domenica 1 novembre 2026

“L’uomo invisibile” Liu Bolin arriva in Piazza Duomo all’Aquila: tre fotografie dall’Abruzzo in mostra libera, gratis e 24 ore su 24 dal 12 novembre al 13 dicembre

Dal 12 novembre al 13 dicembre 2026, la pensilina di Piazza Duomo all’Aquila ospita le tre fotografie di Liu Bolin nate dalle performance di giugno in Abruzzo: “Oltre il visibile” esce dai set di Collemaggio, Rocca Calascio e del Parco Nazionale per tornare alla città. L’inaugurazione è giovedì 12 novembre alle ore 17.30. L’esposizione è poi liberamente accessibile a tutti, senza orari e senza biglietto, 24 ore su 24. Un progetto di Geely Auto in collaborazione con Galleria Gaburro, con il supporto del Comune dell’Aquila.

Erano giugno, la Basilica di Collemaggio, le pietre di Rocca Calascio, i boschi del Parco Nazionale d’Abruzzo: Liu Bolin — l’artista cinese conosciuto in tutto il mondo come “l’uomo invisibile” — si era mimetizzato con tre dei luoghi più iconici dell’Abruzzo, lasciando al pubblico la possibilità di assistere all’intero processo creativo. Ora le tre fotografie nate da quelle performance tornano alla comunità che le ha accolte.

Dal 12 novembre al 13 dicembre 2026, le opere sono esposte sulla pensilina di Piazza Duomo all’Aquila: un’installazione che sceglie deliberatamente uno spazio della quotidianità invece di un museo, portando l’arte contemporanea internazionale nel cuore del centro storico, a disposizione di chiunque passi. Ingresso libero. Nessun orario. 24 ore su 24.

Il progetto è realizzato da Geely Auto — uno dei principali brand automobilistici cinesi, distribuito in Italia da Jameel Motors — in collaborazione con Galleria Gaburro e con il supporto del Comune dell’Aquila, nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Tre luoghi, tre fotografie, un solo sguardo

Le fotografie in mostra sono il risultato di tre giornate di performance, tra l’11 e il 13 giugno 2026:

Collemaggio — Liu Bolin si è fuso con la facciata romanica della Basilica di Santa Maria, esplorando il tema della spiritualità e del legame tra corpo umano e architettura sacra.

Rocca Calascio — a oltre 1.400 metri di altitudine, il corpo dell’artista si è dissolto nella pietra medievale della fortezza, interrogando il rapporto tra l’uomo, il tempo e la storia.

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pescasseroli) — nell’ultima performance, realizzata in collaborazione con ARTEPARCO, Liu Bolin si è mimetizzato con il bosco secolare, riflettendo sul legame indissolubile tra essere umano e ambiente. L’intervento nel Parco Nazionale è stato realizzato in collaborazione con ARTEPARCO, iniziativa che dal 2018 promuove il dialogo tra arte contemporanea e natura.

“Scoprire per la prima volta l’Abruzzo e incontrare le persone che lo abitano è stata un’esperienza profondamente arricchente. Sono felice che le opere nate da questo percorso possano oggi essere condivise con la comunità aquilana, che mi ha accolto durante il mio lavoro in questo territorio”, dichiara Liu Bolin.

La pensilina di Piazza Duomo: arte senza barriere

La scelta della pensilina in Piazza Duomo non è solo logistica: è un atto progettuale preciso. Le ampie superfici vetrate della struttura creano una continuità visiva tra le opere e lo spazio urbano circostante — le fotografie non sono dentro una stanza, sono parte della piazza.

“Attraverso il suo lavoro, Liu Bolin ha saputo raccontare L’Aquila e il territorio abruzzese, dando vita a un progetto che ha coinvolto direttamente le persone. Una vocazione che si rinnova nella sua restituzione finale, con la scelta di uno spazio pubblico che porta l’arte nel cuore del centro cittadino”, dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Lo storico sipario del Teatro Comunale “Nazzareno De Angelis” torna a casa: l’Ottocento riportato sul palcoscenico dell’Aquila, 17 anni dopo il sisma

A diciassette anni dal terremoto del 2009, il sipario ottocentesco del Teatro Comunale “Nazzareno De Angelis” è tornato al suo posto. Recuperato dopo il sisma, sottoposto a un delicato restauro curato dalla Soprintendenza ABAP per le province dell’Aquila e di Teramo, il prezioso manufatto dipinto dal boemo Franz Hill prima del 1820 è di nuovo sul palcoscenico del teatro aquilano, alla vigilia della cerimonia di riapertura del 17 novembre.



