domenica 7 giugno 2026

Francesco Alberico - Chiusa (BZ) | Renato Grieco - Lugo di Vicenza (VI) | Una Boccata d'Arte

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Francesco Alberico (@fr.alberico) realizzerà un intervento a Chiusa (BZ), in Trentino-Alto Adige, a cura di Valerio Panella e Valentina Merz (@valerio_panella).

Francesco Alberico Vogelrat. Il consiglio degli uccelli a cura di Valerio Panella e Valentina Merz

Inaugurazione

Sabato 20 giugno alle 10.00

Piazza Parrocchia Chiusa (BZ)

"Vogelrat. Il consiglio degli uccelli nasce da un processo in cui l’immaginazione diventa spazio di relazione e occasione per il racconto di sé, all’interno di un laboratorio creativo con gruppi e soggettività neurodivergenti. Le creature alate danno forma a identità e desideri, rendendo visibile ciò che spesso resta ai margini."

Vogelrat. Il consiglio degli uccelli di Francesco Alberico è un progetto artistico partecipativo che unisce ricerca poetica, radicamento territoriale e valore sociale. Nato da un dialogo con la comunità locale, coinvolge la struttura socio-sanitaria Seeburg di Bressanone in un processo creativo condiviso. Attraverso la rilettura di leggende altoatesine, i partecipanti immaginano e disegnano creature alate, per poi trasformarli collettivamente in manufatti tessili realizzati con materiali di recupero. L’installazione dà forma a una simbolica “colonia” di volatili che abiterà le vie del centro storico, intrecciando identità, memorie e desideri e offrendo visibilità a soggettività spesso marginalizzate. Vogelrat. Il consiglio degli uccelli si configura così come uno spazio di relazione e rappresentazione, in cui l’arte diventa strumento di ascolto, inclusione e trasformazione del contesto urbano e sociale.

Si ringraziano: la Società Cooperativa Turistica Chiusa, Barbiano, Velturno e Villandro; SEEBURG – Struttura per persone in situazione di handicap a Bressanone; l’Associazione dei Vigili del fuoco volontari di Chiusa; il Museo Civico di Chiusa; Albert del Bar Albert; tutta la comunità di Chiusa che ha supportato il progetto con grande entusiasmo.

Artista

Francesco Alberico (Pescara, 1996) si è formato all’Accademia di Belle Arti L’Aquila e al St. Mbaaga Major Seminary di Kampala, in Uganda. Attualmente è dottorando in Visual Arts and Creative Practices presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. La sua pratica si sviluppa tra scultura, performance e disegno e indaga la relazione tra immaginazione e spazio pubblico. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni e spazi espositivi pubblici e privati, tra cui il Palazzo delle Esposizioni, Roma (2020), Monitor Gallery, Pereto (2021), Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi (2021) e Eukaryote, Tokyo (2025). Nel 2019 è tra i vincitori del Premio AccadeMibac, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana in collaborazione con la Fondazione La Quadriennale di Roma.

Curatori

Valerio Panella (Trento, 1984) è architetto e designer laureato in Architettura Sostenibile al Politecnico di Milano. Avvicinatosi al mondo dell'arte durante gli studi, orienta la propria ricerca verso sostenibilità, paesaggio e ambiente. È socio di Arte Sella e per Una Boccata d'Arte è curatore regionale dei progetti in Trentino-Alto Adige dalla prima edizione. 

Valentina Merz (Trento, 1990)  è architetta laureata all’Accademia di Architettura di Mendrisio e co-fondatrice di Atelier Remoto, vincitore del Premio Italiano come Miglior Giovane Progettista nel 2022. Il suo lavoro intreccia progetto e pratiche di ricerca e formazione, indagando le forme dell’abitare contemporaneo e il rapporto con i territori.

Borgo

Chiusa (BZ) - Chiusa (Klausen) si estende tra le rocce del promontorio di Sabiona e il fiume Isarco, con un centro storico dall’evidente stampo medievale: vicoli stretti, portici e Erker, tipici bovindi altoatesini, segnano l’assetto urbano e l’antica funzione di mercato della cittadina. Sopra l’abitato domina il monastero di Sabiona, punto di riferimento religioso e storico. Botteghe e piccoli laboratori mantengono vivi saperi artigiani legati a legno, ferro e tessuti, ma l’identità locale passa anche dalla cultura del castagno, dai vigneti e dai vini della Valle Isarco. Chiusa fu meta di artisti e intellettuali di spicco tra cui il pittore Albrecht Dürer che ne documentò l’immagine. Le iniziative culturali continuano a coltivare questa vocazione, mantenendo un legame forte con la vita quotidiana del paese e le sue ricorrenze.

