lunedì 27 aprile 2026

Venosa (PZ) | Premio Carpe Diem 2026.

 II EDIZIONE REGOLAMENTO

1. L’associazione culturale “Il Circo dell’Arte”, nell’ambito della VI edizione di Borgo d’Autore – Festival del libro, indice la seconda edizione del Premio “Carpe Diem”, da assegnare alla migliore opera inedita di narrativa, pervenuta secondo le modalità indicate nel presente bando.

2. La partecipazione è gratuita e aperta ad autori e autrici di qualsiasi età. Il bando è attivo dal giorno 9 aprile 2026 al giorno 30 aprile 2026.

3. Sono ammesse unicamente opere di narrativa inedite, con esclusione di quelle appartenenti ai generi fantasy, autobiografico, horror e chick-lit, senza limiti di pagine o battute.

4. L’iscrizione al Premio “Carpe Diem” va formalizzata mediante e-mail, nella quale vanno allegati nome e cognome dell’autore/autrice, l’opera inedita in formato word e una breve sinossi, da inviare all’indirizzo carpediem@borgodautore.com.

5. La giuria è composta da professionisti del settore dell’editoria, la cui valutazione in merito all’opera vincitrice è da ritenere insindacabile.

6. Ciascun membro della giuria, composta da trentasei elementi, esprime le proprie preferenze mediante una votazione motivata nei dettagli e corredata da un voto numerico da 0 a 10.

7. La media aritmetica dei voti determinerà l’opera vincitrice della seconda edizione del Premio “Carpe Diem”.

8. La giuria si riserva di indicare, insieme all’opera qualitativamente migliore, eventuali menzioni di merito.

9. L’opera vincitrice sarà pubblicata e immessa nel circuito librario nazionale dal gruppo editoriale Divergenze.

10. L’autore/autrice dell’opera vincitrice dovrà presenziare, salvo impedimenti di forza maggiore, alla cerimonia di premiazione che si terrà a Venosa, in occasione della VI edizione del festival Borgo d’Autore.

11. La cerimonia di premiazione coinciderà con la prima presentazione ufficiale dell’opera tradotta in volume.

12. L’organizzazione si impegna ad ospitare il vincitore o la vincitrice, che riceverà una targa celebrativa o altro premio equivalente.

13. L’organizzazione si riserva il diritto di apportare eventuali modifiche al presente regolamento atte a migliorare la riuscita dell’iniziativa.

14. Per qualsiasi comunicazione relativa al Premio “Carpe Diem”, è possibile contattare l’organizzazione tramite uno dei seguenti recapiti: borgodautore@gmail.com; cell. 393 9762387; Associazione culturale “Il Circo dell’Arte”, Piazza Orazio 24, 85029 Venosa (PZ).

15. L’invio della propria opera per la partecipazione al Premio “Carpe Diem” implica per l’autore/autrice la completa e incondizionata accettazione del presente regolamento. Borgo d'Autore

venerdì 17 aprile 2026

San Severo | Teatro Edicola.

 In Via Tondi il “Teatro più piccolo al mondo”! I rallegramenti dell’A.C.

