domenica 12 aprile 2026

Miglionico (MT), Basilicata | MMMMMMM KM di Vaste Programme

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MMMMMMM KM di Vaste Programme  nasce dal ripensamento di un oggetto iconico: il binocolo panoramico. Di solito collocato strategicamente nei belvederi, pensato per l’osservazione del paesaggio, si trasforma qui in un dispositivo fuorviante capace di sovvertire la lettura del panorama di Miglionico

Installato presso la Torre di Fino (di fine) – un tempo torre di confine strategica da dove era possibile sorvegliare le torri del castello medievale di Miglionico e del castello di Santa Sofia, e oggi affaccio panoramico sulla riserva naturale di San Giuliano – il dispositivo invita a uno sguardo su vedute inaspettate, rispondendo alla domanda “Cosa vedo a 7.000 km da Miglionico?”

La distanza non è casuale: è suggerita da un motto riportato sull’antico stemma del paese – Milone Milite Magno Munì Miglionico di Magnifiche Mura – le cui sette “M”, lette ironicamente come numeri romani, diventano la misura settemila.
Il binocolo, infatti, trasmette immagini panoramiche a 360 gradi di paesaggi situati a questa distanza — deserti, montagne, oceani, città e villaggi — alcuni dei quali presentano in sovraimpressione dati relativi all’erosione, all’inquinamento, ai cambiamenti climatici e l’impatto del turismo di massa in questi luoghi.
L’opera rilegge così il concetto di veduta, tema ricorrente nella storia dell’arte e apre un dialogo con il Polittico di Miglionico (1499), pala d’altare ad opera di Giovanni Battista Cima (1459/1460 – 1517/1518), oggi custodita e visibile nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Miglionico: il paesaggio integrato alla pittura sacra è di fatto cifra stilistica di Cima da Conegliano, e centrale nella pittura rinascimentale.
La veduta dissolve idealmente anche l’idea stessa di confine: ogni limite geopolitico e culturale può riscattarsi dal passato, lasciando solo le antiche rovine, per tornare radicalmente a un nuovo presente disarmato.
Vaste Programme affiancano al progetto MMMMMMM KM un’edizione di cartoline dal titolo Lontanissimissimo: disseminate tra le attività commerciali di Miglionico per tutta la sesta edizione di Una Boccata d’Arte, e realizzate attraverso un laboratorio con la classe 3ª dell’Istituto comprensivo Arcangelo Ilvento di Miglionico, diventano un souvenir che insegna a guardare lontano.

Opere esposte:
01. Vaste Programme, MMMMMMM KM, 2025, acciaio inox sabbiato, plexiglass, smartphone, 150 x 50 x 50 cm
Via Estramurale Torre di Fino, Miglionico (MT)


02. Vaste Programme, Lontanissimissimo, 2025
Progetto di cartoline diffuso nelle attività commerciali di Miglionico
Scegli la tua cartolina omaggio e spediscila a chi vuoi! Una Boccata d'Arte

mercoledì 8 aprile 2026

In viaggio con Dacia Maraini | Giovedì 16 aprile 2026 al Castello di Gaeta

Giovedì 16 aprile 2026 alle ore 17:00 il Castello Angioino-Aragonese di Gaeta (LT) ospita uno straordinario incontro in compagnia della scrittrice Premio Strega Dacia Maraini.

Realizzato dal Comune di Gaeta e dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale in collaborazione con Marlin editore, l’evento “In viaggio con Dacia Maraini” è incentrato sui racconti e reportage tra Asia, Africa e Americhe di un’instancabile viaggiatrice che ha raccontato paesi lontani, in trasformazione, con il piglio della giornalista e il ritmo della scrittrice sensibile alle condizioni umane e sociali.

 Appuntamento nell’Aula Magna del Castello di Gaeta (via Angioina) alle ore 17,00 con Dacia Maraini in dialogo con Fiorenza Taricone, Ordinaria di Pensiero politico e Questione femminile all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Introducono il pomeriggio il Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale Marco Dell’Isola, il Sindaco di Gaeta Cristian Leccese, il Consigliere Regionale del Lazio Cosmo Mitrano. Conclude la vicesindaca di Gaeta Gianna Conte.

