mercoledì 15 luglio 2026

Prima assoluta mondiale: Nicola Piovani dirige la sua “Missa Pro Pace” all’Aquila il 18 luglio con il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia e Barbara Ronchi

 Sabato 18 luglio 2026, alle 21:30, alla Scalinata di San Bernardino all’Aquila, va in scena uno degli eventi musicali più significativi dell’anno: la prima assoluta mondiale della “Missa Pro Pace” per soli, voce recitante, coro e orchestra del Premio Oscar Nicola Piovani. Sul podio il compositore stesso. In sala: il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Filarmonica Umbra e l’attrice Barbara Ronchi. L’evento è ripreso da RAI Cultura per la trasmissione nazionale.

L’Aquila ospita una prima assoluta mondiale destinata a entrare nella storia musicale italiana. Nell’ambito de I Cantieri dell’Immaginario, uno dei grandi appuntamenti di punta del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, Nicola Piovani — compositore, Premio Oscar 1999 per la colonna sonora di La vita è bella di Roberto Benigni — porta all’Aquila la sua Missa Pro Pace: un’opera nuova, commissionata appositamente per questa città e questo anno, che non è mai stata eseguita in pubblico prima d’ora.

La serata è promossa dalla Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”, in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione, avvenuta proprio il 18 luglio 1946: ottant’anni esatti al giorno.

La “Missa Pro Pace”: cos’è e perché all’Aquila

La Missa Pro Pace è una composizione per soli, voce recitante, coro e orchestra che si articola nelle cinque sezioni canoniche della Messa — Kyrie, Gloria, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei — senza il Credo, con un finale che affida l’ultima parola alla pace: il tradizionale Dona nobis pacem


Non è una messa liturgica: è, nelle parole dello stesso Piovani, una messa laica — un atto musicale civile e universale, nel quale la forma tradizionale diventa contenitore per un messaggio che attraversa le religioni e i confini. La musica è intervallata da letture di testi scelti da Pablo Neruda e Lev Tolstoj, affidate alla voce recitante dell’attrice Barbara Ronchi.

Nella stessa serata sarà eseguito anche il Preludio al Cantico delle Creature, con l’inserimento di testi selezionati da Piovani come parte integrante del concerto.

Il legame tra Piovani e L’Aquila non nasce con questa commissione. Il compositore aveva già scritto per la città la Sinfonia delle Stagioni, eseguita sette anni fa in occasione del decennale del sisma del 2009. Un filo che si rannoda, con questa nuova opera, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.

“Grazie alla Barattelli che mi ha dato questa possibilità — ha dichiarato Nicola Piovani durante la presentazione del cartellone dei Cantieri dell’Immaginario —. Mi aveva chiesto un’opera libera, sulla scia di quanto già accaduto sette anni fa con la Sinfonia delle Stagioni per il decennale del sisma. Sono stato io a proporre una Messa, una Messa Pro Pace, di cui purtroppo se ne sente il bisogno. Io per primo ne sentivo il bisogno da tempo. Noi siamo musicisti, parliamo con la nostra lingua e con il mestiere che facciamo, scrivendo ancora con la carta e la matita. È una Messa laica. Nel finale il Dona nobis pacem. L’ultima parola è Pace.”

Il cast: un’eccellenza assoluta

L’esecuzione è affidata a un ensemble di primissimo livello, riunito all’Aquila per questa prima assoluta.

Sul podio: Nicola Piovani dirige la propria opera.

Orchestra: la Filarmonica Umbra “Vittorio Calamani”, ensemble costituito nel 2019 con tutti musicisti under 35 anni — una scelta che unisce qualità e generazione.

Coro: il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, una delle formazioni corali più prestigiose d’Italia, preparato dal M° Andrea Secchi.

Solisti:

  • Anna Grotto — soprano
  • Aloisa Aisemberg — mezzosoprano
  • Murat Can Güvem — tenore
  • Toni Nězić — basso

Voce recitante: Barbara Ronchi, attrice tra le più riconosciute del cinema italiano contemporaneo: due Nastri d’Argento, tre Ciak d’Oro, cinque candidature al David di Donatello e un David vinto per il film Settembre di Giulia Steigerwalt.

RAI Cultura in diretta

RAI Cultura sarà presente alla Scalinata di San Bernardino per registrare e trasmettere l’evento su scala nazionale: la Missa Pro Pace di Nicola Piovani non resta all’Aquila — arriva a tutta l’Italia. L'Aquila 2026

"Formia - Bellezza senza tempo"

Estate Formiana 2026: Musica, teatro, grandi festival e iniziative diffuse nei borghi e nei quartieri per un'estate che coinvolgerà l'intero territorio comunale

Il Sindaco Gianluca Taddeo: "Un programma di qualità che valorizza il territorio e rende Formia protagonista”.