C’è un’opera d’arte che, come il teatro che la ospita, attendeva di tornare a casa. Il sipario storico del Teatro Comunale “Nazzareno De Angelis” dell’Aquila è di nuovo sul suo palcoscenico: 100 metri quadrati di stoffa dipinta, più di duecento anni di storia, un’avventura che va dalla rivoluzione industriale al terremoto del 2009 fino al 2026, anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.

Il progetto di restauro è stato curato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e di Teramo, che ha assicurato il finanziamento dell’intervento e il ruolo di stazione appaltante. Il completamento del restauro è avvenuto al Teatro “Fedele Fenaroli” di Lanciano, grazie alla disponibilità delle amministrazioni comunali che nel corso degli anni hanno reso possibile ospitare i lavori.

L’opera: Virgilio, gli Amiternini e il pennello di Franz Hill

Il sipario fu dipinto dal boemo Franz Hill — raffinato artista autore anche di pregevoli affreschi nella Reggia di Caserta — poco prima del 1820, per la Sala Olimpica del complesso di Sant’Agostino all’Aquila.

La scena raffigurata è tratta dal settimo libro dell’Eneide di Virgilio: i guerrieri amiternini — la tribù sabina che abitava l’odierno territorio aquilano nell’antichità — si preparano al combattimento. La composizione restituisce l’episodio con una ricchezza di dettagli che ancora stupisce: volti individuali, vesti elaborate, colori vividi e, al centro, un tempio greco con colonne doriche.

Quando la Sala Olimpica fu demolita nel 1857, il sipario non fu disperso: fu destinato al nascente Teatro Comunale, entrando a fare parte del patrimonio artistico e scenico della città. Là rimase per oltre centocinquant’anni, fino al terremoto del 2009.

La storia del restauro

“Il ritorno dello storico sipario nella sua sede originaria è un momento di grande emozione, che accompagna uno degli appuntamenti più attesi dalla nostra comunità. Restituire un’opera d’arte che rischiava di rimanere lontana dal suo pubblico e riportarla nel luogo al quale appartiene, il Teatro Comunale dell’Aquila, alla vigilia della sua riapertura, rende questo momento ancora più significativo”, dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Il restauro è stato seguito da Antonio David Fiore, storico dell’arte, e dalla restauratrice Fernanda Falcon Martinez, sotto la direzione del Soprintendente Massimo Sericola.

Quando sarà visibile

Il sipario è tornato fisicamente al Teatro Comunale, ma non sarà visibile al pubblico immediatamente. L’allestimento scenografico attualmente presente sul palcoscenico per “La Traviata” — l’opera di Verdi che inaugurerà il teatro il 18 e 22 novembre — ne impedisce temporaneamente la fruizione. Il sipario storico sarà visibile al pubblico una volta completato il ciclo di spettacoli inaugurali e smontato l’allestimento.

𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚, 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐑𝐢𝐠𝐚𝐦𝐨𝐧𝐭𝐢: 𝐝𝐚𝐥 𝟏° 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 “𝐕𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨”.

𝐀𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐄𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐈𝐀𝐓, 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢. 𝐈𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏° 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎.
I volti come specchio dell’identità, gli sguardi come strumento per raccontare emozioni e stati d’animo. È questo il filo conduttore di Volti che Raccontano, la mostra personale di Davide Rigamonti in programma dal 1° al 12 novembre 2026 presso lo Spazio Espositivo del Punto IAT del Comune di Formia, nell’ambito della rassegna Sentieri d’Arte 2026.

Il vernissage è fissato per domenica 1° novembre alle ore 18.00. La mostra resterà aperta tutti i giorni, dalle ore 18.00 alle 20.30.
Ritrattista autodidatta, Rigamonti ha iniziato a disegnare quasi per gioco, con una matita e un foglio di carta. Da quella prima esperienza è nata una passione che lo ha portato a sviluppare una ricerca artistica incentrata sulla figura umana. Nella vita professionale si occupa di comunicazione e marketing, mentre nella pittura trova uno spazio espressivo personale, dedicato all’osservazione e alla rappresentazione dell’altro.

Attraverso grafite, soft pastel e olio su tela, l’artista ritrae donne, uomini e soprattutto bambini, con uno stile iperrealistico e una particolare attenzione ai dettagli, alla luce e alla resa cromatica. La precisione, vicina al dato fotografico, non è però soltanto esercizio tecnico: diventa il mezzo per restituire la personalità dei soggetti e suggerirne la dimensione emotiva.