“È un onore immenso per la nostra città ospitare una delle voci più autorevoli e profonde della letteratura contemporanea come Dacia Maraini. – afferma il Sindaco Cristian Leccese - Questo incontro non è solo un evento letterario, ma un’occasione preziosa di riflessione sui grandi temi del nostro tempo che l'autrice ha saputo narrare con coraggio e sensibilità attraverso i suoi viaggi. Accoglierla nella cornice prestigiosa del nostro Castello Angioino-Aragonese, grazie alla sinergia con l’Università di Cassino, conferma la volontà di Gaeta di proporsi come centro nevralgico di cultura, dialogo e impegno civile. Un ringraziamento va a Marlin editore per la splendida opportunità. Attraverso la sua trilogia di reportage, Dacia Maraini ci invita a guardare oltre i nostri confini, affrontando temi urgenti come i diritti umani, la condizione femminile e la libertà dei popoli. Invito tutta la cittadinanza e i giovani del nostro territorio a partecipare a questo 'viaggio' straordinario, che è prima di tutto un esercizio di apertura mentale e di umanità.”

Sguardo a OrienteSguardo al Nuovo MondoSguardo all’Africa: tre reportage di viaggio che contengono scritti di periodi diversi in cui la curiosità e l’ansia di conoscenza di Dacia Maraini – ereditate dalla nonna Yoï, il padre Fosco e la madre Topazia - si legano alle tematiche da sempre care all’autrice, come diritti delle donne, tortura, pena di morte, discriminazioni, emigrazione, guerre. Ma anche il viaggio come scoperta, conoscenza e apertura mentale, il confronto con culture e popoli diversi, l’analisi della condizione umana nei paesi più poveri e con mancanza di democrazia e libertà, la fascinazione per la lingua, la poesia, la letteratura. Meravigliosi compagni di viaggio della giornalista-scrittrice, Maria CallasAlberto Moravia e Pier Paolo Pasolini.


DACIA MARAINI Nata a Fiesole (Firenze), Dacia Maraini vive a Roma ma è sempre in giro per il mondo. È autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, tradotti in oltre cinquanta Paesi. Ha vinto i premi Campiello, Strega, Napoli, Fregene, Brancati-Zafferana, Flaiano, Scanno, Cimitile, Hemingway e Viareggio alla carriera. Tra i suoi romanzi ricordiamo: La vacanza, L’età del malessere, Memorie di una ladra, Donna in guerra, Isolina, La lunga vita di Marianna Ucrìa (dal quale è stato tratto il film di Roberto Faenza Marianna Ucrìa), Bagheria, Voci, Un clandestino a bordo, Dolce per sé, Buio, La nave per Kobe, Colomba, Il treno dell’ultima notte, La bambina e il sognatore, Tre donne, Corpo felice, Trio, Caro Pier Paolo, Vita mia, In nome di Ipazia, Diario degli anni difficili, L’amore rubato. Nel 2021 è uscito il Meridiano di alcune sue opere più rappresentative. In edizione Marlin: Dentro le parole (2005), Dacia Maraini in cucina (2007), entrambi a cura di Gioconda Marinelli, Alfabeto quotidiano (2021) scritto con Gioconda Marinelli, e la trilogia Sguardo a Oriente (2022), Sguardo al Nuovo Mondo (2023) e Sguardo all'Africa (2024) a cura di Michelangelo La Luna.

LA TRILOGIA

Sguardo a Oriente è una raccolta di reportage di Dacia Maraini su Afghanistan, Cina, Corea, Giappone, India, Iran, Palestina, Pakistan, Siria, Tibet, Turchia, Vietnam, Yemen… Paesi come il “Caro Giappone” di cui ricorda il periodo di internamento a Nagoya dal 1943 al ‘45, le vittime della bomba atomica, i morti per il "superlavoro", l’emancipazione femminile e il fascino del teatro Nō. Il libro parla anche di alcune nazioni che l’autrice ha visitato con Maria Callas, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini: dalla Cina, pronta a fare “l’ultima pedalata verso il capitalismo”, allo Yemen, afflitto dalla guerra e dalle carestie, e all’India, dove sono in crescita episodi di stupro e di femminicidio. Un’attenzione particolare è riservata a problematiche attuali come la guerra civile in Siria e la coraggiosa protesta delle donne afghane contro il regime talebano.

