lunedì 30 marzo 2026

Burcei (SU), Sardegna - Sara Persico | (Nuù, in sardo campidanese)

Sara Persico Nuù a cura di Anna Pirisi per Threes

Burcei (SU), Sardegna

In lingua sarda la parola Nodu (Nuù, in sardo campidanese) indica un masso, una rupe, ma significa anche nodo, legame. È un nodo quello che lega profondamente Raffaele Urru, cantore di Burcei, al suo paese natale: solo la terra può scioglierlo, come nei riti antichi in cui un fazzoletto viene annodato e sepolto per suggellare un’unione indissolubile. Questo doppio significato guida una riflessione profonda sul paese: la pietra diventa simbolo di appartenenza, la voce si fa codice di memoria.

Burcei è figlio della roccia e la sua identità risuona nelle antiche gare poetiche in limba, negli is mutetus tramandati e raccolti in preziosi archivi sonori. Il paesaggio montano è aspro, a tratti lunare, e si apre a valle nei fiori di ciliegio. Su enormi massi ancorati al suolo si legge il passato di antiche civiltà di pietra, elemento fondante in Sardegna, usata per costruire e per delimitare, per separare e per comunicare. La civiltà nuragica parlava ai vivi e ai morti attraverso simboli e forme scolpite, divenute un codice visivo – quasi uno spartito – che ancora oggi è leggibile.

Pietra, canto, codice, memoria ispirano il lavoro di Sara Persico, che si confronta qui con spazi-testimoni di memoria e amplificatori di suggestioni. L’artista, in qualità di medium, lavora con il suono come materia viva, intrecciando registrazioni di canti e frammenti vocali provenienti da feste, gare e archivi con le voci del futuro, quelle dei giovani, invitati a esprimere il proprio rapporto con il territorio e la comunità attraverso il suono.

Ne nasce una performance sonora: stratificata, collettiva. Alla natura effimera del suono risponde la pietra incisa da Alison Darby: uno spartito tangibile, immortale, metafora del legame con la terra su cui poggia e dispositivo perpetuo di riattivazione – anche tecnologica – del suono.

Opere permanenti:

  • 01. Sara Persico, Nuù (1), 2025, libreria sonora collettiva.Per iniziare l’ascolto inquadra il QR Code.Chiesa campestre di Sant’Isidoro, Burcei (SU)
  • 02. Sara Persico, Nuù (2), 2025, granito inciso, 180 × 130 × 40 cm. Scultura realizzata da Alison Darby.Chiesa campestre di Sant’Isidoro, Burcei (SU) https://www.unaboccatadarte.it/progetti/nu 

mercoledì 18 marzo 2026

Arce - Libri di Primavera 2026

Torna la rassegna letteraria che negli anni ha portato ad Arce autori, storie e occasioni di confronto molto apprezzate dal pubblico.
Anche quest’anno l’Amministrazione comunale, attraverso l’Assessorato alla Cultura guidato da Alessandro Proia, insieme all’Associazione culturale La Lanterna ODV, ha costruito un cast di ospiti di grande rilievo, tra i più prestigiosi delle edizioni fin qui realizzate. - Comune di Arce

martedì 17 marzo 2026

𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚 - “𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀𝐕𝐄𝐑𝐀. 𝐕𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐑𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐞, 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐦𝐨𝐫𝐟𝐨𝐬𝐢” 𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚 | 𝐃𝐚𝐥 𝟏𝟖 𝐚𝐥 𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

📅 𝐃𝐚𝐥 𝟏𝟖 𝐚𝐥 𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
📍 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐥𝐚 – 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚
ℹ️ 𝐏𝐫𝐨𝐦𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐊𝐨𝐢𝐧𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐨𝐜𝐢𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔
🆓 Ingresso libero!
L’Associazione Koinè Salottoculturale, da anni impegnata nella promozione culturale e artistica del territorio, propone la realizzazione della mostra collettiva “Primavera. Visioni, Rinascite, Metamorfosi” presso il Castello di Mola dal 18 al 28 marzo 2026.
L’iniziativa si inserisce nel calendario della Rassegna Sentieri d’Arte 2026 e intende valorizzare le eccellenze artistiche locali, rafforzando il ruolo del Castello come polo culturale attivo e dinamico.
La mostra nasce con l’obiettivo di:
◾️ Valorizzare gli artisti del territorio.
◾️ Creare continuità tra le edizioni della Rassegna Sentieri d’Arte.
◾️ Favorire il dialogo tra differenti linguaggi artistici.
◾️ Incentivare la partecipazione culturale della cittadinanza.
◾️ Promuovere il patrimonio storico-artistico del Castello di Mola.
◾️ Generare attrattività turistica in un periodo strategico di avvio della stagione primaverile.
La Primavera viene interpretata come simbolo universale di rinascita, trasformazione e rigenerazione.
Il percorso espositivo intende costruire un dialogo tra forme artistiche differenti:
🎨Pittura
🖌️Scultura
🖼️Installazioni
📹Video arte
📃Modellato in carta
🕯️Ceramica d’Autore
L’obiettivo è offrire al pubblico una visione pluriforme ma armonica, capace di esaltare la ricchezza espressiva contemporanea e il valore simbolico della stagione primaverile.
28 Artisti le cui opere distribuite nelle sale del Castello secondo un percorso tematico interpretano:
Fioritura
Metamorfosi
Primavera interiore.
Particolare attenzione è dedicata al rispetto degli spazi storici e alla sicurezza delle opere.  Comune di Formia

sabato 7 marzo 2026

Grottaglie (TA) - XXXIII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”