Nei giorni scorsi in via Matteo Tondi un’edicola dismessa e non più utilizzata da diversi anni ha riaperto i battenti trasformandosi nel “Teatro più piccolo al mondo”.
La singolare iniziativa, unica nel suo genere, è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer ’97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti e che è stato già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale.
“Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti – dichiarano il Sindaco Lidya Colangelo ed il Vice Sindaco con delega alla Cultura Anna Paola Giuliani – i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa, unica nel suo genere non solo nella nostra Regione. Siamo orgogliosi che abbiano pensato a come rifunzionalizzare l’edicola in disuso, a come avvicinare in maniera così netta pubblico e attori, facendo vivere loro un’esperienza unica, abbattendo ogni distanza in uno spazio tanto minuscolo, dove attori e pubblico sono vicinissimi. Nei prossimi giorni avremo il piacere di ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per condividere insieme questa bella e gratificante esperienza”.
“L’idea del <<Teatro più piccolo del mondo>> nasce – aggiunge Franco Gravino - da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità… e l’edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. All’inizio curiosità, poi stupore… e infine coinvolgimento totale. Essere in sei, così vicini agli attori, crea una connessione rarissima. Non si è più spettatori, ma parte viva della scena. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. Approfitto per ringraziare anche il proprietario dell’edicola, Pino Frau, che ha messo a disposizione in maniera totalmente gratuita l’edicola, sposando anche lui il progetto”.
Grazie agli artisti che hanno dato anima e voce a questo viaggio: Antonella Tenace, Carla Cipriani, Alfredo d’Augelli, Luciana Nicastro, Annarita Dionisio, Lea Cuozzo, Elena Carafa, Antonio Bufis, Cristina Frisoli, Diana Mazzocco, Laura Nardella, Francesca Gabriele, Maria Giuliani e Salvatore Tota.
Nei prossimi giorni la compagnia renderà note le date di ulteriori rappresentazioni.
San Severo, 31 marzo 2026
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Michele Princigallo

domenica 12 aprile 2026

Miglionico (MT), Basilicata | MMMMMMM KM di Vaste Programme

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MMMMMMM KM di Vaste Programme  nasce dal ripensamento di un oggetto iconico: il binocolo panoramico. Di solito collocato strategicamente nei belvederi, pensato per l’osservazione del paesaggio, si trasforma qui in un dispositivo fuorviante capace di sovvertire la lettura del panorama di Miglionico

Installato presso la Torre di Fino (di fine) – un tempo torre di confine strategica da dove era possibile sorvegliare le torri del castello medievale di Miglionico e del castello di Santa Sofia, e oggi affaccio panoramico sulla riserva naturale di San Giuliano – il dispositivo invita a uno sguardo su vedute inaspettate, rispondendo alla domanda “Cosa vedo a 7.000 km da Miglionico?”

La distanza non è casuale: è suggerita da un motto riportato sull’antico stemma del paese – Milone Milite Magno Munì Miglionico di Magnifiche Mura – le cui sette “M”, lette ironicamente come numeri romani, diventano la misura settemila.
Il binocolo, infatti, trasmette immagini panoramiche a 360 gradi di paesaggi situati a questa distanza — deserti, montagne, oceani, città e villaggi — alcuni dei quali presentano in sovraimpressione dati relativi all’erosione, all’inquinamento, ai cambiamenti climatici e l’impatto del turismo di massa in questi luoghi.
L’opera rilegge così il concetto di veduta, tema ricorrente nella storia dell’arte e apre un dialogo con il Polittico di Miglionico (1499), pala d’altare ad opera di Giovanni Battista Cima (1459/1460 – 1517/1518), oggi custodita e visibile nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Miglionico: il paesaggio integrato alla pittura sacra è di fatto cifra stilistica di Cima da Conegliano, e centrale nella pittura rinascimentale.
La veduta dissolve idealmente anche l’idea stessa di confine: ogni limite geopolitico e culturale può riscattarsi dal passato, lasciando solo le antiche rovine, per tornare radicalmente a un nuovo presente disarmato.
Vaste Programme affiancano al progetto MMMMMMM KM un’edizione di cartoline dal titolo Lontanissimissimo: disseminate tra le attività commerciali di Miglionico per tutta la sesta edizione di Una Boccata d’Arte, e realizzate attraverso un laboratorio con la classe 3ª dell’Istituto comprensivo Arcangelo Ilvento di Miglionico, diventano un souvenir che insegna a guardare lontano.

Opere esposte:
01. Vaste Programme, MMMMMMM KM, 2025, acciaio inox sabbiato, plexiglass, smartphone, 150 x 50 x 50 cm
Via Estramurale Torre di Fino, Miglionico (MT)


02. Vaste Programme, Lontanissimissimo, 2025
Progetto di cartoline diffuso nelle attività commerciali di Miglionico
Scegli la tua cartolina omaggio e spediscila a chi vuoi! Una Boccata d'Arte

mercoledì 8 aprile 2026

In viaggio con Dacia Maraini | Giovedì 16 aprile 2026 al Castello di Gaeta

Giovedì 16 aprile 2026 alle ore 17:00 il Castello Angioino-Aragonese di Gaeta (LT) ospita uno straordinario incontro in compagnia della scrittrice Premio Strega Dacia Maraini.