 Sguardo al Nuovo Mondo è una raccolta di reportage dedicati all’Argentina, al Cile, alla Colombia, a Cuba, al Messico, agli Stati Uniti, all’Uruguay. Molti gli approfondimenti, scritti in anni diversi, di passaggi importanti della storia del continente americano: la disperazione delle madri dei desaparecidos (Argentina); la brutale dittatura di Pinochet (Cile); la morte di John F. Kennedy, il movimento per i diritti civili degli afroamericani, le proteste studentesche del 1968, lo sbarco sulla luna, il movimento per i diritti delle donne, gli attacchi terroristici dell’undici settembre 2001, i presidenti George W. Bush, Barack Obama e Donald Trumpil movimento #MeToo (Stati Uniti). Ma anche i brani dedicati alla poesia come forza capace di salvare le lingue a rischio estinzione (Colombia); alla grandezza di Fuentes, Paz, dei due Taibo e di altri giovani scrittori (Messico); di Fidel Castro e delle vicende di Elián (Cuba); del “teatro della civiltà” (Uruguay); dei college americani (Stati Uniti).

 Con Sguardo all’Africa si completa la trilogia. L’Africa è il continente più amato dalla scrittrice di Fiesole, quello su cui ha scritto molti reportage, pagine narrative e un documentario, “Ritratti delle donne africane”, girato in Costa d’Avorio e trasmesso dalla RAI nel 1977. L’Africa è anche il continente più visitato insieme agli inseparabili amici Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, che lo consideravano uno dei luoghi più importanti per la loro ricerca e produzione artistica. Il racconto dei viaggi compiuti in Etiopia, Kenya, Somalia, Egitto, Costa d’Avorio, Marocco, Algeria, Sudan e Nigeria, è puntellato da approfondimenti su temi come la guerra civile, la carestia, il colonialismol’ingiustizia sociale, la prostituzione, l’infibulazione e la condizione femminile in famiglia e nella società. - Città di Gaeta

Formia | Nuovo appuntamento della rassegna Sentieri d’Arte 2026 dal titolo “L’Iran antico, questo sconosciuto: tra Grecia, Roma e Cina”

Sabato 11 aprile 2026 alle ore 18.00, presso lo spazio espositivo del Punto IAT del Comune di Formia, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna Sentieri d’Arte 2026 dal titolo “L’Iran antico, questo sconosciuto: tra Grecia, Roma e Cina”, conferenza a cura del Chiar.mo Prof. Bruno Genito.

L’incontro offrirà un affascinante approfondimento sulla storia più antica dell’Iran, a partire dall’arrivo delle popolazioni iraniche sull’altopiano fino alle grandi dinastie imperiali degli Achemenidi, dei Parti e dei Sasanidi, protagoniste di oltre undici secoli di storia (VI sec. a.C. – VII sec. d.C.). Un percorso complesso e ricco di intrecci politici e culturali, che si colloca tra le grandi civiltà del mondo antico, in dialogo con Grecia, Roma e Cina.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla figura di Alessandro Magno, la cui impresa segnò profondamente la storia iranica, determinando la fine della dinastia achemenide e aprendo nuove prospettive culturali e storiche.
Bruno Genito, già docente ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte Iranica e dell’Asia Centrale presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, è un autorevole studioso di fama internazionale, con una lunga esperienza nella direzione di missioni archeologiche in Iran, Asia Centrale ed Europa, nonché membro di prestigiose istituzioni scientifiche e protagonista di attività di ricerca e divulgazione a livello globale.
L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento posti. -  Comune di Formia

Formia - 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨𝐥𝐚 | "I poeti non sanno morire", progetto artistico di Mariano Filippetta

𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝟐𝟖 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝐈𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏:𝟎𝟎.
𝐕𝐢𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐧.𝟏𝟓, 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨𝐥𝐚
𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝟗.𝟑𝟎 - 𝟐𝟎.𝟑𝟎
Lo Spazio Zingiulin di Maranola ospita, dal prossimo 12 aprile 2026, "I poeti non sanno morire", progetto artistico di Mariano Filippetta che nasce dall’incontro e dal dialogo con la riflessione poetica del giovane autore Mattia Tarantino.

