sabato 3 ottobre 2026

πˆπ‹ πƒπ€πƒπŽ 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐀: 𝐔𝐍 π’πˆπŒππŽπ‹πŽ πƒπˆ π€πŒπŽπ‘π„, π‘πˆπ’ππ„π“π“πŽ 𝐄 𝐂𝐔𝐑𝐀 𝐏𝐄𝐑 πˆπ‹ ππŽπ’π“π‘πŽ ππˆπ€ππ„π“π€: π’π€ππ€π“πŽ 𝟏𝟎 πŽπ“π“πŽππ‘π„, 𝐀𝐋𝐋𝐄 πŽπ‘π„ 𝟏𝟎.𝟎𝟎, 𝐋’πˆππ€π”π†π”π‘π€π™πˆπŽππ„ 𝐃𝐄𝐋𝐋’πŽππ„π‘π€ 𝐈𝐍 ππˆπ€π™π™π€ π’π€ππ“πŽ π‰π€πππˆ 𝐀 π†πˆπ€ππŽπ‹π€.

Ci sono opere che non si limitano a essere ammirate, ma che parlano al cuore, invitano a riflettere e lasciano un messaggio destinato a durare nel tempo. Il Dado della Terra nasce proprio con questo spirito: ricordarci che la natura Γ¨ un dono prezioso e che proteggerla Γ¨ una responsabilitΓ  di tutti.

Sabato 10 ottobre, alle ore 10.00, in Piazza Santo Janni, a Gianola, Formia inaugurerΓ  un monumento che unisce arte, cultura, educazione e sostenibilitΓ , trasformando uno spazio pubblico in un luogo di incontro e di consapevolezza.

Un momento speciale che vedrΓ  la partecipazione del sindaco Gianluca Taddeo, dell’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Luigia Bonelli, di John Mundell, ingegnere ambientale, fondatore e ideatore del Dado della Terra, e dell’arcivescovo di Gaeta, Mons. Luigi Vari, insieme agli studenti delle scuole cittadine, protagonisti di una giornata dedicata al futuro del nostro pianeta.

Un'opera che si ispira ai valori dell'amore, della condivisione e del rispetto, con un messaggio semplice ma profondo: ogni nostro gesto puΓ² fare la differenza. PerchΓ© la tutela dell'ambiente comincia dalle piccole azioni quotidiane e dalla consapevolezza che la Terra Γ¨ una casa comune da custodire e tramandare alle nuove generazioni.

La cerimonia sarΓ  arricchita dalle note del maestro Alessandro Parente e di Laerte Scotti, con “Il Respiro dell’Anima”, e dalle performance artistiche degli studenti, in un intreccio di emozioni, creativitΓ  e partecipazione.

Un dado, sei facce, un unico grande messaggio: la Terra Γ¨ un dono e prendersene cura Γ¨ un impegno che appartiene a tutti noi.

Vi aspettiamo per condividere insieme un momento che guarda al futuro, partendo dal rispetto per la nostra casa piΓΉ grande. -  Comune di Formia