Nelle opere di Rigamonti, gli occhi assumono un ruolo centrale. Gli sguardi, le pose e le espressioni contribuiscono a costruire una narrazione silenziosa, nella quale ogni volto sembra custodire una storia. Le figure emergono con forza dagli sfondi, grazie a un attento equilibrio tra colori, contrasti e chiaroscuri.

Tra le esperienze espositive recenti dell’artista figura la partecipazione alla terza edizione del concorso nazionale di pittura Arte al Borgo – Corpi Fluttuanti. La Leggerezza dell’Essere, organizzato a Campodimele dal Comune in collaborazione con la Pro Loco. In quell’occasione, il ritratto di un giovanissimo ragazzo ha attirato l’attenzione della curatrice Palma Aceto, che ha interpretato il sorriso del soggetto come espressione di leggerezza e libertà interiore.

Nato in Lombardia e residente da cinquant’anni nel sud pontino, Rigamonti realizza anche ritratti su commissione. Con Volti che Raccontano porta a Formia una selezione di opere che invita il pubblico a guardare oltre la somiglianza fisica, per cogliere nei volti rappresentati emozioni, sensibilità e aspetti universali dell’esperienza umana. -  Comune di Formia

venerdì 23 ottobre 2026

MONREALE È CAPITALE ITALIANA DEL LIBRO 2027

Col dossier «Monreale legge il mondo» è stata premiata la città normanna per «la capacità di coniugare identità locale e internazionale, per l’originale tema del plurilinguismo e del dialogo tra cultura, efficace utilizzo patrimonio quale elemento partecipativo, residenze creative strategiche volte a trasformare il visitatore in un lettore in viaggio». 
«Oggi - ha detto il Ministro della Cultura Alessandro Giuli - è una giornata speciale, si celebra qualcosa di più del libro. Non c’è libro che basti a sé stesso. Ogni buon racconto si compone di una concatenazione di eventi e della capacità scrittoria di giocare attraverso la creatività. Non esiste una capitale del libro che celebri solo la scrittura. La scrittura di per sé ha senso se è strumento di dialogo. Il libro è uno strumento educativo, travalica la dialettica tra analogico e digitale, è la rappresentazione plastica di un modo di abitare la cultura. La parola nella scrittura si fa messaggio di dialogo. Il libro si compone di tante lettere e parole quante sono le anime della comunità che partecipa alla Capitale del Libro».
Anche la Biblioteca Torres del Seminario arcivescovile di Monreale, insieme alle altre istituzioni culturali di Monreale, è parte integrante di questo progetto che nel 2027 contribuirà alla realizzazione delle iniziative del dossier "Monreale legge il mondo", avviando processi virtuosi che favoriscano la crescita umana e la coesione sociale della cittadina normanna, attraverso percorsi di lettura, iniziative culturali, contest e laboratori rivolti alle varie fasce della cittadinanza e in particolare ai giovani.

𝐌𝐚𝐫𝐢𝐥𝐲𝐧 𝐟𝐨𝐫 𝐞𝐯𝐞𝐫 — 𝐔𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 𝐚𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐃𝐢 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟒 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟑𝟎, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐄𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐈𝐀𝐓 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚, 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐃𝐢 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨, 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 "𝐌𝐚𝐫𝐢𝐥𝐲𝐧 𝐟𝐨𝐫𝐞𝐯𝐞𝐫".
Marilyn Monroe, icona intramontabile del cinema e simbolo di un’epoca, sarà il punto di partenza per un viaggio nella straordinaria stagione del cinema americano, tra grandi interpreti, registi, film indimenticabili e atmosfere che hanno segnato profondamente l’immaginario collettivo.
L’incontro non si limiterà a ripercorrere la figura e la carriera di Marilyn, ma allargherà lo sguardo al mondo cinematografico di quegli anni, soffermandosi anche sulla figura di Sir Alfred Hitchcock, maestro della suspense e autore di opere che hanno rivoluzionato il linguaggio del cinema.
Un’occasione per riscoprire storie, personaggi e curiosità, lasciandosi guidare attraverso un periodo in cui Hollywood seppe creare miti destinati a superare il tempo e le generazioni.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale dello Spazio Espositivo del Punto IAT di Formia, luogo di incontro e di condivisione dedicato alle arti e alla cultura.
Appuntamento a sabato 24 ottobre, alle ore 18.30, presso lo Spazio Espositivo del Punto IAT di Formia, al pianoterra del Palazzo Comunale.