Un'estate capace di parlare a tutti, costruita attraverso una stretta collaborazione tra Amministrazione comunale, associazioni, operatori culturali e realtà del territorio. È questo lo spirito di "Estate Formiana 2026 – Bellezza senza tempo", il ricco calendario promosso dal Comune di Formia che, da luglio a settembre, accompagnerà cittadini e visitatori con decine di appuntamenti dedicati alla cultura, alla musica, al teatro, allo spettacolo, alle tradizioni popolari e alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico della città.

Il programma conferma Formia come uno dei principali poli culturali e turistici del litorale laziale, proponendo un'offerta ampia e diversificata capace di coinvolgere ogni fascia di pubblico.

Tra gli appuntamenti di maggiore prestigio spicca l'XI Festival del Teatro Classico, che tornerà nell'Area Archeologica di Caposele con sei rappresentazioni in programma il 17, 25 e 30 luglio e il 1°, 4 e 7 agosto, trasformando ancora una volta il sito archeologico in uno dei più suggestivi palcoscenici del Lazio.

Spazio anche alla musica con la XXII edizione del Jazzflirt Festival, manifestazione di respiro internazionale che interesserà l'Area Archeologica di Caposele, la Sala Falcone e Borsellino, il Porticciolo Romano di Gianola e Villa di Mamurra, confermando Formia quale punto di riferimento per il jazz e la musica d'autore.

Tra gli appuntamenti simbolo dell'estate figura la tradizionale Festa della Bandiera Blu, in programma sabato 18 luglio nel quartiere di Gianola, che coinciderà con l'inaugurazione della nuova Piazza di Santo Janni, mentre il Kebanda Streetband Festival porterà musica e spettacolo tra Piazza Aldo Moro e la spiaggia di Gianola. Grande attesa anche per il Festival del Folklore, che aprirà un intenso mese di agosto dedicato ai grandi spettacoli e agli artisti di livello nazionale.

Il cartellone vedrà alternarsi sul palco dell'Arena Vitruvio, in Piazza Aldo Moro, cuore pulsante della città, artisti come Nello Iorio, Peppe Barra, Simone Schettino, I Ditelo Voi, Paolo Caiazzo, Mr Hyde, Roberto Colella, Ambrogio Sparagna, Peppe Lanzetta and Friends e Gianni Donati, insieme a eventi di forte richiamo quali la finale regionale dell'87° Concorso Miss Italia, le Notti Bianche - Festival degli Artisti di Strada, il Festival dei Teatri Mediterranei, Darsena Fish, Visioni di Strada, dedicato a skate, rap e live painting, e numerose mostre, manifestazioni culturali e iniziative popolari diffuse sul territorio.

L'aspetto distintivo del cartellone 2026 è la sua diffusione sull'intero territorio comunale. Gli eventi, quasi tutti ad ingresso libero, interesseranno infatti il centro cittadino e gli altri quartieri, coinvolgendo borghi, periferie e frazioni in una programmazione condivisa che punta a valorizzare ogni parte della città. Una scelta frutto della stretta sinergia instaurata tra l'Amministrazione comunale, il mondo associativo, la Pro Loco, gli operatori culturali e le numerose realtà che ogni anno contribuiscono a rendere viva Formia.

Il sindaco Gianluca Taddeo "L'obiettivo dell'Amministrazione è stato quello di costruire un cartellone che fosse realmente patrimonio dell'intera comunità. Abbiamo voluto mettere in rete competenze, energie e professionalità, creando una sinergia concreta tra Comune, associazioni, operatori culturali e realtà del territorio. La scelta di distribuire gli eventi nei borghi, nei quartieri, nelle periferie e nelle aree di maggiore pregio storico e paesaggistico nasce dalla volontà di valorizzare ogni parte di Formia, promuovendo un modello di città inclusiva, partecipata e capace di offrire opportunità di crescita culturale, sociale ed economica. L'estate rappresenta un'importante occasione di promozione del territorio e di sostegno alle attività produttive, ma soprattutto è uno strumento per rafforzare il senso di appartenenza della nostra comunità e consolidare l'immagine di Formia come destinazione turistica e culturale di qualità"  Comune di Formia