venerdì 2 ottobre 2026

APPIA DAY 2026

Due giornate per riscoprire la strada che unisce territori, storie e comunitΓ 
Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 l’Appia torna a essere protagonista di un programma condiviso di iniziative che attraversa il territorio casertano e beneventano, mettendo in relazione luoghi della cultura, paesaggi, comunitΓ  e istituzioni. Non soltanto una strada da percorrere, ma un patrimonio da conoscere attraverso esperienze diverse: visite guidate, incontri, spettacoli, attivitΓ  sportive e appuntamenti in presenza e online accompagneranno il pubblico alla scoperta dei luoghi e delle storie che si sono sviluppati lungo la Regina Viarum. L’edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali della Campania, con il coordinamento della Direzione del Museo archeologico nazionale dell’antica Capua, Anfiteatro e Mitreo di Santa Maria Capua Vetere e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, con i funzionari responsabili e l’Ufficio Studi e Ricerca. Il risultato Γ¨ un calendario unitario di 37 eventi distribuiti in 21 comuni, realizzato grazie al coinvolgimento di 40 enti e associazioni: una rete che restituisce alla via Appia la sua dimensione di patrimonio condiviso e rende possibile un racconto articolato, capace di mettere in dialogo archeologia, architettura, paesaggio, storia e vita contemporanea.
Un itinerario da vivere
L’Appia Γ¨ stata per secoli una delle principali vie di comunicazione del mondo romano. La sua funzione non si Γ¨ esaurita nel collegamento tra cittΓ : lungo il suo tracciato hanno viaggiato persone, merci, idee e modelli culturali, lasciando tracce ancora riconoscibili nei territori attraversati. Oggi quella stessa continuitΓ  puΓ² essere riscoperta attraverso un itinerario di circa 100 chilometri, da Mondragone (CE) a Mirabella Eclano (AV), che mette in relazione borghi, musei, monumenti e paesaggi differenti. L’Appia Day invita a guardare questi luoghi nel loro insieme, riconoscendo il valore delle singole testimonianze e, al tempo stesso, il legame che le unisce. Ogni appuntamento diventa cosΓ¬ un’occasione per comprendere meglio il territorio, incontrare chi lo custodisce e partecipare alla sua valorizzazione. Antica Capua Circuito Archeologico

venerdì 25 settembre 2026

L’Aquila | MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo | “Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila”

Il Comune dell’Aquila e il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo presentano “Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila”: un omaggio, nel centenario della nascita, a Fabio Mauri (Roma, 1926–2009) — artista, scrittore e intellettuale tra le figure piΓΉ radicali del secondo Novecento — e al legame profondo che lo ha unito all’Aquila, dove dal 1979 al 1999 ha insegnato Estetica della Sperimentazione all’Accademia di Belle Arti.

La mostra Γ¨ curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini e rimarrΓ  aperta dal 26 settembre 2026 al 24 gennaio 2027 negli spazi del MAXXI L’Aquila e di Palazzo Ardinghelli.

Il manifesto: un’aquila sulla parata

Il manifesto della mostra Γ¨ giΓ  in sΓ© un dispositivo critico. Scelto dai curatori, raffigura il profilo monumentale di un’aquila che si staglia su un’imponente parata militare nazista: un’immagine d’archivio in cui memoria storica e politica si intrecciano in un cortocircuito visivo e semantico. L’aquila — simbolo dell’iconografia dei regimi nazi-fascisti, ma anche nome della cittΓ  che ospita la mostra — non illustra il progetto: ne anticipa le tensioni, evocando la forza seduttiva dei simboli e la loro capacitΓ  di costruire appartenenze, orientare lo sguardo e plasmare la memoria.

26 settembre, ore 11:30 e 17:30 — “Che cosa Γ¨ il fascismo” torna in scena

Il giorno dell’apertura, sabato 26 settembre, la mostra si inaugura con un evento eccezionale: la ripresa di Che cosa Γ¨ il fascismo. Festa in onore del generale Ernst von Hussel di passaggio per Roma (1971) — una delle performance piΓΉ emblematiche e radicali di Fabio Mauri, riportata in scena dopo quasi trent’a

SEDE Istituto di Istruzione Superiore “Amedeo D’Aosta” – Via Acquasanta 5, L’Aquila

ORARI Due repliche: ore 11:30 e ore 17:30

REGIA Giancarlo Gentilucci

IN COLLABORAZIONE CON Accademia di Belle Arti dell’Aquilanni.

Prenotazione obbligatoria su maxxilaquila.art →

La performance ricostruisce i Ludi Juveniles fascisti ai quali Fabio Mauri — dodicenne — aveva assistito a Firenze nel 1938, in occasione della visita di Hitler: attorno a un grande tappeto rosso con al centro la svastica, giovani in divisa eseguono saggi ginnici, esercizi di scherma, sbandieramenti e inni di regime.