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Renato Grieco (@___knn___) realizzerà un intervento a Lugo di Vicenza (VI), in Veneto,  a cura di Giacomo Giovanni Paolin e Sara Maggioni con Threes Productions

Inaugurazione

Domenica 21 giugno alle 18.00

Contrada Mare, Lugo di Vicenza (VI)

Seguirà passeggiata fino alla Chiesetta di San Pietro con performance

"Lugo di Vicenza si stringe da secoli attorno alla cartiera, tra passato e innovazione, e al mistero del suo campanile assente. Da questa comunità dai valori solidi ho appreso più di una lezione. L’opera che ho concepito qui, è una restituzione — o forse una celebrazione — di questa storia di resistenza, tra memoria industriale, rito e festa. Con la sua natura umoristica, solenne e dolceamara."

Continua è un progetto composto da una performance musicale e da una scultura ibridata a oggetto funzionale, attivata dall’artista come oggetto di scena. Entrambe le componenti nascono dalla sovrapposizione di elementi del paesaggio, riferimenti antropologici e suggestioni fantastiche che riflettono sulle ciclicità storiche di Lugo di Vicenza. Tre sono gli elementi principali del lavoro: il costume, la campana e il campanile. Il costume ideato per la performance dell’opening era una delle tute utilizzate dagli operai della cartiera locale, tanto durante l’orario di lavoro, quanto nelle attività domestiche. La campana, che suona in fa, richiama una tradizione ancora radicata nel territorio vicentino, capace da secoli di scandire il tempo collettivo. A custodire questi elementi è una struttura scultorea che riprende la forma del campanile: figura familiare nel paesaggio veneto, qui evocata in risposta all’assenza di una torre nella piazza centrale del paese e trasformata in una presenza inattesa, quasi magica.

Si ringraziano: Stefania Carollo, Francesca Carollo, Chiara Donà del Museo Veneto delle Campane, B.D.F. Carpenteria, Daciano Colbachini, Duso Nicola & Figli, Thuono Audio.

Artista

Renato Grieco  è compositore e artista di Napoli. Dal 2012 si esibisce a livello internazionale con il moniker kNN. La sua musica nasce dalla semantica della musique concrète (musica concreta) e culmina in orchestrazioni in cui convivono strumenti antichi, liuteria immaginaria e stanze scultoree. Negli ultimi anni ha coltivato numerose collaborazioni sia in veste di performer e musicista che di drammaturgo del suono realizzando composizioni di musica strumentale ed elettroacustica, performance, installazioni, dischi, hörspiel, lecture, spettacoli di teatro musicale, scores e libretti.

Curatori

Giacomo Giovanni Paolin e Sara Maggioni con Threes Productions

Giovanni Giacomo Paolin (Dolo, 1989) è un curatore indipendente. Collabora con Fondazione In Between Art Film, Roma e Fondazione Carraro, Padova.

Sara Maggioni (Bergamo, 2000) lavora come producer e assistente per gli artisti Bêka & Lemoine. Collabora con l’associazione culturale Microclima e We Are Here Venice, a Venezia.

Insieme hanno co-curato la mostra Stelle che sorreggono altre stelle presso Fondazione Elpis (Milano, 2023) e gestiscono lo spazio indipendente Panorama a Venezia.

Per Una Boccata d’Arte in Veneto, Paolin cura i progetti dal 2020 e, insieme, hanno co-curato il progetto di Giacomo Gerboni a Tarzo (2025).

Threes Productions è un’agenzia creativa impegnata nella sostenibilità culturale che sviluppa e promuove progetti sperimentali nel campo della musica e dell’arte. Attraverso una metodologia improntata su ricerca e innovazione, Threes Productions si è affermata come una piattaforma multidisciplinare e collaborativa, che spazia dalla progettazione e organizzazione di eventi, fino allo sviluppo di contenuti editoriali e musicali.

Borgo

Lugo di Vicenza (VI) si trova nella Pedemontana Veneta, nella verde Vallata dell’Astico, in un territorio che alterna aree pianeggianti, rilievi collinari e terreni montani fino ai 1300 metri, al margine meridionale dell’Altopiano dei Sette Comuni. L’origine del suo nome, dal latino lucus — bosco sacro — restituisce il legame profondo con il paesaggio naturale che ancora oggi caratterizza il borgo, tra boschi, sentieri e ampie vedute. Celebre per le ville palladiane patrimonio UNESCO, come Villa Godi Malinverni e Villa Piovene Porto Godi, Lugo custodisce un dialogo stratificato tra arte, architettura e natura. Segnato nei secoli da occupazioni e dominazioni, il paese è stato anche luogo della Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale, avviando nel dopoguerra un percorso di crescita fondato su una vivace economia artigianale e manifatturiera.

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