lunedì 8 giugno 2026

Lara Dâmaso - Palazzuolo sul Senio (FI) | Abdel Karim Ougri - Ficulle (TR) | Una Boccata d'Arte 2026

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Lara Dâmaso (@lalalaradamaso) realizzerà un intervento a Palazzuolo sul Senio (FI), in Toscana, a cura di Gabriele Tosi (@gabri3l3tosi) con @threesproductions.

O fluxo che unisce não se attraversa a cura di Gabriele Tosi con Threes Productions

Inaugurazione

Sabato 20 giugno alle 17.30

Rovine del Ponticino, Viale degli Ubaldini 17 - Palazzuolo Sul Senio (FI)

"Quando il fiume in piena spezza il ponte costruito per attraversarlo, lasciamo che il suo scorrere sia il legame che consente la dualità delle sue rive."

Il 2 novembre 2023 una piena del Senio distrusse uno dei ponti di Palazzuolo. Da questo evento prende spunto il progetto di Lara Dâmaso, dedicato alla volontà di legarsi. Le opere richiamano una qualità storica del luogo, capace di farsi attraversare da culture differenti e accogliere pluralità. Due sculture trovano posto sulle rive opposte del fiume, in punti riparati che suggeriscono la prossimità di un corpo. Le forme riprendono l’andamento delle strade del paese, trasformando i passaggi in canali sonori. Le sculture funzionano come due parti di un’unica composizione, divise dal fiume che scorre tra loro. La composizione intreccia la voce dell’artista e suoni del territorio. Realizzate in Portogallo, le opere aggiungono al borgo una presenza ceramica altra, che entra in una storia segnata da stratificazioni e scambi tra Toscana e Romagna. Presso il ponte crollato, un cartello custodisce il nucleo poetico del progetto, sospeso tra la piena e la notizia della sua ricostruzione.

Si ringraziano: il Sindaco Marco Bottino, il Consigliere Claudio Tozzola, i cittadini Matteo Donigaglia e Alfredo Menghetti, Ebrahim El Moly per le ceramiche, Gluaco Salvo e NUB Project per il suono; Filippo Tappi e Toast Project.

Artista


Lara Dâmaso (Biel/Bienne, Svizzera, 1996) lavora tra forme effimere e permanenti, utilizzando performance, suono, video, cucito, scultura, fotografia e testo. La sua pratica si concentra su un dialogo sensibile e vibratorio tra gli esseri umani e gli spazi che abitano. Esplora l’interconnessione tra il tangibile e l’intangibile, indagando la relazione tra il movimento della voce e quello dei corpi al fine di stabilire una modalità di comunicazione diretta ed emotiva. L’ascolto — inteso come stato di presenza totale — è essenziale per attivare questo dialogo. Trasformazione, pluralità del sé, dissonanza, fluidità e interdipendenza sono elementi centrali del suo processo creativo. Ha conseguito un Bachelor di Belle Arti presso la Zurich University of the Arts, in Svizzera.

Curatore

Gabriele Tosi con Threes Productions

Gabriele Tosi (1987) è curatore e project manager. Co-dirige Toast Project, Firenze e Megadue, Bologna. Cura programmi di residenza artistica per Fondazione Musei Senesi e Alchemilla, Bologna. Insegna all’Istituto Marangoni di Firenze. Per Una Boccata d’Arte ha curato gli interventi di Theodoulos Polyviou a Fosdinovo (2023), Villiam Miklos Andersen a Serre di Rapolano (2024) e Stella Rochetich a Pratovecchio Stia (2025).

Threes Productions è un’agenzia creativa impegnata nella sostenibilità culturale che sviluppa e promuove progetti sperimentali nel campo della musica e dell’arte. Attraverso una metodologia improntata su ricerca e innovazione, Threes Productions si è affermata come una piattaforma multidisciplinare e collaborativa, che spazia dalla progettazione e organizzazione di eventi, fino allo sviluppo di contenuti editoriali e musicali.

Borgo

Palazzuolo sul Senio (FI)

Palazzuolo sul Senio è un borgo medievale dell’alto Mugello, in provincia di Firenze, affacciato sul versante appenninico romagnolo. Terra di confine, custodisce un’identità costruita nei secoli attraverso scambi, passaggi e contaminazioni culturali che ancora oggi definiscono il carattere della Romagna Toscana. Il fiume Senio attraversa il paese come una linea naturale che mette in relazione stratificazioni storiche e visioni contemporanee. Dalla Biblioteca comunale trecentesca affrescata di piazza Strigelli a E50035 – aspettati l’inaspettato, galleria d’arte contemporanea ricavata da un’ex edicola e divenuta simbolo di rigenerazione urbana, il borgo intreccia memoria e progettualità condivisa. Il Palazzo dei Capitani ospita inoltre il Museo Archeologico dell’Alto Mugello e il Museo delle Genti di Montagna, custodi di un prezioso patrimonio materiale e immateriale.

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Abdel Karim Ougri (@abdel.karim.ougri) realizzerà un intervento a Ficulle (TR), in Toscana, a cura di Giovanni Rendina (@giovannirendina)

mar-HB4 a cura di Giovanni Rendina

Inaugurazione

Domenica 21 giugno alle 18.00

Via Roma, Ficulle (TR)

"La mia nave affonderà, ma la mia fama è come un tuono e il mio passo è come il rumore prodotto dai maghi volanti. Tudududu."

Il progetto di Abdel Karim Ougri per Una Boccata d’Arte 2026 a Ficulle associa scultura e performance, e ragiona sulla costruzione di miti contemporanei legati alle migrazioni nel Mediterraneo. Un autoscontro trasformato in relitto extraterrestre irrompe nel paesaggio del borgo, aprendo una frattura nel quotidiano. Attorno a questa presenza, lo spazio si attiva attraverso interventi installativi e performativi, dando forma a una narrazione diffusa.

Un performer incarna l’unico passeggero: figura liminale e migrante, sospesa tra Mediterraneo postcoloniale, periferie europee e memorie diasporiche. Il suono e il ritmo agiscono come dispositivi di attivazione, innescando movimenti che oscillano tra agency e costrizione. Ne emerge una mitologia instabile, in cui il viaggio diventa atterraggio perpetuo e l’identità si costruisce per collisioni progressive con l’alterità.