martedì 14 luglio 2026

Festival del Teatro Classico di Formia - XI edizione

 
L'estate del grande teatro è a Formia. Dal 17 luglio al 7 agosto torna l’atteso appuntamento con il Festival del Teatro Classico, giunto alla sua XI edizione. Sei spettacoli di straordinario rilievo artistico nella ormai tradizionale e suggestiva cornice dell'Area Archeologica di Caposele. 
Il Festival. Inaugurata nel 2016, la rassegna è prodotta dal Comune di Formia con la direzione artistica di Vincenzo Zingaro – premiato alla Camera dei Deputati come eccellenza nazionale per la trentennale opera di diffusione e valorizzazione del Teatro Classico – e la collaborazione dell'Associazione Culturale Castalia, compagnia riconosciuta dal Ministero della Cultura e del Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico) di Roma. Nel tempo il Festival ha saputo conquistare un pubblico sempre più ampio, diventando, edizione dopo edizione, una vetrina di assoluto rilievo per artisti e compagnie di primo piano del panorama teatrale italiano.
IL PROGRAMMA
Venerdì 17 luglio – TRUCULENTUS di T.M. Plauto. Adattamento e regia di Vincenzo Zingaro. Con Annalena Lombardi, Piero Sarpa, Giovanni Ribò, Rocco Militano, Laura De Angelis, Fabrizio Passerini, Maurizio Castè, Paolo Oppedisano. Apre il Festival uno dei capolavori della commedia latina. E’ la storia di una bellissima prostituta che abilmente tiene in pugno tutti gli uomini che ruotano intorno alla sua casa: tipici caratteri della comicità plautina, che gareggiano fra loro per acquisire i favori della donna. La toccante e originale riscrittura di Vincenzo Zingaro dona nuova vita alla commedia, ambientando la vicenda alla fine degli anni ’30, in Sicilia, creando un affresco storico di grande impatto emotivo.
Sabato 25 luglio – ODISSEA – Il mio nome è Nessuno da Omero. Adattamento di Benedetta Nicoletti e Francesco Polizzi, regia di Francesco Polizzi. Con Francesco Polizzi, Andrea Lami, Giuseppe Coppola, Vittoria Vitiello, Greta Polinori. Il viaggio di Ulisse rivive in una versione che ne esalta il fascino intramontabile. Il percorso di Odisseo non è solo nella sua dimensione epica. È un viaggio universale e quotidiano dell'uomo moderno, che per ritrovarsi deve prima perdersi e diventare "Nessuno".
Giovedì 30 luglio – MEDEA da Euripide e Seneca. Adattamento e regia di Nicasio Anzelmo. Con Silvia Siravo e con Alessandro D’Ambrosi, Marco Benvenuto, Annalisa Amodio, Chiara Barbagallo, Melania Fiore, Davide Ingannamorte. Una delle figure più potenti della tragedia greca e latina torna a interrogare il pubblico sul confine tra amore e distruzione, ragione e follia. La messinscena si concentra sulle dinamiche e sui conflitti interni di una coppia e di una famiglia allo sfascio, portando alla luce i parallelismi con i fatti della moderna cronaca nera. Medea non è solo figura mitologica, è donna e sposa "straniera" (proveniente dalla Colchide, l'equivalente di una moderna extra-comunitaria).
Sabato 1 agosto – IL VECCHIO E IL MARE di Ernest Hemingway. Regia di Sebastiano Somma. Con Sebastiano Somma e Cartisia Somma, e con Riccardo Bonaccini (violino) e Liberato Santarpino (violoncello). Il capolavoro di Hemingway diventa spettacolo-concerto: la lotta solitaria del vecchio pescatore Santiago, accompagnata dalla musica dal vivo, in un inno alla dignità umana di commovente intensità.
Martedì 4 agosto – ANTIGONE – Cronache da un teatro di guerra da Sofocle. Adattamento di Luca Simonelli e Giuseppe Pambieri, regia di Lia Tanzi. Con Giuseppe Pambieri e Micol Pambieri, e con Fabrizio Apollonio, Elisabetta Arosio, Livia Cascarano. L'adattamento traspone l'archetipo sofocleo in un universo postmoderno e desolato, costantemente devastato da conflitti bellici. In questa rilettura dall'occhio fortemente contemporaneo, la lotta tra Antigone e lo zio Creonte evidenzia lo scontro insanabile tra le leggi divine della coscienza e le rigide imposizioni dello Stato.
Venerdì 7 agosto – IL MISANTROPO di Molière – ovvero IL SOGNO DI ALCESTE. Adattamento e regia di Vincenzo Zingaro. Con Vincenzo Zingaro e con Annalena Lombardi, Giovanni Ribò, Piero Sarpa, Laura De Angelis, Fabrizio Passerini, Rocco Militano, Sina Sebastiani, Paolo Oppedisano. Chiude il Festival il grande Molière nella lettura originale del direttore artistico. L'originalità della messinscena risiede nella sua chiave di lettura onirica. All'apertura del sipario, Alceste viene trovato addormentato su una poltrona: l'intera vicenda si sviluppa come un viaggio all'interno della sua mente e del suo immaginario. I personaggi che lo circondano si muovono come proiezioni mascherate di una società barocca, ipocrita e opportunista.
IL SINDACO DI FORMIA GIANLUCA TADDEO "Il Festival del Teatro Classico rappresenta uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi della nostra città e un elemento identitario dell'estate formiana. Raggiungere l'undicesima edizione significa aver costruito, anno dopo anno, un progetto capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del nostro straordinario patrimonio archeologico e promozione del territorio. L'Area Archeologica di Caposele si conferma un luogo in cui storia, cultura e bellezza dialogano con il presente, offrendo al pubblico emozioni uniche. Ringrazio il direttore artistico Vincenzo Zingaro, l'Associazione Castalia e tutti gli artisti coinvolti che rendono possibile questa manifestazione. Invito cittadini e visitatori a vivere questo viaggio nel teatro classico, che continua a rendere Formia un punto di riferimento culturale dell'intero territorio".
L'ASSESSORE ALLA CULTURA, LUIGIA BONELLI "Il Festival del Teatro Classico è il simbolo di una visione culturale che mette al centro la qualità, la valorizzazione dei luoghi e la partecipazione del pubblico. Anche quest'anno proponiamo un cartellone di altissimo livello, capace di rileggere i grandi classici con linguaggi contemporanei e di coinvolgere spettatori di ogni età. È un'occasione preziosa per riscoprire opere senza tempo in una cornice straordinaria come quella di Caposele, dove il patrimonio storico diventa parte integrante dell'esperienza teatrale. Continuiamo a investire nella cultura perché crediamo sia uno strumento fondamentale di crescita, inclusione e promozione della nostra città. Sarà un'edizione ricca di emozioni e siamo certi che saprà confermare il successo delle precedenti".BIGLIETTERIA E ABBONAMENTI
I biglietti sono già disponibili online sulle piattaforme Ticket One (al seguente link: https://www.ticketone.it/.../festival-del-teatro.../). Il prezzo del biglietto intero è di 15,00 euro (+ 2,00 euro di diritti di prevendita per gli acquisti online). L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni e per le persone in carrozzina (servirà comunque entrare in possesso del biglietto omaggio, distribuiti presso i punti vendita o al botteghino che sarà aperto tutte le sere prima dello spettacolo a partire dalle ore 19:30).
A partire dai prossimi giorni saranno disponibili anche i biglietti cartacei presso i punti vendita convenzionati: Bar Vittoria in piazza della Vittoria e Agenzia di Viaggi New World Travel presso il Centro Commerciale Itaca. Nei medesimi punti vendita sarà possibile acquistare gli abbonamenti (disponibili solo in formato cartaceo). Abbonamento a 6 spettacoli a 60,00 euro; abbonamento a 3 spettacoli a 36,00 euro, con la scelta tra due opzioni – i primi tre spettacoli in ordine cronologico (17 luglio, 25 luglio, 30 luglio) o gli ultimi tre (1 agosto, 4 agosto, 7 agosto). Comunicato stampaINFORMAZIONI