Il titolo della mostra prende forma da un’intuizione fulminante, generata da un confronto diretto tra opera visiva e parola poetica, in cui linguaggi differenti si urtano e si attraversano, dando origine a una tensione fertile tra vita, corpo e memoria.
Come scrive Mattia Tarantino: “La parola dei morti interferisce con la nostra – interferisce… – e può farlo perché appartiene a questo mondo, a questa precisa – spessa ed evanescente – diagonale del mondo. Ci consegna in eredità un altro movimento, un sonoro possibile, il ritaglio di quanto non abbiamo ancora cancellato.”
In questo spazio di interferenza, la poesia si configura come una vera e propria tecnica d’urti, capace di reinvestire la morte come rischio e come presenza attiva nel discorso contemporaneo. Il corpo e il cadavere, la voce e il linguaggio, si incontrano proprio nel punto in cui sembrano separarsi, generando una soglia dinamica e instabile.
È in questo urto che l’opera di Mariano Filippetta incontra la scrittura di Tarantino.
“Le cose si schiudono, emergono e circolano, e tutto il dato è restituito; questo volto nella tua opera, Mariano, somiglia a qualcosa che si spalanca nel proprio fracasso, che si schiude: è così che forse dobbiamo accoglierci.”
La mostra si propone come un’esperienza di attraversamento tra linguaggi, dove poesia e arti visive si incontrano per interrogare il rapporto tra presenza e assenza, voce e silenzio, vita e morte.
Mariano Filippetta (Frosinone,1964 ) è un artista contemporaneo italiano di rilievo, la cui ricerca si muove tra pittura e installazione. Il suo percorso è legato a doppio filo alla scena artistica romana, dove ha collaborato con gallerie storiche e partecipato a mostre di respiro internazionale.
Mattia Tarantino (Napoli, 2001) è poeta e direttore di Inverso – Giornale di poesia e membro della redazione di Atelier. I suoi testi, tradotti in oltre dieci lingue, gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. È stato definito dalla rivista Rolling Stone come il “Rimbaud italiano” e incoronato come Poeta in Campidoglio nella città di Roma.  - 
Comune di Formia

lunedì 30 marzo 2026

Burcei (SU), Sardegna - Sara Persico | (Nuù, in sardo campidanese)

Sara Persico Nuù a cura di Anna Pirisi per Threes

Burcei (SU), Sardegna

In lingua sarda la parola Nodu (Nuù, in sardo campidanese) indica un masso, una rupe, ma significa anche nodo, legame. È un nodo quello che lega profondamente Raffaele Urru, cantore di Burcei, al suo paese natale: solo la terra può scioglierlo, come nei riti antichi in cui un fazzoletto viene annodato e sepolto per suggellare un’unione indissolubile. Questo doppio significato guida una riflessione profonda sul paese: la pietra diventa simbolo di appartenenza, la voce si fa codice di memoria.

Burcei è figlio della roccia e la sua identità risuona nelle antiche gare poetiche in limba, negli is mutetus tramandati e raccolti in preziosi archivi sonori. Il paesaggio montano è aspro, a tratti lunare, e si apre a valle nei fiori di ciliegio. Su enormi massi ancorati al suolo si legge il passato di antiche civiltà di pietra, elemento fondante in Sardegna, usata per costruire e per delimitare, per separare e per comunicare. La civiltà nuragica parlava ai vivi e ai morti attraverso simboli e forme scolpite, divenute un codice visivo – quasi uno spartito – che ancora oggi è leggibile.

Pietra, canto, codice, memoria ispirano il lavoro di Sara Persico, che si confronta qui con spazi-testimoni di memoria e amplificatori di suggestioni. L’artista, in qualità di medium, lavora con il suono come materia viva, intrecciando registrazioni di canti e frammenti vocali provenienti da feste, gare e archivi con le voci del futuro, quelle dei giovani, invitati a esprimere il proprio rapporto con il territorio e la comunità attraverso il suono.