Il titolo mar-HB4 richiama il termine arabo marhab, un saluto colloquiale rielaborato a imitare una sigla astronomica da catalogo stellare. L’opera trasforma così uno spazio marginale in un campo di immaginazione simbolica, interrogando la possibilità di nuovi immaginari contemporanee.

Si ringraziano: la Regione Umbria, il Comune di Ficulle, il Sindaco Gian Luigi Maravalle, il Vicesindaco Paola Federica Tarducci, Alexis Supervielle.

Artista

Abdel Karim Ougri (Pesaro, 1998) vive e lavora tra l’Italia e il Marocco. Si è formato all’Accademia di Belle Arti di Urbino e di Torino. La sua ricerca indaga i temi dell’identità, dell’origine e dei processi di appartenenza, esplorando la memoria come strumento critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso uno sguardo antropologico e postcoloniale, esplora le tensioni esistenti tra radici culturali e trasformazione del sé, dimensione individuale e collettiva, interrogando e mettendo in discussione i confini tra autobiografia e narrazione storica.

Curatore

Giovanni Rendina è ricercatore e curatore indipendente. Nel 2023 è stato visiting research fellow presso l’Henry Moore Institute a Leeds. Ha curato mostre per Palermo Capitale della Cultura, Art City Bologna, Live Arts Week Bologna e Gelateria Sogni di Ghiaccio. Nel 2019 è stato vincitore della 6a edizione dell’Italian Council. Ha conseguito un dottorato di ricerca all’Università degli Studi del Molise e il master in Curating and Collections al Chelsea College of Arts di Londra. Nel 2024 ha pubblicato il libro Arte contemporanea. Un approccio radicale all'interno della collana Eterotopie edita da Mimesis. Per Una Boccata d’Arte in Umbria ha curato i progetti di Ode de Kort a Otricoli (2024) e Qeu Meparshivili a Citerna (2025).

Borgo

Ficulle (TR)

Ficulle è un borgo umbro sospeso tra Orvieto e la Valdichiana, dove il paesaggio collinare dialoga con mura medievali e vicoli in pietra. La sua identità nasce dall’equilibrio tra memoria e vita quotidiana: l’impianto urbano raccolto, la rocca, le chiese e le tracce etrusche raccontano una storia antica, ancora viva nelle tradizioni popolari e nelle feste di comunità. Terra di artigianato e manualità, custodisce saperi legati alla terracotta e alla lavorazione dei materiali locali. La cultura si intreccia con una gastronomia essenziale e autentica, fatta di olio, vino e sapori di campagna, espressione di un territorio sobrio e generoso.

Caterina Gobbi - Andreis (PN) | Vasilis Papageorgiou - Tredozio (FC) | Una Boccata d'Arte 2026

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Caterina Gobbi (@sixzeroeighteightone) realizzerà un intervento ad Andreis (PN), in Friuli Venezia Giulia, a cura di Marta Oliva (@martaoliva).

Caterina Gobbi Raccontami di quando tornando dalla fontana

a cura di Marta Oliva

Inaugurazione

Domenica 21 giugno alle 11.30

Ponte medievale, Fontainemore (AO)

"Andreis è un sistema dinamico di relazioni, in cui gli abitanti sono in dialogo costante con il paesaggio. L’opera segue questi intrecci e ne fa emergere la stratificazione umana, animale e geologica come un unico tessuto di relazioni."

Il progetto di Caterina Gobbi prende forma a partire dall’osservazione del paesaggio di Andreis, inteso come un intreccio di dimensioni naturali, geologiche e culturali. Segnato dalla faglia periadriatica e dalla presenza del centro avifaunistico, il territorio si configura come uno spazio di relazione continua tra umano e animale, attraversato da pratiche e narrazioni che ne amplificano la dimensione metamorfica. L’intervento indaga la permeabilità di questi confini, restituendo l’immagine di un paesaggio vivo e in trasformazione. Il progetto si articola in due sculture diffuse: la prima, in vetrofusione, agisce come un dispositivo ottico che filtra e stratifica la percezione del paesaggio; la seconda, realizzata in neon, restituisce alcuni versi del poeta locale Federico Pavan nello spazio della Chiesetta di San Daniele. A queste si affianca una componente sonora, sviluppata con Sara Persico, che rielabora il richiamo e il comportamento utilizzato per la comunicazione tra rapaci — trasformandolo in un gesto di cura e ascolto rivolto agli uccelli feriti del centro avifaunistico.

Si ringraziano: il Sindaco Fabrizio Prevarin, Lisetta Totis, l’Assessora alla Cultura Franca Teja, Mauro Caldana, Parco delle Dolomiti Friulane, Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane Cavallo e Cansiglio, Associazione Lis Aganis Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane, Sara Persico, Luca Boffi, Vetreria Brunetta e Pozzebon Mario.

Artista

Caterina Gobbi è un’artista e musicista sperimentale italiana che opera tra performance, suono e scultura. Nel 2018 ha conseguito un Master of Fine Arts presso il Royal College of Art di Londra e attualmente vive e lavora a Torino. Il suo lavoro, con un’attenzione rivolta all’esperienza personale, indaga le nozioni di “natura”, le prospettive femministe e il potenziale dei paesaggi sonori immersivi, esplorando la relazione tra i corpi e l’ambiente che li circonda. 

Tra le sue recenti mostre e performance si segnalano SOL INVICTUS: Sounds and performances for the winter solstice in Milano, Istituto Svizzero Milano (2023); Ende Neu, KINDL, Berlino (2022); Gestus, Teatrino di Palazzo Grassi, Venezia (2022); AliveLab Ateliersi, Art City Bologna (2022); What time are you performing tonight, Chalton Gallery, Londra (2019).