 Iscrizioni aperte fino al 5 maggio 2026 per la rassegna internazionale

La grande esposizione culturale dal 4 luglio al 18 ottobre 2026 al Castello Episcopio. Tra le novità la Sezione “Grande Opera” dedicata a installazioni urbane 

Si aprono ufficialmente le iscrizioni al XXXIII Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”, in programma dal 4 luglio al 18 ottobre 2026 a Grottaglie (TA), presso il Castello Episcopio.

La rinomata Città delle Ceramiche rinnova così il suo invito agli artisti italiani e internazionali a partecipare a una delle rassegne più autorevoli dedicate alla sperimentazione contemporanea nel campo ceramico, confermandosi crocevia di creatività, ricerca e dialogo interculturale nel cuore del Mediterraneo.

Partecipazione gratuita e aperta a tutti gli artisti

La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta ad artisti singoli o associati, senza limiti di nazionalità. Il bando mira a valorizzare opere caratterizzate da innovazione, ricerca e contemporaneità, nel solco di una tradizione che dal 1971 accompagna l’evoluzione dell’arte ceramica nel Mediterraneo.

Le domande di partecipazione, complete della scheda di adesione e degli allegati richiesti, dovranno essere inviate entro il 5 maggio 2026 all’indirizzo: mediterraneo@comune.grottaglie.ta.it

Tutta la documentazione è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Grottaglie.

L’elenco delle opere selezionate sarà comunicato entro il 12 maggio 2026. Le opere ammesse comporranno la mostra ufficiale che sarà inaugurata il 4 luglio alle ore 18.30.

Premi e nuove opportunità

Il concorso mette in palio riconoscimenti economici e professionali di rilievo:

1° Premio “Mediterraneo” – 5.000 euro, con acquisizione dell’opera nella collezione del Museo della Ceramica.

2° Premio “Mostra Personale” – 2.000 euro, con organizzazione di una mostra individuale nell’edizione successiva.

3° Premio “Residenza d’artista” – Under 35 – 1.000 euro, sostenuto dalla Banca di Credito Cooperativo San Marzano di San Giuseppe, il premio prevede anche vitto, alloggio, materiali, cotture, tutor dedicato e uno spazio operativo per 3-4 settimane entro l’edizione successiva.

Sezione speciale “Grande Opera” – 10.000 euro, dedicata a installazioni e sculture per lo spazio urbano.

Proprio la nuova Sezione “Grande Opera” rappresenta la novità più significativa dell’edizione 2026: un’opportunità per gli artisti di confrontarsi con la dimensione pubblica della ceramica, contribuendo alla valorizzazione degli spazi urbani della città

Un appuntamento di rilievo internazionale

Il XXXIII Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” si conferma come un laboratorio internazionale di idee, linguaggi e sperimentazioni, capace di coniugare tradizione artigianale e ricerca artistica contemporanea.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa ai numeri

099 5620427 – 099 5620251

oppure scrivere a mediterraneo@comune.grottaglie.ta.it

La curatela: Lisa Hockemeyer

A guidare l’impianto scientifico e critico della XXXIII edizione sarà la storica dell’arte e del design Lisa Hockemeyer, nominata curatrice a seguito di selezione pubblica indetta dall’Amministrazione Comunale.

Studiosa specializzata nelle arti figurative e decorative italiane del Novecento, nel design e nella cultura materiale, Hockemeyer ha dedicato ampi studi alla ceramica italiana, alla light art e alla dimensione dell’abitare. La sua esperienza curatoriale in ambito europeo prefigura un’edizione capace di coniugare rigore scientifico e apertura internazionale, valorizzando la ceramica come linguaggio espressivo complesso, tecnico e simbolico.

Un progetto corale

Il XXXIII Concorso, la mostra e l’intera rassegna – che comprendono la residenza d’artista, la mostra personale e le iniziative collaterali – sono promossi e organizzati dal Comune di Grottaglie, attraverso l’Assessorato e il Settore Cultura, Turismo e Valorizzazione della Ceramica, nell’ambito dell’amministrazione guidata dal sindaco Ciro D’Alò e dall’assessore Raffaella Capriglia.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Puglia e con la collaborazione di diverse realtà istituzionali e territoriali, tra cui POP – Pottery of Puglia.

La segreteria organizzativa è curata da CoopCulture – Infopoint Castello Episcopio.

La Giuria, presieduta dal Sindaco e composta dalla curatrice e da esperti del settore, selezionerà le opere ammesse alla mostra e assegnerà i premi 2026. Per la Sezione “Grande Opera” è prevista una commissione specifica che coinvolgerà anche il Settore Lavori Pubblici, a sottolineare la dimensione pubblica e urbana del progetto.