La struttura Γ¨ quella di un evento totalitario che si auto-celebra. Ma il meccanismo piΓΉ destabilizzante Γ¨ quello riservato al pubblico: gli spettatori vengono disposti su tribune nere suddivise secondo le categorie sociali fasciste. Il coinvolgimento diretto annulla progressivamente la distanza tra rappresentazione e realtΓ . Il pubblico non osserva: diventa complice della macchina del regime.

“Una performance non si ripete mai davvero: si possono rifare i gesti, le parole, gli oggetti, ma il pubblico Γ¨ cambiato e soprattutto Γ¨ cambiato il mondo intorno”, dichiarano Maurizio Cattelan e Marta Papini. “Rimettere in scena ‘Che cosa Γ¨ il fascismo’ significa farla incontrare con un tempo diverso e costringerci a leggerla anche attraverso ciΓ² che sta succedendo oggi.”

La mostra: immagini, ideologia, memoria

L’allestimento negli spazi di Palazzo Ardinghelli non segue un ordine cronologico o filologico: le opere si articolano come una sequenza di immagini che si sedimentano attraverso associazioni visive, risonanze e contrasti, lasciando nel visitatore una traccia che va oltre la singola opera.

Fulcro della mostra Γ¨ Io sono un ariano — ultimo progetto editoriale di Fabio Mauri, pubblicato nell’anno della sua scomparsa. Composto quasi interamente da immagini, il volume assume la forma di un diario visivo in cui l’artista sembra affermare di aver fatto, sul serio, esperienza della vita. L’allestimento trae ispirazione dalla sua grande partitura visiva e dalla sua dimensione confessionale e autobiografica.

Accanto alle opere scultoree e installative — Muro d’Europa / La barca (1979), Entartete Kunst (1985), la serie Arierwiege (1995), La resa (2002) — il progetto accoglie due performance:

  • Che cosa Γ¨ il fascismo (1971) — riportata in scena il 26 settembre dopo quasi trent’anni
  • Che cosa Γ¨ la filosofia. Heidegger e la questione tedesca. Concerto da tavolo (1989) — presentata l’ultima volta nel 2012 a dOCUMENTA (13)

I temi che le opere attraversano sono temi del presente: la posizione ambigua dell’Europa come luogo “non piΓΉ di idillio che di sterminio, perfettamente idonea a entrambi”; il rapporto tra arte e politica; la memoria e le rimozioni delle atrocitΓ  della guerra; il fascino persuasivo e fatale dell’ideologia. Ogni opera mette il pubblico in una posizione scomoda, rendendolo al tempo stesso testimone e complice degli orrori e degli oblii della Storia.

Le dichiarazioni

“Con questa mostra L’Aquila compie un gesto di riconoscenza verso Fabio Mauri, che ha dato molto alla cittΓ  in qualitΓ  di artista, intellettuale e docente. Grazie a Maurizio Cattelan e Marta Papini, viene celebrata la sua ricerca artistica e il ruolo che ha avuto nella formazione di generazioni di studenti e della cittΓ ”, dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Al MAXXI L’Aquila abbiamo accolto con entusiasmo l’idea dei curatori di celebrare Fabio Mauri nel centenario della nascita e di farlo proprio nella cittΓ  che Γ¨ stata parte attiva del suo percorso creativo. Il museo riveste cosΓ¬, ancora una volta, la funzione di luogo capace di promuovere una profonda rilettura del passato alla luce del presente”, dichiara Maria Emanuela Bruni, Presidente della Fondazione MAXXI.

Prossimo appuntamento: MAMbo Bologna, febbraio 2027

La mostra aquilana anticipa un appuntamento internazionale: a febbraio 2027, la grande retrospettiva dedicata a Fabio Mauri aprirΓ  al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna con il titolo “Fabio Mauri. Convincimi della morte degli altri capisco solo la mia. Opere e azioni 1942–2009”.

Mostra promossa dal Comune dell’Aquila e realizzata dal MAXXI, nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.