Curatrice

Marta Oliva (1994) è una curatrice e producer culturale che opera tra musica e arti visive. La sua ricerca esplora le relazioni tra ascolto, editoria e narrazione, dando vita a sperimentazioni sonore e progetti interdisciplinari. Ha collaborato con realtà indipendenti e istituzioni, tra cui Radio Alhara, Wonder Cabinet, Università  IUAV di Venezia e La Biennale di Venezia. Nel 2020 ha fondato Publishing Station piattaforma che connette creativi, etichette e pubblicazioni indipendenti. Conduce un programma su Radio Alhara ed è parte di Threes Productions. Per Una Boccata d’Arte in Friuli Venezia Giulia, ha curato i progetti di Irini Karannayoupolou a Polcenigo (2021), Riccardo Benassi a Pesariis (2022), Judith Hopf ad Aquileia (2023), Mariona Cañadas e Pedro Murúa a Paluzza (2024) e Babau a Cormons (2025).

Borgo

Andreis (PN)

Ad Andreis tradizione, poesia e natura abitano il paesaggio. Famoso per i Daltz, tipiche case caratterizzate da scuri ballatoi in legno, il borgo è punteggiato dai componimenti di Federico Tavan, visionario poeta del posto. Andreis si trova nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane che ospita anche il conosciuto centro di recupero per rapaci feriti nell’area avifaunistica e da cui hanno origine numerose escursioni e passeggiate. Poco lontano dal centro abitato, il paesaggio accoglie le specificità geologiche del territorio: la gola del torrente Susaibes traccia la linea tettonica Barcis-Staro Selo che ha determinato una serie di faglie che impediscono alla vegetazione di attecchire. Il territorio comprende la Riserva Naturale Forra del Torrente Cellina, un canyon formato da ripide rocce carbonatiche che precipitano nelle acque cristalline.

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Vasilis Papageorgiou (@vasilis_papageorgiou_v) realizzerà un intervento a Tredozio (FC), in Emilia-Romagna, a cura di Sofia Baldi Pighi (@sofiabaldipighi)

TO RIVER a cura di Sofia Baldi Pighi

Inaugurazione

Sabato 20 giugno alle 13.00

Piazza Vespignani, Tredozio (FC)

"In inglese non esiste il verbo 'to river'. Ma cosa c'è di più verbale di un fiume? 

Partendo dalle parole di Robert Macfarlane, il mio progetto To River intende rigenerare il legame tra la comunità di Tredozio e il suo fiume, riattivando le sponde e riflettendo sulla fragilità della natura e sull'intervento umano."

C’era una volta una tovaglia romagnola che un giorno si mise in viaggio. Partì dalle mani di una signora faentina e arrivò ad Atene, nello studio di Vasilis Papageorgiou. Il progetto TO RIVER la restituisce a Tredozio, accanto al torrente Tramazzo, luogo affettivo della comunità. Bagnata nel rame, una nuova pelle metallica aderisce al tessuto, mentre fiori ed erbe sembrano riaffiorare, come se la tovaglia non coprisse il prato, ma ne rivelasse la forza nascosta. 

Papageorgiou strappa la tovaglia all’iconografia turistica italiana per riportarla a una dimensione intima, un oggetto usato, attraversato da macchie di vino e dai segni delle cene e dei tanti pranzi che l’hanno accompagnata. Attraverso l’intervento dell’artista, la tovaglia romagnola si trasforma perde il nome della casa da cui proviene e diventa collettiva. Accanto alla scultura, due bandiere stampate con ruggine portano nel cielo di Tredozio i disegni della tavola. TO RIVER è un’opera in movimento, come il torrente a cui si avvicina. Tutto scorre: la tovaglia che attraversa l’Europa, le mani che l’hanno accompagnata, la catena di affetti che l’ha resa possibile, il rame che ossida e cambia colore. E tu, stai iniziando a scorrere?

Si ringraziano: il Sindaco e gli abitanti di Tredozio, Habitat e la sua comunità Giovanna Minardi, Irene Biolchini, Mariana Antzoulatou, Apostolis Sorolopidis, Dimitris Philippakis, Danai Giannoglou, Alan Signani, Marco Peroni, UNA Gallery, Peromatto.

Artista

Vasilis Papageorgiou (1991) è un artista che vive e lavora ad Atene. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Grecia e all’estero. Nel 2024 ha presentato la mostra personale di grande scala presso il Salzburger Kunstverein, Saliburgo (AT, 2024). Nel 2023 ha partecipato alla residenza artistica a LUMA Arles (FR, 2023) e ha ricevuto il Premio Matteo Viglietta a Torino (2022). I suoi lavori fanno parte di diverse collezioni, tra cui quella della Fondazione Onassis e la Collezione La Gaia. È cofondatore di Enterprise Projects, uno spazio progettuale che opera in modo indipendente e periodico ad Atene dal settembre 2015.

Curatore

Sofia Baldi Pighi (1995) è una curatrice con base tra Milano e Malta. Dal 2017 la sua ricerca indaga l’intersezione tra arte contemporanea, patrimonio storico e politiche militanti attraverso mostre, programmi pubblici e laboratori didattici per enti pubblici e privati. È stata Direttrice Artistica della Malta Biennale 2024, Insulaphilia, e parte del team curatoriale del Padiglione Italia alla 14ª Biennale di Gwangju (Corea del Sud). È membro di IKT e di Art Workers Italia. Per Una Boccata d’Arte in Emilia-Romagna, ha curato i progetti di Raghad Saqfalhait a Travo (2023), Sóley Ragnarsdóttir a Berceto (2024) e Vica Pacheco a Bagnara di Romagna (2025).  

Borgo

Tredozio (FC)

Tredozio sorge tra i colli della valle del Tramazzo e racchiude secoli di storia e fascino medievale. Tra i suoi vicoli riecheggiano i nomi di poeti e pittori, Maria Virginia Fabroni, Faustino Perisauli e Silvestro Lega. Le foreste del del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi di cui Tredozio fa parte, offrono un lungo reticolo di sentieri tra alberi monumentali, antiche carrettiere, e il Vulcano del Monte Busca, il più piccolo d’Italia, noto anche come Buca del Diavolo, peculiare fenomeno per cui una fiamma alimentata da gas naturale esce dal sottosuolo. La natura geologica del luogo è caratterizzata dal fiume Tramazzo, con cui il territorio nutre da sempre una relazione significativa.


domenica 7 giugno 2026

Francesco Alberico - Chiusa (BZ) | Renato Grieco - Lugo di Vicenza (VI) | Una Boccata d'Arte

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Francesco Alberico (@fr.alberico) realizzerà un intervento a Chiusa (BZ), in Trentino-Alto Adige, a cura di Valerio Panella e Valentina Merz (@valerio_panella).