Con il XXXIII Concorso “Mediterraneo”, Grottaglie rinnova la propria vocazione di città laboratorio, dove la materia diventa pensiero e la ceramica continua a raccontare, attraverso il fuoco e la terra, l’identità culturale di un territorio proiettato nel mondo.

Una storia lunga oltre cinquant’anni

Il Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” nasce nel 1971 per volontà del Comune di Grottaglie, con l’obiettivo di celebrare e rinnovare l’antica tradizione ceramica del territorio. Dedicato esclusivamente alla ceramica, il Concorso rappresenta oggi un punto di riferimento per artisti provenienti da tutto il mondo, chiamati a interpretare in chiave contemporanea un sapere millenario. Radicato nel Quartiere delle Ceramiche – un unicum urbano, situato nella gravina che attraversa Grottaglie – in cui le botteghe tramandano da secoli tecniche e segreti dell’arte figulina –, l’evento è divenuto nel tempo un crocevia culturale tra tradizione e innovazione, capace di unire l’identità storica del territorio con le più avanzate visioni artistiche. Fin dalle sue origini, la manifestazione si è posta l’ambizioso obiettivo di mettere nel nuovo un cuore antico: difendere i valori autentici della storia, della civiltà e dell’originalità dell’oggetto ceramico, opponendosi all’omologazione imposta dalla produzione industriale. In oltre cinquant’anni di storia, il Concorso ha affermato il ruolo centrale della ceramica nell’identità culturale di Grottaglie, evolvendosi in una piattaforma internazionale di dialogo e confronto tra linguaggi artistici differenti. Negli ultimi due decenni, la manifestazione ha rafforzato la sua vocazione mediterranea, promuovendo la ceramica come linguaggio universale, simbolo di appartenenza, narrazione e scambio tra culture. Con la XXXII edizione si rinnova l’impegno a costruire un appuntamento annuale di respiro internazionale, capace di attivare connessioni tra popoli e visioni artistiche, contribuendo nel contempo alla costituzione di una preziosa collezione museale di ceramica contemporanea, patrimonio condiviso della comunità.

Grottaglie è l’unica città italiana con un intero insediamento urbano dedicato alla produzione ceramica. Il Quartiere delle Ceramiche, lungo la gravina di San Giorgio, ospita oltre settanta botteghe artigianali e continua a essere luogo di vita e lavoro di maestri ceramisti riconosciuti in tutto il mondo. Grottaglie è tra le Città Italiane della Ceramica riconosciute da AiCC, simbolo di una tradizione viva che ha saputo evolversi nei secoli mantenendo intatta la propria identità, valorizzando il suo patrimonio storico, artistico e cultura. Museo della Ceramica di Grottaglie -  Paola Copertino

venerdì 6 marzo 2026

I nuovi direttori e le nuove direttrici dei 14 musei autonomi del Ministero della Cultura

I nuovi direttori e le nuove direttrici selezionati a esito della procedura pubblica internazionale per la direzione di 14 musei autonomi del Ministero della Cultura hanno sottoscritto oggi il contratto presso la Direzione generale Musei alla presenza del Direttore generale Massimo Osanna. La presa di servizio avverrà alla conclusione dell’iter amministrativo.

Ecco chi sono:

  1. 📌Guido Comis al Museo storico e Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei nazionale Friuli-Venezia Giulia
  2. 📌 Denis Ton al Complesso monumentale della Pilotta
  3. 📌Luigi Gallo ai Musei Nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei Nazionali Emilia Romagna
  4. 📌 Maria Elena Motisi ai Musei nazionali di Lucca
  5. 📌 Luca Mercuri al Pantheon e Castel Sant’Angelo- Direzione Musei nazionali della città di Roma
  6. 📌 Luigi Scaroina al Parco archeologico dell’Appia antica
  7. 📌 Alberto Samonà a Villa Adriana e Villa D’Este
  8. 📌 Alessandro Mascherucci alle Ville monumentali della Tuscia
  9. 📌 Alessandra Necci al Palazzo Reale di Napoli
  10. 📌 Almerinda Padricelli ai Musei nazionali del Vomero
  11. 📌Luca Di Franco ai Musei e parchi archeologici di Capri
  12. 📌Federica Colaiacomo al Parco archeologico di Ercolano
  13. 📌 Anita Guarnieri al Castello Svevo di Bari-Direzione regionale Musei nazionali Puglia
  14. 📌Raffaella Bonaudo ai Musei nazionali di Matera- Direzione regionale Musei nazionali Basilicata

Un passaggio importante che rafforza la governance e la progettualità dei nostri istituti museali, luoghi centrali per la conservazione, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.  - museitaliani

Miglionico (MT), Basilicata | MMMMMMM KM di Vaste Programme

. MMMMMMM KM  di  Vaste Programme  nasce dal ripensamento di un oggetto iconico: il binocolo panoramico. Di solito collocato strategicamen...