venerdì 10 luglio 2026

Pozzuoli è ufficialmente candidata a Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2028.

È una giornata importante per la nostra città.
Abbiamo scelto di presentarci all'Italia con un progetto che racconta chi siamo davvero: una comunità che da oltre duemila anni vive su una terra in continuo movimento e che, proprio dalle difficoltà, ha sempre saputo trovare la forza di ripartire.
"La città delle fragilità creative" è molto più di una candidatura. È una visione. È la volontà di trasformare una fragilità in un'opportunità, facendo dell'arte contemporanea uno strumento di crescita, partecipazione, ricerca e sviluppo.
L'esperienza di Panorama Pozzuoli ci ha mostrato quanto l'arte possa dialogare con la nostra storia, con il nostro patrimonio archeologico e con uno dei paesaggi più straordinari del Mediterraneo. Oggi quel percorso continua con un progetto ancora più ambizioso, destinato a lasciare un'eredità concreta per la città.
Questa candidatura è il frutto di un grande lavoro di squadra, ma soprattutto appartiene ai cittadini di Pozzuoli.
Vogliamo dimostrare che una città può guardare al futuro senza rinunciare alla propria identità e che la cultura può diventare uno straordinario motore di crescita, di rigenerazione e di speranza.
E c'è già un primo risultato che ci rende orgogliosi: la notizia della candidatura sta facendo il giro d'Italia, con centinaia di testate giornalistiche e siti d'informazione nazionali che stanno raccontando il nostro progetto. È un segnale importante che porta il nome di Pozzuoli ben oltre i confini del nostro territorio e ci conferma che siamo sulla strada giusta.
Adesso continuiamo questo percorso insieme, con l'orgoglio di rappresentare Pozzuoli e i Campi Flegrei davanti a tutto il Paese.

Prima assoluta mondiale: Nicola Piovani dirige la sua “Missa Pro Pace” all’Aquila il 18 luglio con il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia e Barbara Ronchi

  Sabato 18 luglio 2026, alle 21:30, alla Scalinata di San Bernardino all’Aquila, va in scena uno degli eventi musicali più significativi de...