Ne nasce una performance sonora: stratificata, collettiva. Alla natura effimera del suono risponde la pietra incisa da Alison Darby: uno spartito tangibile, immortale, metafora del legame con la terra su cui poggia e dispositivo perpetuo di riattivazione – anche tecnologica – del suono.

Opere permanenti:

  • 01. Sara Persico, Nuù (1), 2025, libreria sonora collettiva.Per iniziare l’ascolto inquadra il QR Code.Chiesa campestre di Sant’Isidoro, Burcei (SU)
  • 02. Sara Persico, Nuù (2), 2025, granito inciso, 180 × 130 × 40 cm. Scultura realizzata da Alison Darby.Chiesa campestre di Sant’Isidoro, Burcei (SU) https://www.unaboccatadarte.it/progetti/nu 

mercoledì 18 marzo 2026

Arce - Libri di Primavera 2026

Torna la rassegna letteraria che negli anni ha portato ad Arce autori, storie e occasioni di confronto molto apprezzate dal pubblico.
Anche quest’anno l’Amministrazione comunale, attraverso l’Assessorato alla Cultura guidato da Alessandro Proia, insieme all’Associazione culturale La Lanterna ODV, ha costruito un cast di ospiti di grande rilievo, tra i più prestigiosi delle edizioni fin qui realizzate. - Comune di Arce

martedì 17 marzo 2026

𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚 - “𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀𝐕𝐄𝐑𝐀. 𝐕𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐑𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐞, 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐦𝐨𝐫𝐟𝐨𝐬𝐢” 𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚 | 𝐃𝐚𝐥 𝟏𝟖 𝐚𝐥 𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

📅 𝐃𝐚𝐥 𝟏𝟖 𝐚𝐥 𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
📍 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐥𝐚 – 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚
ℹ️ 𝐏𝐫𝐨𝐦𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐊𝐨𝐢𝐧𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐨𝐜𝐢𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔
🆓 Ingresso libero!
L’Associazione Koinè Salottoculturale, da anni impegnata nella promozione culturale e artistica del territorio, propone la realizzazione della mostra collettiva “Primavera. Visioni, Rinascite, Metamorfosi” presso il Castello di Mola dal 18 al 28 marzo 2026.
L’iniziativa si inserisce nel calendario della Rassegna Sentieri d’Arte 2026 e intende valorizzare le eccellenze artistiche locali, rafforzando il ruolo del Castello come polo culturale attivo e dinamico.
La mostra nasce con l’obiettivo di:
◾️ Valorizzare gli artisti del territorio.
◾️ Creare continuità tra le edizioni della Rassegna Sentieri d’Arte.
◾️ Favorire il dialogo tra differenti linguaggi artistici.
◾️ Incentivare la partecipazione culturale della cittadinanza.
◾️ Promuovere il patrimonio storico-artistico del Castello di Mola.
◾️ Generare attrattività turistica in un periodo strategico di avvio della stagione primaverile.
La Primavera viene interpretata come simbolo universale di rinascita, trasformazione e rigenerazione.
Il percorso espositivo intende costruire un dialogo tra forme artistiche differenti:
🎨Pittura
🖌️Scultura
🖼️Installazioni
📹Video arte
📃Modellato in carta
🕯️Ceramica d’Autore
L’obiettivo è offrire al pubblico una visione pluriforme ma armonica, capace di esaltare la ricchezza espressiva contemporanea e il valore simbolico della stagione primaverile.
28 Artisti le cui opere distribuite nelle sale del Castello secondo un percorso tematico interpretano:
Fioritura
Metamorfosi
Primavera interiore.
Particolare attenzione è dedicata al rispetto degli spazi storici e alla sicurezza delle opere.  Comune di Formia

Miglionico (MT), Basilicata | MMMMMMM KM di Vaste Programme

. MMMMMMM KM  di  Vaste Programme  nasce dal ripensamento di un oggetto iconico: il binocolo panoramico. Di solito collocato strategicamen...