Francesco Alberico Vogelrat. Il consiglio degli uccelli a cura di Valerio Panella e Valentina Merz

Inaugurazione

Sabato 20 giugno alle 10.00

Piazza Parrocchia Chiusa (BZ)

"Vogelrat. Il consiglio degli uccelli nasce da un processo in cui l’immaginazione diventa spazio di relazione e occasione per il racconto di sé, all’interno di un laboratorio creativo con gruppi e soggettività neurodivergenti. Le creature alate danno forma a identità e desideri, rendendo visibile ciò che spesso resta ai margini."

Vogelrat. Il consiglio degli uccelli di Francesco Alberico è un progetto artistico partecipativo che unisce ricerca poetica, radicamento territoriale e valore sociale. Nato da un dialogo con la comunità locale, coinvolge la struttura socio-sanitaria Seeburg di Bressanone in un processo creativo condiviso. Attraverso la rilettura di leggende altoatesine, i partecipanti immaginano e disegnano creature alate, per poi trasformarli collettivamente in manufatti tessili realizzati con materiali di recupero. L’installazione dà forma a una simbolica “colonia” di volatili che abiterà le vie del centro storico, intrecciando identità, memorie e desideri e offrendo visibilità a soggettività spesso marginalizzate. Vogelrat. Il consiglio degli uccelli si configura così come uno spazio di relazione e rappresentazione, in cui l’arte diventa strumento di ascolto, inclusione e trasformazione del contesto urbano e sociale.

Si ringraziano: la Società Cooperativa Turistica Chiusa, Barbiano, Velturno e Villandro; SEEBURG – Struttura per persone in situazione di handicap a Bressanone; l’Associazione dei Vigili del fuoco volontari di Chiusa; il Museo Civico di Chiusa; Albert del Bar Albert; tutta la comunità di Chiusa che ha supportato il progetto con grande entusiasmo.

Artista

Francesco Alberico (Pescara, 1996) si è formato all’Accademia di Belle Arti L’Aquila e al St. Mbaaga Major Seminary di Kampala, in Uganda. Attualmente è dottorando in Visual Arts and Creative Practices presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. La sua pratica si sviluppa tra scultura, performance e disegno e indaga la relazione tra immaginazione e spazio pubblico. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni e spazi espositivi pubblici e privati, tra cui il Palazzo delle Esposizioni, Roma (2020), Monitor Gallery, Pereto (2021), Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi (2021) e Eukaryote, Tokyo (2025). Nel 2019 è tra i vincitori del Premio AccadeMibac, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana in collaborazione con la Fondazione La Quadriennale di Roma.

Curatori

Valerio Panella (Trento, 1984) è architetto e designer laureato in Architettura Sostenibile al Politecnico di Milano. Avvicinatosi al mondo dell'arte durante gli studi, orienta la propria ricerca verso sostenibilità, paesaggio e ambiente. È socio di Arte Sella e per Una Boccata d'Arte è curatore regionale dei progetti in Trentino-Alto Adige dalla prima edizione. 

Valentina Merz (Trento, 1990)  è architetta laureata all’Accademia di Architettura di Mendrisio e co-fondatrice di Atelier Remoto, vincitore del Premio Italiano come Miglior Giovane Progettista nel 2022. Il suo lavoro intreccia progetto e pratiche di ricerca e formazione, indagando le forme dell’abitare contemporaneo e il rapporto con i territori.

Borgo

Chiusa (BZ) - Chiusa (Klausen) si estende tra le rocce del promontorio di Sabiona e il fiume Isarco, con un centro storico dall’evidente stampo medievale: vicoli stretti, portici e Erker, tipici bovindi altoatesini, segnano l’assetto urbano e l’antica funzione di mercato della cittadina. Sopra l’abitato domina il monastero di Sabiona, punto di riferimento religioso e storico. Botteghe e piccoli laboratori mantengono vivi saperi artigiani legati a legno, ferro e tessuti, ma l’identità locale passa anche dalla cultura del castagno, dai vigneti e dai vini della Valle Isarco. Chiusa fu meta di artisti e intellettuali di spicco tra cui il pittore Albrecht Dürer che ne documentò l’immagine. Le iniziative culturali continuano a coltivare questa vocazione, mantenendo un legame forte con la vita quotidiana del paese e le sue ricorrenze.

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Renato Grieco (@___knn___) realizzerà un intervento a Lugo di Vicenza (VI), in Veneto,  a cura di Giacomo Giovanni Paolin e Sara Maggioni con Threes Productions

Inaugurazione

Domenica 21 giugno alle 18.00

Contrada Mare, Lugo di Vicenza (VI)

Seguirà passeggiata fino alla Chiesetta di San Pietro con performance

"Lugo di Vicenza si stringe da secoli attorno alla cartiera, tra passato e innovazione, e al mistero del suo campanile assente. Da questa comunità dai valori solidi ho appreso più di una lezione. L’opera che ho concepito qui, è una restituzione — o forse una celebrazione — di questa storia di resistenza, tra memoria industriale, rito e festa. Con la sua natura umoristica, solenne e dolceamara."

Continua è un progetto composto da una performance musicale e da una scultura ibridata a oggetto funzionale, attivata dall’artista come oggetto di scena. Entrambe le componenti nascono dalla sovrapposizione di elementi del paesaggio, riferimenti antropologici e suggestioni fantastiche che riflettono sulle ciclicità storiche di Lugo di Vicenza. Tre sono gli elementi principali del lavoro: il costume, la campana e il campanile. Il costume ideato per la performance dell’opening era una delle tute utilizzate dagli operai della cartiera locale, tanto durante l’orario di lavoro, quanto nelle attività domestiche. La campana, che suona in fa, richiama una tradizione ancora radicata nel territorio vicentino, capace da secoli di scandire il tempo collettivo. A custodire questi elementi è una struttura scultorea che riprende la forma del campanile: figura familiare nel paesaggio veneto, qui evocata in risposta all’assenza di una torre nella piazza centrale del paese e trasformata in una presenza inattesa, quasi magica.