Realizzato dal Comune di Gaeta e dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale in collaborazione con Marlin editore, l’evento “In viaggio con Dacia Maraini” è incentrato sui racconti e reportage tra Asia, Africa e Americhe di un’instancabile viaggiatrice che ha raccontato paesi lontani, in trasformazione, con il piglio della giornalista e il ritmo della scrittrice sensibile alle condizioni umane e sociali.

 Appuntamento nell’Aula Magna del Castello di Gaeta (via Angioina) alle ore 17,00 con Dacia Maraini in dialogo con Fiorenza Taricone, Ordinaria di Pensiero politico e Questione femminile all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Introducono il pomeriggio il Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale Marco Dell’Isola, il Sindaco di Gaeta Cristian Leccese, il Consigliere Regionale del Lazio Cosmo Mitrano. Conclude la vicesindaca di Gaeta Gianna Conte.

“È un onore immenso per la nostra città ospitare una delle voci più autorevoli e profonde della letteratura contemporanea come Dacia Maraini. – afferma il Sindaco Cristian Leccese - Questo incontro non è solo un evento letterario, ma un’occasione preziosa di riflessione sui grandi temi del nostro tempo che l'autrice ha saputo narrare con coraggio e sensibilità attraverso i suoi viaggi. Accoglierla nella cornice prestigiosa del nostro Castello Angioino-Aragonese, grazie alla sinergia con l’Università di Cassino, conferma la volontà di Gaeta di proporsi come centro nevralgico di cultura, dialogo e impegno civile. Un ringraziamento va a Marlin editore per la splendida opportunità. Attraverso la sua trilogia di reportage, Dacia Maraini ci invita a guardare oltre i nostri confini, affrontando temi urgenti come i diritti umani, la condizione femminile e la libertà dei popoli. Invito tutta la cittadinanza e i giovani del nostro territorio a partecipare a questo 'viaggio' straordinario, che è prima di tutto un esercizio di apertura mentale e di umanità.”

Sguardo a OrienteSguardo al Nuovo MondoSguardo all’Africa: tre reportage di viaggio che contengono scritti di periodi diversi in cui la curiosità e l’ansia di conoscenza di Dacia Maraini – ereditate dalla nonna Yoï, il padre Fosco e la madre Topazia - si legano alle tematiche da sempre care all’autrice, come diritti delle donne, tortura, pena di morte, discriminazioni, emigrazione, guerre. Ma anche il viaggio come scoperta, conoscenza e apertura mentale, il confronto con culture e popoli diversi, l’analisi della condizione umana nei paesi più poveri e con mancanza di democrazia e libertà, la fascinazione per la lingua, la poesia, la letteratura. Meravigliosi compagni di viaggio della giornalista-scrittrice, Maria CallasAlberto Moravia e Pier Paolo Pasolini.


DACIA MARAINI Nata a Fiesole (Firenze), Dacia Maraini vive a Roma ma è sempre in giro per il mondo. È autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, tradotti in oltre cinquanta Paesi. Ha vinto i premi Campiello, Strega, Napoli, Fregene, Brancati-Zafferana, Flaiano, Scanno, Cimitile, Hemingway e Viareggio alla carriera. Tra i suoi romanzi ricordiamo: La vacanza, L’età del malessere, Memorie di una ladra, Donna in guerra, Isolina, La lunga vita di Marianna Ucrìa (dal quale è stato tratto il film di Roberto Faenza Marianna Ucrìa), Bagheria, Voci, Un clandestino a bordo, Dolce per sé, Buio, La nave per Kobe, Colomba, Il treno dell’ultima notte, La bambina e il sognatore, Tre donne, Corpo felice, Trio, Caro Pier Paolo, Vita mia, In nome di Ipazia, Diario degli anni difficili, L’amore rubato. Nel 2021 è uscito il Meridiano di alcune sue opere più rappresentative. In edizione Marlin: Dentro le parole (2005), Dacia Maraini in cucina (2007), entrambi a cura di Gioconda Marinelli, Alfabeto quotidiano (2021) scritto con Gioconda Marinelli, e la trilogia Sguardo a Oriente (2022), Sguardo al Nuovo Mondo (2023) e Sguardo all'Africa (2024) a cura di Michelangelo La Luna.