martedì 20 ottobre 2026

Il Teatro Comunale “Nazzareno De Angelis” riapre all’Aquila: il 17 novembre il taglio del nastro, 17 anni dopo il sisma. “La Traviata” con Giorgio Pasotti e le porte aperte alla città

Diciassette anni dopo il terremoto del 2009, il Teatro Comunale “Nazzareno De Angelis” torna alla città. Il 17 novembre 2026, nell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura, il sipario si rialza su uno dei luoghi più amati e attesi del capoluogo abruzzese. Dalla cerimonia istituzionale alla “Traviata” di Verdi con la regia di Giorgio Pasotti, dalle visite guidate ai booklab con Tegamini: il programma di riapertura è pensato perché ogni aquilano possa varcare quella soglia.
“Un teatro non si inaugura: si vive.”
Con queste parole il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, descrive il senso profondo di quello che accade in novembre: non la fine di un cantiere, ma l’inizio di una nuova vita per uno degli spazi più amati e attesi della città. Il Teatro Comunale “Nazzareno De Angelis” riapre le proprie porte. Diciassette anni dopo il terremoto del 6 aprile 2009, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026, la città torna ad abitare il suo teatro.
Il taglio del nastro è fissato per martedì 17 novembre: una settimana di eventi, spettacoli e porte aperte accompagnerà la città alla riscoperta di questo luogo, con percorsi diversi per ogni tipo di pubblico — gli studenti, gli abbonati, le famiglie, i semplici curiosi.
Il programma: dal 17 al 22 novembre
  • Martedì 17 novembre — La cerimonia istituzionale
Alle ore 11 si tiene la cerimonia istituzionale di riapertura alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, con un’anteprima riservata alla stampa per approfondire i temi del restauro e della ricostruzione dell’edificio.
  • Mercoledì 18 novembre, ore 17 — “La Traviata” per i giovani e chi ha lavorato alla ricostruzione
Il grande ritorno del teatro dal vivo comincia con un gesto preciso: la prima recita è dedicata alle nuove generazioni e a chi, negli anni, ha contribuito al recupero del bene. Le istituzioni formative cittadine portano i propri studenti — che possono assistere allo spettacolo con un biglietto agevolato — al fianco di tutti coloro che hanno lavorato alla ricostruzione del Teatro.
In scena: “La Traviata” di Giuseppe Verdi, nell’allestimento del TSA – Teatro Stabile d’Abruzzo, con la regia di Giorgio Pasotti, direttore artistico del TSA.
  • Giovedì 19 novembre — Visite guidate per gli abbonati delle istituzioni culturali
Dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00, con partenze ogni ora, il Teatro apre le porte con visite guidate dedicate agli abbonati delle istituzioni culturali cittadine.
  • Venerdì 20 novembre, ore 19 — Prima ufficiale de “La Traviata” (su invito)
La prima ufficiale dell’opera è riservata agli invitati.
  • Sabato 21 novembre — Visite aperte e booklab con Tegamini
Il sabato è la giornata di tutta la città: le visite guidate (ore 10:00-12:00 e 15:00-17:00, su prenotazione) sono aperte a chiunque voglia riscoprire il Teatro. In mattinata (ore 11) e nel pomeriggio (ore 16), il caffè letterario del Teatro ospita due booklab curati da Tegamini — al secolo Francesca Crescentini, tra le content creator e scrittrici italiane più seguite.
  • Domenica 22 novembre, ore 17 — “La Traviata” aperta al pubblico
La settimana di riapertura si chiude con la replica de “La Traviata” aperta al pubblico.
“La Traviata”: una produzione aquilana di eccellenza
L’opera scelta per segnare il ritorno del teatro aquilano è una delle più amate del repertorio lirico mondiale: “La Traviata” di Giuseppe Verdi, con la regia di Giorgio Pasotti. La produzione è frutto di una collaborazione che raduna alcune delle istituzioni musicali più significative del territorio:
Teatro Stabile d’Abruzzo · Orchestra Sinfonica Abruzzese · I Solisti Aquilani · Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila · Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” · Coro Ventidio Basso · Associazione L’Etoile
L’allestimento è realizzato con la Fondazione Teatro Coccia di Novara. ZZIPP GROUP di Padova ha fornito il ledwall; il Consorzio tutela vini d’Abruzzo ha contribuito all’iniziativa.
Main sponsor: ENI — che dopo aver sostenuto il recupero della Basilica di Collemaggio ha scelto di affiancare la città anche in questo momento.
Le parole di chi ha aspettato
“Restituire il Teatro Comunale alla città era una priorità assoluta per questa amministrazione, come annunciato nel 2025, ed esserci riusciti proprio nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura mi riempie di orgoglio. L’inaugurazione di novembre non rappresenta solo la conclusione di un complesso lavoro di recupero, ma è anche il simbolo più luminoso della rinascita della nostra città, proprio attraverso la cultura. Abbiamo scelto di restituire il Teatro alla città in più giornate e con più porte d’ingresso, perché un teatro non si inaugura: si vive. Voglio che ogni aquilano possa varcare quella soglia e sentirsi a casa. Perché una città rinasce davvero non quando ricostruisce i suoi luoghi, ma quando torna ad abitarli”, ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“La parola precisa con cui devo iniziare è ‘grazie’, siamo grati a tutti coloro che, a vario titolo, hanno permesso alla nostra città di rientrare nel luogo più amato. Per il Teatro Stabile questa riapertura rappresenta una grande responsabilità e una straordinaria opportunità, sarà nostro compito contribuire a fare del Teatro Comunale un presidio di cultura veramente vivo, un luogo sempre aperto alla città, una casa per gli artisti. Ci piacerebbe vincere una scommessa con noi stessi: renderlo la casa delle nuove generazioni, quelle che non lo hanno conosciuto, che non hanno mai varcato quelle porte”, ha aggiunto Miska Ruggeri, Presidente del TSA – Teatro Stabile d’Abruzzo.
Biglietti e prenotazioni
I link per la prenotazione delle visite guidate e l’acquisto dei biglietti per “La Traviata” saranno disponibili nei prossimi giorni sul sito del TSA e qui su laquila2026.it.

Nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

sabato 3 ottobre 2026

𝐈𝐋 𝐃𝐀𝐃𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐀: 𝐔𝐍 𝐒𝐈𝐌𝐁𝐎𝐋𝐎 𝐃𝐈 𝐀𝐌𝐎𝐑𝐄, 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐄 𝐂𝐔𝐑𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐄𝐓𝐀: 𝐒𝐀𝐁𝐀𝐓𝐎 𝟏𝟎 𝐎𝐓𝐓𝐎𝐁𝐑𝐄, 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐎𝐑𝐄 𝟏𝟎.𝟎𝟎, 𝐋’𝐈𝐍𝐀𝐔𝐆𝐔𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀 𝐈𝐍 𝐏𝐈𝐀𝐙𝐙𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐉𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐍𝐎𝐋𝐀.

Ci sono opere che non si limitano a essere ammirate, ma che parlano al cuore, invitano a riflettere e lasciano un messaggio destinato a durare nel tempo. Il Dado della Terra nasce proprio con questo spirito: ricordarci che la natura è un dono prezioso e che proteggerla è una responsabilità di tutti.

Sabato 10 ottobre, alle ore 10.00, in Piazza Santo Janni, a Gianola, Formia inaugurerà un monumento che unisce arte, cultura, educazione e sostenibilità, trasformando uno spazio pubblico in un luogo di incontro e di consapevolezza.

Un momento speciale che vedrà la partecipazione del sindaco Gianluca Taddeo, dell’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Luigia Bonelli, di John Mundell, ingegnere ambientale, fondatore e ideatore del Dado della Terra, e dell’arcivescovo di Gaeta, Mons. Luigi Vari, insieme agli studenti delle scuole cittadine, protagonisti di una giornata dedicata al futuro del nostro pianeta.

Un'opera che si ispira ai valori dell'amore, della condivisione e del rispetto, con un messaggio semplice ma profondo: ogni nostro gesto può fare la differenza. Perché la tutela dell'ambiente comincia dalle piccole azioni quotidiane e dalla consapevolezza che la Terra è una casa comune da custodire e tramandare alle nuove generazioni.

La cerimonia sarà arricchita dalle note del maestro Alessandro Parente e di Laerte Scotti, con “Il Respiro dell’Anima”, e dalle performance artistiche degli studenti, in un intreccio di emozioni, creatività e partecipazione.

Un dado, sei facce, un unico grande messaggio: la Terra è un dono e prendersene cura è un impegno che appartiene a tutti noi.

Vi aspettiamo per condividere insieme un momento che guarda al futuro, partendo dal rispetto per la nostra casa più grande. -  Comune di Formia

“L’uomo invisibile” Liu Bolin arriva in Piazza Duomo all’Aquila: tre fotografie dall’Abruzzo in mostra libera, gratis e 24 ore su 24 dal 12 novembre al 13 dicembre

Dal 12 novembre al 13 dicembre 2026, la pensilina di Piazza Duomo all’Aquila ospita le tre fotografie di Liu Bolin nate dalle performance di...