Si ringraziano: Stefania Carollo, Francesca Carollo, Chiara Donà del Museo Veneto delle Campane, B.D.F. Carpenteria, Daciano Colbachini, Duso Nicola & Figli, Thuono Audio.

Artista

Renato Grieco  è compositore e artista di Napoli. Dal 2012 si esibisce a livello internazionale con il moniker kNN. La sua musica nasce dalla semantica della musique concrète (musica concreta) e culmina in orchestrazioni in cui convivono strumenti antichi, liuteria immaginaria e stanze scultoree. Negli ultimi anni ha coltivato numerose collaborazioni sia in veste di performer e musicista che di drammaturgo del suono realizzando composizioni di musica strumentale ed elettroacustica, performance, installazioni, dischi, hörspiel, lecture, spettacoli di teatro musicale, scores e libretti.

Curatori

Giacomo Giovanni Paolin e Sara Maggioni con Threes Productions

Giovanni Giacomo Paolin (Dolo, 1989) è un curatore indipendente. Collabora con Fondazione In Between Art Film, Roma e Fondazione Carraro, Padova.

Sara Maggioni (Bergamo, 2000) lavora come producer e assistente per gli artisti Bêka & Lemoine. Collabora con l’associazione culturale Microclima e We Are Here Venice, a Venezia.

Insieme hanno co-curato la mostra Stelle che sorreggono altre stelle presso Fondazione Elpis (Milano, 2023) e gestiscono lo spazio indipendente Panorama a Venezia.

Per Una Boccata d’Arte in Veneto, Paolin cura i progetti dal 2020 e, insieme, hanno co-curato il progetto di Giacomo Gerboni a Tarzo (2025).

Threes Productions è un’agenzia creativa impegnata nella sostenibilità culturale che sviluppa e promuove progetti sperimentali nel campo della musica e dell’arte. Attraverso una metodologia improntata su ricerca e innovazione, Threes Productions si è affermata come una piattaforma multidisciplinare e collaborativa, che spazia dalla progettazione e organizzazione di eventi, fino allo sviluppo di contenuti editoriali e musicali.

Borgo

Lugo di Vicenza (VI) si trova nella Pedemontana Veneta, nella verde Vallata dell’Astico, in un territorio che alterna aree pianeggianti, rilievi collinari e terreni montani fino ai 1300 metri, al margine meridionale dell’Altopiano dei Sette Comuni. L’origine del suo nome, dal latino lucus — bosco sacro — restituisce il legame profondo con il paesaggio naturale che ancora oggi caratterizza il borgo, tra boschi, sentieri e ampie vedute. Celebre per le ville palladiane patrimonio UNESCO, come Villa Godi Malinverni e Villa Piovene Porto Godi, Lugo custodisce un dialogo stratificato tra arte, architettura e natura. Segnato nei secoli da occupazioni e dominazioni, il paese è stato anche luogo della Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale, avviando nel dopoguerra un percorso di crescita fondato su una vivace economia artigianale e manifatturiera.

sabato 6 giugno 2026

Enea Toldo - Fontainemore (AO) | Andrea Ferrero - Avigliana (TO) | Una Boccata d'Arte 2026

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Enea Toldo (@eneatoldo) realizzerà un intervento a Fontainemore (AO), in Valle d’Aosta

Inaugurazione 

Domenica 21 giugno alle 11.30

Ponte medievale, Fontainemore (AO)

"Ho utilizzato il vetro come elemento estraneo per mettere in luce entità acquatiche, vegetali e minerali del borgo, aprendo uno sguardo sulla nostra relazione con questi elementi e le sue trasformazioni. Intendo l’ecologia come interdipendenza, quindi come cura. Metto in atto la fragilità per osservare cosa accade."

 “Cosa vi augurate per questo posto?” è la domanda che l’artista ha rivolto agli abitanti di Fontainemore e che ha dato il via alla sua residenza nel borgo. Dalle voci raccolte tra generazioni diverse, emergono tre elementi fondamentali: l’acqua, la pietra e le piante. Per secoli parte della vita quotidiana del borgo, il fiume è stato una risorsa essenziale ma anche una presenza complessa, resa oggi più instabile dai cambiamenti climatici, che rendono le piene meno prevedibili; la pietra racconta la tradizione dei muratori locali, ancora visibile ma sempre più rara; le piante, come l’aglio orsino e il castagno, costituivano una parte importante dell’alimentazione, ormai meno presente.

Il vetro entra nel paesaggio e si accosta a questi elementi senza aggiungere, ma spostando lo sguardo su ciò che già esiste. Le installazioni nascono dall’osservazione e seguono forme e ritmi del luogo. Da questo intreccio prende forma Se ascolti tutto risponde, una visione fatta di relazioni e interdipendenze, in cui il legame tra comunità e territorio si ridefinisce continuamente. Il riverbero diventa immagine di questo processo: come un’eco o un riflesso, rimanda e trasforma ciò che lo circonda. La fragilità non è qualcosa da risolvere, ma una condizione da attraversare, in cui osservare come l’umano e l’ambiente si influenzano e si trasformano reciprocamente.

Si ringraziano: il Sindaco Riccardo Pession, l’Assessore Massimiliano Vacher, la Soffieria Remark, Lorenzo Lunghi, Mosè Creux e Vincenzo Marcone per il prezioso sostegno, insieme a tutta la comunità di Fontainemore.