LA TRILOGIA

Sguardo a Oriente è una raccolta di reportage di Dacia Maraini su Afghanistan, Cina, Corea, Giappone, India, Iran, Palestina, Pakistan, Siria, Tibet, Turchia, Vietnam, Yemen… Paesi come il “Caro Giappone” di cui ricorda il periodo di internamento a Nagoya dal 1943 al ‘45, le vittime della bomba atomica, i morti per il "superlavoro", l’emancipazione femminile e il fascino del teatro Nō. Il libro parla anche di alcune nazioni che l’autrice ha visitato con Maria Callas, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini: dalla Cina, pronta a fare “l’ultima pedalata verso il capitalismo”, allo Yemen, afflitto dalla guerra e dalle carestie, e all’India, dove sono in crescita episodi di stupro e di femminicidio. Un’attenzione particolare è riservata a problematiche attuali come la guerra civile in Siria e la coraggiosa protesta delle donne afghane contro il regime talebano.

 Sguardo al Nuovo Mondo è una raccolta di reportage dedicati all’Argentina, al Cile, alla Colombia, a Cuba, al Messico, agli Stati Uniti, all’Uruguay. Molti gli approfondimenti, scritti in anni diversi, di passaggi importanti della storia del continente americano: la disperazione delle madri dei desaparecidos (Argentina); la brutale dittatura di Pinochet (Cile); la morte di John F. Kennedy, il movimento per i diritti civili degli afroamericani, le proteste studentesche del 1968, lo sbarco sulla luna, il movimento per i diritti delle donne, gli attacchi terroristici dell’undici settembre 2001, i presidenti George W. Bush, Barack Obama e Donald Trumpil movimento #MeToo (Stati Uniti). Ma anche i brani dedicati alla poesia come forza capace di salvare le lingue a rischio estinzione (Colombia); alla grandezza di Fuentes, Paz, dei due Taibo e di altri giovani scrittori (Messico); di Fidel Castro e delle vicende di Elián (Cuba); del “teatro della civiltà” (Uruguay); dei college americani (Stati Uniti).

 Con Sguardo all’Africa si completa la trilogia. L’Africa è il continente più amato dalla scrittrice di Fiesole, quello su cui ha scritto molti reportage, pagine narrative e un documentario, “Ritratti delle donne africane”, girato in Costa d’Avorio e trasmesso dalla RAI nel 1977. L’Africa è anche il continente più visitato insieme agli inseparabili amici Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, che lo consideravano uno dei luoghi più importanti per la loro ricerca e produzione artistica. Il racconto dei viaggi compiuti in Etiopia, Kenya, Somalia, Egitto, Costa d’Avorio, Marocco, Algeria, Sudan e Nigeria, è puntellato da approfondimenti su temi come la guerra civile, la carestia, il colonialismol’ingiustizia sociale, la prostituzione, l’infibulazione e la condizione femminile in famiglia e nella società. - Città di Gaeta

Formia | Nuovo appuntamento della rassegna Sentieri d’Arte 2026 dal titolo “L’Iran antico, questo sconosciuto: tra Grecia, Roma e Cina”

Sabato 11 aprile 2026 alle ore 18.00, presso lo spazio espositivo del Punto IAT del Comune di Formia, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna Sentieri d’Arte 2026 dal titolo “L’Iran antico, questo sconosciuto: tra Grecia, Roma e Cina”, conferenza a cura del Chiar.mo Prof. Bruno Genito.

