amministrazione penitenziaria e originaria di Ventotene.
L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Formia, offrirà l'occasione per approfondire la figura di Eugenio Perucatti, direttore del carcere di Santo Stefano dal 1952 al 1960 e considerato uno dei precursori della riforma dell'ordinamento penitenziario del 1975.
L'autrice dialogherà con il giornalista de "Il Messaggero" Sandro Gionti. A moderare l'incontro sarà Pietro Evangelista.

Rosa Cirone ha prestato servizio per molti anni nell'Amministrazione penitenziaria, concludendo la propria carriera come funzionaria presso la casa circondariale di Pistoia. Originaria di Ventotene, è profondamente legata alla storia dell'isola e del carcere di Santo Stefano: suo nonno e suo padre vi lavorarono, un legame che ha alimentato il desiderio di approfondire la figura di Eugenio Perucatti attraverso una rigorosa ricerca storico-archivistica durata quasi due anni. Nel corso del lavoro ha esaminato circa duemila documenti conservati negli Archivi di Stato di Roma, Latina, Napoli e Bari, oltre al prezioso archivio privato della famiglia Perucatti, riportando alla luce testimonianze e materiali inediti che consentono di ricostruire con maggiore completezza il profilo umano e professionale del direttore.

Il volume ripercorre la vita di Perucatti - alla presentazione del libro sarà presente la figlia e un nipote - dagli esordi come istitutore per minori, avvocato e commissario di Pubblica Sicurezza, fino agli anni trascorsi alla direzione del carcere di Santo Stefano e successivamente dell'istituto di Turi. Attraverso documenti, testimonianze e fonti d'archivio, il libro restituisce il ritratto di un uomo che, con il suo approccio innovativo e profondamente umano, anticipò i principi della riforma penitenziaria del 1975, contribuendo a cambiare il modo di concepire il trattamento delle persone detenute.
L'ingresso è libero. - Comune di Formia

mercoledì 15 luglio 2026

Prima assoluta mondiale: Nicola Piovani dirige la sua “Missa Pro Pace” all’Aquila il 18 luglio con il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia e Barbara Ronchi

Sabato 18 luglio 2026, alle 21:30, alla Scalinata di San Bernardino all’Aquila, va in scena uno degli eventi musicali più significativi dell’anno: la prima assoluta mondiale della “Missa Pro Pace” per soli, voce recitante, coro e orchestra del Premio Oscar Nicola Piovani. Sul podio il compositore stesso. In sala: il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Filarmonica Umbra e l’attrice Barbara Ronchi. L’evento è ripreso da RAI Cultura per la trasmissione nazionale.

L’Aquila ospita una prima assoluta mondiale destinata a entrare nella storia musicale italiana. Nell’ambito de I Cantieri dell’Immaginario, uno dei grandi appuntamenti di punta del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, Nicola Piovani — compositore, Premio Oscar 1999 per la colonna sonora di La vita è bella di Roberto Benigni — porta all’Aquila la sua Missa Pro Pace: un’opera nuova, commissionata appositamente per questa città e questo anno, che non è mai stata eseguita in pubblico prima d’ora.

La serata è promossa dalla Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”, in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione, avvenuta proprio il 18 luglio 1946: ottant’anni esatti al giorno.

La “Missa Pro Pace”: cos’è e perché all’Aquila

La Missa Pro Pace è una composizione per soli, voce recitante, coro e orchestra che si articola nelle cinque sezioni canoniche della Messa — Kyrie, Gloria, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei — senza il Credo, con un finale che affida l’ultima parola alla pace: il tradizionale Dona nobis pacem


Non è una messa liturgica: è, nelle parole dello stesso Piovani, una messa laica — un atto musicale civile e universale, nel quale la forma tradizionale diventa contenitore per un messaggio che attraversa le religioni e i confini. La musica è intervallata da letture di testi scelti da Pablo Neruda e Lev Tolstoj, affidate alla voce recitante dell’attrice Barbara Ronchi.

Nella stessa serata sarà eseguito anche il Preludio al Cantico delle Creature, con l’inserimento di testi selezionati da Piovani come parte integrante del concerto.

Il legame tra Piovani e L’Aquila non nasce con questa commissione. Il compositore aveva già scritto per la città la Sinfonia delle Stagioni, eseguita sette anni fa in occasione del decennale del sisma del 2009. Un filo che si rannoda, con questa nuova opera, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.

“Grazie alla Barattelli che mi ha dato questa possibilità — ha dichiarato Nicola Piovani durante la presentazione del cartellone dei Cantieri dell’Immaginario —. Mi aveva chiesto un’opera libera, sulla scia di quanto già accaduto sette anni fa con la Sinfonia delle Stagioni per il decennale del sisma. Sono stato io a proporre una Messa, una Messa Pro Pace, di cui purtroppo se ne sente il bisogno. Io per primo ne sentivo il bisogno da tempo. Noi siamo musicisti, parliamo con la nostra lingua e con il mestiere che facciamo, scrivendo ancora con la carta e la matita. È una Messa laica. Nel finale il Dona nobis pacem. L’ultima parola è Pace.”

Il cast: un’eccellenza assoluta

L’esecuzione è affidata a un ensemble di primissimo livello, riunito all’Aquila per questa prima assoluta.

Sul podio: Nicola Piovani dirige la propria opera.

Orchestra: la Filarmonica Umbra “Vittorio Calamani”, ensemble costituito nel 2019 con tutti musicisti under 35 anni — una scelta che unisce qualità e generazione.

Coro: il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, una delle formazioni corali più prestigiose d’Italia, preparato dal M° Andrea Secchi.

Solisti:

  • Anna Grotto — soprano
  • Aloisa Aisemberg — mezzosoprano
  • Murat Can Güvem — tenore
  • Toni Nězić — basso

Voce recitante: Barbara Ronchi, attrice tra le più riconosciute del cinema italiano contemporaneo: due Nastri d’Argento, tre Ciak d’Oro, cinque candidature al David di Donatello e un David vinto per il film Settembre di Giulia Steigerwalt.

RAI Cultura in diretta

RAI Cultura sarà presente alla Scalinata di San Bernardino per registrare e trasmettere l’evento su scala nazionale: la Missa Pro Pace di Nicola Piovani non resta all’Aquila — arriva a tutta l’Italia. L'Aquila 2026

PAC2022-2023 – Piano per l’Arte Contemporanea,

Tra le candidature presentate, sono  37   i progetti selezionati  nell’ambito dell’avviso pubblico  PAC2022-2023 – Piano per l’Arte Contempo...