Artista

Enea Toldo (Locarno, Svizzera, 1988) è un artista che vive e lavora tra la Svizzera e il suo studio a Milano. Lavora con intonaci a base di terra cruda e pigmenti. Partendo da tecniche di costruzione ecologiche ripensa la materialità della tela. Lasciando tracce e rappresentando allo stesso tempo la natura, le sue opere evocano strane sensazioni di vicinanza e odori terrosi. Mostre personali recenti includono DS galerie, Parigi (2025), Villa Clea, Milano (2024) e Condominio, Milano (2024). Ha partecipato a mostre collettive tra cui Material Art Fair, Città del Messico (2025), Kulturfolger, Zurigo (2025) e z2o gallery, Roma (2025) e a residenze internazionali come Savvala in Lettonia (2025).

Curatrice

Elena Graglia è una curatrice e producer indipendente con base a Venezia e Milano. Dopo la laurea in Conservazione e Gestione delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha conseguito un master in Curatorial Practices presso l’Istituto Europeo di Design di Firenze. Ha lavorato come gallery manager presso la Galleria Castiglioni di Milano, specializzandosi nel campo della pittura contemporanea, e come exhibition producer per il Padiglione del Kosovo alla Biennale di Venezia. Attualmente lavora come producer per MAY Venice, agenzia di produzione e comunicazione per l’arte contemporanea. Per Una Boccata d’Arte in Valle d’Aosta, ha curato il progetto di Hetty Laycock a Ollomont (2025).

Borgo

Fontainemore (AO) è un piccolo borgo immerso tra boschi, montagne e alpeggi rimasti intatti. La Chiesa di Sant’Antonio Abate si staglia nel paesaggio segnando un accento gotico all’interno della Riserva Naturale del Mont Mars, con il suo storico ponte medievale sul torrente Lys; sono numerose sul territorio le cappelle affrescate e le tradizionali case in pietra, preziose testimonianze della maestria artigianale dei suoi storici muratori, i maçons, che per secoli emigrarono stagionalmente portando il loro sapere oltre i confini regionali. Tra le tradizioni più sentite e radicate del paese si ricorda la Processione di Oropa, antico pellegrinaggio che ogni cinque anni porta i fedeli al Santuario della Madonna Nera di Oropa rinnovando un profondo legame di fede, identità e memoria collettiva.

Andrea Ferrero (@andreaferrerop) realizzerà un intervento ad Avigliana (TO), in Piemonte, a cura di Veronica Botta (@veronica_botta).

I see you falling in my den a cura di Veronica Botta

Inaugurazione

Sabato 20 giugno alle 16.00

Fontana del Castello, Via Norberto Rosa - Avigliana (TO)

Andrea Ferrero, Architectural Digest, 2023. Cioccolato fondente, polvere d’oro commestibile, frigorifero in acciaio inox, vernice verde di Scheele, 206 x 127 x 84 cm. Courtesy dell'artista e del Taoyuan International Art Prize

“Penso molto a come le architetture del potere influenzino il modo in cui immaginiamo e attraversiamo il mondo, un’esperienza che inizia a delinearsi già nel gioco. Ad Avigliana sono stata attratta dalle leggende e dai miti locali: ho immaginato così le creature che custodiscono le rovine del castello, sospese tra minaccia e malizia.”

Nei giardini sotto le rovine del Castello di Avigliana, un’altalena è abitata da esseri ibridi, quasi custodi e compagni. La loro forma attinge all’immaginario delle creature medievali, evocando un contesto plasmato da miti e narrazioni locali. La struttura duplice richiama invece i laghi vicini, alludendo a un paesaggio segnato dalla divisione, ma radicato in un’origine comune. Sospesi tra il rassicurante e l’inquietante, dipendono dal movimento del visitatore: messi in moto, mutano natura, passando da osservatori distanti a complici.

Facendo proprio il linguaggio familiare dei parchi gioco, l’installazione si sviluppa in uno spazio legato alla presenza del castello,  dove oggi  le tracce dell’autorità incontrano un presente in trasformazione. Quello che un tempo era un presidio legato al controllo viene così ripensato come un luogo che invita al gioco e alla trasgressione, intesi come nuovi modi di relazionarsi al potere. Il grottesco, da segno di esclusione, diventa spazio di incontro e comunità, e il gioco uno strumento per rinegoziare l’autorità.

Si ringraziano: il Comune di Avigliana, il Sindaco Andrea Archinà, Sonia Carella, l’Associazione Amici di Avigliana, Silvio Amprino, il Gruppo Ecovolontari Avigliana, Michele Petrera, Arnaldo Reviglio, Piero della Betta, Guido Castagna.

Artista

Andrea Ferrero (Lima, Perù, 1991) vive e lavora a Città del Messico. Ha conseguito una laurea in Scultura presso la Pontificia Universidad Católica del Perú e ha partecipato al SOMA Academic Program a Città del Messico. Il suo lavoro si fonda sulla sovversione delle dinamiche di potere e trasforma strutture che un tempo richiedevano reverenza in dispositivi di fragilità e gioco.Combinando materiali che spaziano dalla fusione in alluminio alla lavorazione del ferro fino alla produzione di cioccolato, crea installazioni immersive che spesso invitano il pubblico a partecipare ad atti intimi di irriverenza, giochi performativi e veri e propri banchetti commestibili. Ha presentato mostre personali a Guadalajara, New York, Seoul, Lima e Milano, e ha preso parte a numerose mostre collettive, tra cui la Biennale di Malta (2024) e Otrxs Mundxs al Museo Tamayo, Città del Messico (2024).

Curatrice

Veronica Botta (Treviso, 1990) è una curatrice e producer nell’ambito dell’arte contemporanea. La sua ricerca si concentra su progetti site-specific e mostre diffuse. Si è occupata del coordinamento curatoriale delle edizioni 2024 e 2025 di Panorama per ITALICS e dal 2023 è responsabile dell’Archivio Franco Mazzucchelli. In precedenza, è stata Exhibition and Production Coordinator presso il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma e ha gestito la galleria LAYR a Roma. Ha collaborato con numerose istituzioni pubbliche e private ed è stata lecturer presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e NABA. Per Una Boccata d’Arte 2025 ha curato il progetto di Bibi Manavi in Piemonte.

