L’Aquila ospita una prima assoluta mondiale destinata a entrare nella storia musicale italiana. Nell’ambito de I Cantieri dell’Immaginario, uno dei grandi appuntamenti di punta del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, Nicola Piovani — compositore, Premio Oscar 1999 per la colonna sonora di La vita Γ¨ bella di Roberto Benigni — porta all’Aquila la sua Missa Pro Pace: un’opera nuova, commissionata appositamente per questa cittΓ e questo anno, che non Γ¨ mai stata eseguita in pubblico prima d’ora.
La serata Γ¨ promossa dalla SocietΓ Aquilana dei Concerti “Barattelli”, in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione, avvenuta proprio il 18 luglio 1946: ottant’anni esatti al giorno.
La “Missa Pro Pace”: cos’Γ¨ e perchΓ© all’Aquila
La Missa Pro Pace Γ¨ una composizione per soli, voce recitante, coro e orchestra che si articola nelle cinque sezioni canoniche della Messa — Kyrie, Gloria, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei — senza il Credo, con un finale che affida l’ultima parola alla pace: il tradizionale Dona nobis pacem
Non Γ¨ una messa liturgica: Γ¨, nelle parole dello stesso Piovani, una messa laica — un atto musicale civile e universale, nel quale la forma tradizionale diventa contenitore per un messaggio che attraversa le religioni e i confini. La musica Γ¨ intervallata da letture di testi scelti da Pablo Neruda e Lev Tolstoj, affidate alla voce recitante dell’attrice Barbara Ronchi.
Nella stessa serata sarΓ eseguito anche il Preludio al Cantico delle Creature, con l’inserimento di testi selezionati da Piovani come parte integrante del concerto.
Il legame tra Piovani e L’Aquila non nasce con questa commissione. Il compositore aveva giΓ scritto per la cittΓ la Sinfonia delle Stagioni, eseguita sette anni fa in occasione del decennale del sisma del 2009. Un filo che si rannoda, con questa nuova opera, nell’anno in cui L’Aquila Γ¨ Capitale italiana della Cultura.
“Grazie alla Barattelli che mi ha dato questa possibilitΓ — ha dichiarato Nicola Piovani durante la presentazione del cartellone dei Cantieri dell’Immaginario —. Mi aveva chiesto un’opera libera, sulla scia di quanto giΓ accaduto sette anni fa con la Sinfonia delle Stagioni per il decennale del sisma. Sono stato io a proporre una Messa, una Messa Pro Pace, di cui purtroppo se ne sente il bisogno. Io per primo ne sentivo il bisogno da tempo. Noi siamo musicisti, parliamo con la nostra lingua e con il mestiere che facciamo, scrivendo ancora con la carta e la matita. Γ una Messa laica. Nel finale il Dona nobis pacem. L’ultima parola Γ¨ Pace.”
Il cast: un’eccellenza assoluta
L’esecuzione Γ¨ affidata a un ensemble di primissimo livello, riunito all’Aquila per questa prima assoluta.
Sul podio: Nicola Piovani dirige la propria opera.
Orchestra: la Filarmonica Umbra “Vittorio Calamani”, ensemble costituito nel 2019 con tutti musicisti under 35 anni — una scelta che unisce qualitΓ e generazione.
Coro: il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, una delle formazioni corali piΓΉ prestigiose d’Italia, preparato dal M° Andrea Secchi.
Solisti:
- Anna Grotto — soprano
- Aloisa Aisemberg — mezzosoprano
- Murat Can GΓΌvem — tenore
- Toni NΔziΔ — basso
Voce recitante: Barbara Ronchi, attrice tra le piΓΉ riconosciute del cinema italiano contemporaneo: due Nastri d’Argento, tre Ciak d’Oro, cinque candidature al David di Donatello e un David vinto per il film Settembre di Giulia Steigerwalt.
RAI Cultura in diretta
RAI Cultura sarΓ presente alla Scalinata di San Bernardino per registrare e trasmettere l’evento su scala nazionale: la Missa Pro Pace di Nicola Piovani non resta all’Aquila — arriva a tutta l’Italia. L'Aquila 2026