L’incontro offrirà un affascinante approfondimento sulla storia più antica dell’Iran, a partire dall’arrivo delle popolazioni iraniche sull’altopiano fino alle grandi dinastie imperiali degli Achemenidi, dei Parti e dei Sasanidi, protagoniste di oltre undici secoli di storia (VI sec. a.C. – VII sec. d.C.). Un percorso complesso e ricco di intrecci politici e culturali, che si colloca tra le grandi civiltà del mondo antico, in dialogo con Grecia, Roma e Cina.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla figura di Alessandro Magno, la cui impresa segnò profondamente la storia iranica, determinando la fine della dinastia achemenide e aprendo nuove prospettive culturali e storiche.
Bruno Genito, già docente ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte Iranica e dell’Asia Centrale presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, è un autorevole studioso di fama internazionale, con una lunga esperienza nella direzione di missioni archeologiche in Iran, Asia Centrale ed Europa, nonché membro di prestigiose istituzioni scientifiche e protagonista di attività di ricerca e divulgazione a livello globale.
L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento posti. -  Comune di Formia

Formia - 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨𝐥𝐚 | "I poeti non sanno morire", progetto artistico di Mariano Filippetta

𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝟐𝟖 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝐈𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏:𝟎𝟎.
𝐕𝐢𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐧.𝟏𝟓, 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨𝐥𝐚
𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝟗.𝟑𝟎 - 𝟐𝟎.𝟑𝟎
Lo Spazio Zingiulin di Maranola ospita, dal prossimo 12 aprile 2026, "I poeti non sanno morire", progetto artistico di Mariano Filippetta che nasce dall’incontro e dal dialogo con la riflessione poetica del giovane autore Mattia Tarantino.

Il titolo della mostra prende forma da un’intuizione fulminante, generata da un confronto diretto tra opera visiva e parola poetica, in cui linguaggi differenti si urtano e si attraversano, dando origine a una tensione fertile tra vita, corpo e memoria.
Come scrive Mattia Tarantino: “La parola dei morti interferisce con la nostra – interferisce… – e può farlo perché appartiene a questo mondo, a questa precisa – spessa ed evanescente – diagonale del mondo. Ci consegna in eredità un altro movimento, un sonoro possibile, il ritaglio di quanto non abbiamo ancora cancellato.”
In questo spazio di interferenza, la poesia si configura come una vera e propria tecnica d’urti, capace di reinvestire la morte come rischio e come presenza attiva nel discorso contemporaneo. Il corpo e il cadavere, la voce e il linguaggio, si incontrano proprio nel punto in cui sembrano separarsi, generando una soglia dinamica e instabile.
È in questo urto che l’opera di Mariano Filippetta incontra la scrittura di Tarantino.
“Le cose si schiudono, emergono e circolano, e tutto il dato è restituito; questo volto nella tua opera, Mariano, somiglia a qualcosa che si spalanca nel proprio fracasso, che si schiude: è così che forse dobbiamo accoglierci.”
La mostra si propone come un’esperienza di attraversamento tra linguaggi, dove poesia e arti visive si incontrano per interrogare il rapporto tra presenza e assenza, voce e silenzio, vita e morte.
Mariano Filippetta (Frosinone,1964 ) è un artista contemporaneo italiano di rilievo, la cui ricerca si muove tra pittura e installazione. Il suo percorso è legato a doppio filo alla scena artistica romana, dove ha collaborato con gallerie storiche e partecipato a mostre di respiro internazionale.
Mattia Tarantino (Napoli, 2001) è poeta e direttore di Inverso – Giornale di poesia e membro della redazione di Atelier. I suoi testi, tradotti in oltre dieci lingue, gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. È stato definito dalla rivista Rolling Stone come il “Rimbaud italiano” e incoronato come Poeta in Campidoglio nella città di Roma.  - 
Comune di Formia

Venosa (PZ) | Premio Carpe Diem 2026.

  II EDIZIONE  REGOLAMENTO 1. L’associazione culturale “Il Circo dell’Arte”, nell’ambito della VI edizione di Borgo d’Autore – Festival del ...