Borgo

Avigliana (TO) Situata in un anfiteatro morenico naturale, Avigliana è un borgo medievale della Bassa Valle di Susa ai piedi del Monte Pirchiriano, dove sorge la Sacra di San Michele, celebre complesso religioso. Il castello, costruito agli inizi del X secolo e ridotto a rudere nel 1691, sovrasta la cittadina dall’alto, offrendo un punto di vista unico sulla vetta del Monte Rocciamelone.

Avigliana è celebre per i suoi due laghi, il Lago Piccolo e il Lago Grande, due specchi d'acqua immersi in un'ampia area verde. Il Parco naturale che li comprende è caratterizzato da un ecosistema variegato: i rilievi collinari, la zona paludosa dei Mareschi, i due laghi. Tre habitat differenti, eppure interconnessi, che rendono quest’ambiente una tappa indispensabile per molte specie di uccelli migratori.

mercoledì 3 giugno 2026

Premio Amarena 2026

 Presentato il programma del Premio Amarena 2026

Ospiti e premiati della quinta edizione:

  • Massimiliano Pacifico, 
  • Sergio Rubini, 
  • Ivana Lotito, 
  • Flavia Gatti, 
  • Adriano Pantaleo, 
  • Biagio Musella, 
  • Cartisia Somma, 
  • Antonio Buono, 
  • Antonio Incalza, 
  • Noemi Sales, 
  • Daniele Ciniglio, 
  • Silvia Iannoni, 
  • Alessandra D’Antonio e 
  • Gino Rivieccio
È stata ufficialmente presentata, presso la splendida cornice di Villa Fondi De Sangro a Piano di Sorrento, la quinta edizione del Premio Amarena. L’evento si svolgerà  a giugno e prevede quattro imperdibili appuntamenti: il 9, 19, 26, 28.

La kermesse, con la direzione artistica del giornalista Biagio Verdicchio, è organizzata dall’Associazione Culturale Archimede, promossa dalla Città di Piano di Sorrento e patrocinata dalla Città Metropolitana di Napoli.

«Sposiamo con entusiasmo e orgoglio il Premio Amarena di Piano di Sorrento –dichiara il Sindaco Salvatore Cappiello - straordinario presidio di cultura e identità. Questa manifestazione non solo valorizza le nostre radici storiche e le eccellenze del territorio anche attraverso il gusto, ma promuove un dialogo artistico e sociale fondamentale per la crescita della comunità. Un plauso a chi coltiva questa bellezza».

«Il Premio Amarena - ricorda il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Giovanni Iaccarino - nasce dalla volontà di celebrare il legame indissolubile tra la nostra terra, la sua identità profonda e la forza dei nuovi linguaggi visivi. L'audiovisivo oggi non è solo intrattenimento, ma un potente strumento di narrazione collettiva, capace di tradurre le nostre radici in storie universali. Premiare i protagonisti del cinema, della televisione e dei nuovi media significa dare valore a chi rende il territorio un palcoscenico vivo, attrattivo e aperto al futuro. Siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa che non solo dà il giusto riconoscimento alle eccellenze artistiche, ma che trasforma la cultura in un volano di sviluppo e orgoglio per tutta la comunità».

«In un’epoca in cui la globalizzazione rischia di appiattire le diversità – spiega il direttore artistico Biagio Verdicchio - il Premio Amarena sceglie di essere un megafono per le storie che nascono e respirano nei territori. L'identità locale non è un concetto chiuso o nostalgico, ma un cantiere aperto e in continuo divenire. Attraverso lo sguardo di registi e attori, il paesaggio si trasforma da semplice sfondo a vero e proprio protagonista, insieme al suo frutto e ciò che esso racconta. Crediamo fermamente che esplorare le identità plurali attraverso il linguaggio audiovisivo sia lo strumento più potente per costruire ponti, educare lo sguardo e stimolare un senso di appartenenza che sia inclusivo e mai esclusivo».

  • Si parte il 9 giugno, dalle 15.30 con "L’Arte d’Amare...na - Raccolta e trasformazione delle amarene", il tradizionale appuntamento della raccolta del celebre "gioiello rosso”, evento che si svolge presso il CRE - Centro di Riabilitazione Equestre Madonna di Roselle e che vede la collaborazione delle cooperative sociali della zona, il Centro Anziani, la Comunità Slow Food per la tutela dell'amarena dei Colli di San Pietro e lo staff dell'Agri Osteria da Nonna Luisa.
  • Il secondo appuntamento, quello previsto il 19 giugno a Villa Fondi, alle ore 20.30 ha come titolo "Dolci d’Amare…na". Si tratta di un vero e proprio concorso, organizzato dall’Associazione Archimede, in cui i partecipanti dovranno realizzare dei dolci proprio con l’amarena dei Colli di San Pietro. Le opere saranno valutate da una giuria d’eccezione in cui sarà presente anche un componente dell’Associazione Cuochi Penisola Sorrentina e uno della Comunità Slow Food per la tutela dell’amarena dei Colli di San Pietro. Condurranno il talent Giuseppe Gargiulo presidente della Pro Loco insieme al direttore artistico Biagio Verdicchio.
  • Venerdì 26 giugno, dalle ore 20.50, presso i Colli San Pietro, si terrà l’evento "Tramonto d’Amare …na". Una serata all’insegna dell’intrattenimento e della letteratura, aperta da una performance artistica “Pacienz’ ‘e cucchiarell’… fa’ ‘a rrobba bell’”del gruppo teatrale ‘A Chiorm e che vedrà come protagonisti la scrittrice Alessandra D’Antonio – autrice del libro “Dopo una lunga notte” - e l’attore Gino Rivieccio, entrambi intervistati e premiati dal direttore artistico Biagio Verdicchio.
  • Nella serata conclusiva della quinta edizione del Premio Amarena, in programma domenica 28 giugno sulla terrazza di Villa Fondi, a partire dalle ore 20.45, si terrà la serata "Stelle d’Amare…na", il galà conclusivo che come ogni anno prevede momenti musicali e un talk con premiazione di talenti del mondo del cinema, del teatro e della televisione. Quest’anno ad inaugurare la kermesse sarà la proiezione e a seguire la premiazione del cortometraggio sociale “Lacerazioni” di Massimiliano Pacifico che vede come protagonisti Sergio Rubini e Ivana Lotito. Seguirà il talk con attori che di recente abbiamo visto in film e serie tv di successo: Flavia Gatti, Adriano Pantaleo, Biagio Musella (ultimo progetto Roberta Valente Notaio in Sorrento), Cartisia Somma (Mare Fuori), Antonio Buono, Antonio Incalza, Noemi Sales (Gomorra – Le origini), e direttamente dal mondo del teatro e del web, Daniele Ciniglio e Silvia Iannoni. La serata sarà presentata dall’attrice e conduttrice Rose Chiacchierini insieme al direttore artistico Biagio Verdicchio. Premio Amarena - by "Effetto Talk"

lunedì 27 aprile 2026

Venosa (PZ) | Premio Carpe Diem 2026.

 II EDIZIONE REGOLAMENTO

1. L’associazione culturale “Il Circo dell’Arte”, nell’ambito della VI edizione di Borgo d’Autore – Festival del libro, indice la seconda edizione del Premio “Carpe Diem”, da assegnare alla migliore opera inedita di narrativa, pervenuta secondo le modalità indicate nel presente bando.

2. La partecipazione è gratuita e aperta ad autori e autrici di qualsiasi età. Il bando è attivo dal giorno 9 aprile 2026 al giorno 30 aprile 2026.

3. Sono ammesse unicamente opere di narrativa inedite, con esclusione di quelle appartenenti ai generi fantasy, autobiografico, horror e chick-lit, senza limiti di pagine o battute.

4. L’iscrizione al Premio “Carpe Diem” va formalizzata mediante e-mail, nella quale vanno allegati nome e cognome dell’autore/autrice, l’opera inedita in formato word e una breve sinossi, da inviare all’indirizzo carpediem@borgodautore.com.

5. La giuria è composta da professionisti del settore dell’editoria, la cui valutazione in merito all’opera vincitrice è da ritenere insindacabile.

6. Ciascun membro della giuria, composta da trentasei elementi, esprime le proprie preferenze mediante una votazione motivata nei dettagli e corredata da un voto numerico da 0 a 10.

7. La media aritmetica dei voti determinerà l’opera vincitrice della seconda edizione del Premio “Carpe Diem”.

8. La giuria si riserva di indicare, insieme all’opera qualitativamente migliore, eventuali menzioni di merito.

9. L’opera vincitrice sarà pubblicata e immessa nel circuito librario nazionale dal gruppo editoriale Divergenze.

10. L’autore/autrice dell’opera vincitrice dovrà presenziare, salvo impedimenti di forza maggiore, alla cerimonia di premiazione che si terrà a Venosa, in occasione della VI edizione del festival Borgo d’Autore.

11. La cerimonia di premiazione coinciderà con la prima presentazione ufficiale dell’opera tradotta in volume.

12. L’organizzazione si impegna ad ospitare il vincitore o la vincitrice, che riceverà una targa celebrativa o altro premio equivalente.

13. L’organizzazione si riserva il diritto di apportare eventuali modifiche al presente regolamento atte a migliorare la riuscita dell’iniziativa.

14. Per qualsiasi comunicazione relativa al Premio “Carpe Diem”, è possibile contattare l’organizzazione tramite uno dei seguenti recapiti: borgodautore@gmail.com; cell. 393 9762387; Associazione culturale “Il Circo dell’Arte”, Piazza Orazio 24, 85029 Venosa (PZ).

15. L’invio della propria opera per la partecipazione al Premio “Carpe Diem” implica per l’autore/autrice la completa e incondizionata accettazione del presente regolamento. Borgo d'Autore

venerdì 17 aprile 2026

San Severo | Teatro Edicola.

 In Via Tondi il “Teatro più piccolo al mondo”! I rallegramenti dell’A.C.

Nei giorni scorsi in via Matteo Tondi un’edicola dismessa e non più utilizzata da diversi anni ha riaperto i battenti trasformandosi nel “Teatro più piccolo al mondo”.
La singolare iniziativa, unica nel suo genere, è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer ’97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti e che è stato già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale.
“Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti – dichiarano il Sindaco Lidya Colangelo ed il Vice Sindaco con delega alla Cultura Anna Paola Giuliani – i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa, unica nel suo genere non solo nella nostra Regione. Siamo orgogliosi che abbiano pensato a come rifunzionalizzare l’edicola in disuso, a come avvicinare in maniera così netta pubblico e attori, facendo vivere loro un’esperienza unica, abbattendo ogni distanza in uno spazio tanto minuscolo, dove attori e pubblico sono vicinissimi. Nei prossimi giorni avremo il piacere di ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per condividere insieme questa bella e gratificante esperienza”.
“L’idea del <<Teatro più piccolo del mondo>> nasce – aggiunge Franco Gravino - da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità… e l’edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. All’inizio curiosità, poi stupore… e infine coinvolgimento totale. Essere in sei, così vicini agli attori, crea una connessione rarissima. Non si è più spettatori, ma parte viva della scena. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. Approfitto per ringraziare anche il proprietario dell’edicola, Pino Frau, che ha messo a disposizione in maniera totalmente gratuita l’edicola, sposando anche lui il progetto”.
Grazie agli artisti che hanno dato anima e voce a questo viaggio: Antonella Tenace, Carla Cipriani, Alfredo d’Augelli, Luciana Nicastro, Annarita Dionisio, Lea Cuozzo, Elena Carafa, Antonio Bufis, Cristina Frisoli, Diana Mazzocco, Laura Nardella, Francesca Gabriele, Maria Giuliani e Salvatore Tota.
Nei prossimi giorni la compagnia renderà note le date di ulteriori rappresentazioni.
San Severo, 31 marzo 2026
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Michele Princigallo

Lara Dâmaso - Palazzuolo sul Senio (FI) | Abdel Karim Ougri - Ficulle (TR) | Una Boccata d'Arte 2026

Per la Settima Edizione di  #unaboccatadarte , Lara Dâmaso (@lalalaradamaso) realizzerà un intervento a Palazzuolo sul Senio (FI), in Toscan...