lunedì 8 giugno 2026

Caterina Gobbi - Andreis (PN) | Vasilis Papageorgiou - Tredozio (FC) | Una Boccata d'Arte 2026

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Caterina Gobbi (@sixzeroeighteightone) realizzerà un intervento ad Andreis (PN), in Friuli Venezia Giulia, a cura di Marta Oliva (@martaoliva).

Caterina Gobbi Raccontami di quando tornando dalla fontana

a cura di Marta Oliva

Inaugurazione

Domenica 21 giugno alle 11.30

Ponte medievale, Fontainemore (AO)

"Andreis è un sistema dinamico di relazioni, in cui gli abitanti sono in dialogo costante con il paesaggio. L’opera segue questi intrecci e ne fa emergere la stratificazione umana, animale e geologica come un unico tessuto di relazioni."

Il progetto di Caterina Gobbi prende forma a partire dall’osservazione del paesaggio di Andreis, inteso come un intreccio di dimensioni naturali, geologiche e culturali. Segnato dalla faglia periadriatica e dalla presenza del centro avifaunistico, il territorio si configura come uno spazio di relazione continua tra umano e animale, attraversato da pratiche e narrazioni che ne amplificano la dimensione metamorfica. L’intervento indaga la permeabilità di questi confini, restituendo l’immagine di un paesaggio vivo e in trasformazione. Il progetto si articola in due sculture diffuse: la prima, in vetrofusione, agisce come un dispositivo ottico che filtra e stratifica la percezione del paesaggio; la seconda, realizzata in neon, restituisce alcuni versi del poeta locale Federico Pavan nello spazio della Chiesetta di San Daniele. A queste si affianca una componente sonora, sviluppata con Sara Persico, che rielabora il richiamo e il comportamento utilizzato per la comunicazione tra rapaci — trasformandolo in un gesto di cura e ascolto rivolto agli uccelli feriti del centro avifaunistico.

Si ringraziano: il Sindaco Fabrizio Prevarin, Lisetta Totis, l’Assessora alla Cultura Franca Teja, Mauro Caldana, Parco delle Dolomiti Friulane, Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane Cavallo e Cansiglio, Associazione Lis Aganis Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane, Sara Persico, Luca Boffi, Vetreria Brunetta e Pozzebon Mario.

Artista

Caterina Gobbi è un’artista e musicista sperimentale italiana che opera tra performance, suono e scultura. Nel 2018 ha conseguito un Master of Fine Arts presso il Royal College of Art di Londra e attualmente vive e lavora a Torino. Il suo lavoro, con un’attenzione rivolta all’esperienza personale, indaga le nozioni di “natura”, le prospettive femministe e il potenziale dei paesaggi sonori immersivi, esplorando la relazione tra i corpi e l’ambiente che li circonda. 

Tra le sue recenti mostre e performance si segnalano SOL INVICTUS: Sounds and performances for the winter solstice in Milano, Istituto Svizzero Milano (2023); Ende Neu, KINDL, Berlino (2022); Gestus, Teatrino di Palazzo Grassi, Venezia (2022); AliveLab Ateliersi, Art City Bologna (2022); What time are you performing tonight, Chalton Gallery, Londra (2019).

Curatrice

Marta Oliva (1994) è una curatrice e producer culturale che opera tra musica e arti visive. La sua ricerca esplora le relazioni tra ascolto, editoria e narrazione, dando vita a sperimentazioni sonore e progetti interdisciplinari. Ha collaborato con realtà indipendenti e istituzioni, tra cui Radio Alhara, Wonder Cabinet, Università  IUAV di Venezia e La Biennale di Venezia. Nel 2020 ha fondato Publishing Station piattaforma che connette creativi, etichette e pubblicazioni indipendenti. Conduce un programma su Radio Alhara ed è parte di Threes Productions. Per Una Boccata d’Arte in Friuli Venezia Giulia, ha curato i progetti di Irini Karannayoupolou a Polcenigo (2021), Riccardo Benassi a Pesariis (2022), Judith Hopf ad Aquileia (2023), Mariona Cañadas e Pedro Murúa a Paluzza (2024) e Babau a Cormons (2025).

Borgo

Andreis (PN)

Ad Andreis tradizione, poesia e natura abitano il paesaggio. Famoso per i Daltz, tipiche case caratterizzate da scuri ballatoi in legno, il borgo è punteggiato dai componimenti di Federico Tavan, visionario poeta del posto. Andreis si trova nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane che ospita anche il conosciuto centro di recupero per rapaci feriti nell’area avifaunistica e da cui hanno origine numerose escursioni e passeggiate. Poco lontano dal centro abitato, il paesaggio accoglie le specificità geologiche del territorio: la gola del torrente Susaibes traccia la linea tettonica Barcis-Staro Selo che ha determinato una serie di faglie che impediscono alla vegetazione di attecchire. Il territorio comprende la Riserva Naturale Forra del Torrente Cellina, un canyon formato da ripide rocce carbonatiche che precipitano nelle acque cristalline.

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Vasilis Papageorgiou (@vasilis_papageorgiou_v) realizzerà un intervento a Tredozio (FC), in Emilia-Romagna, a cura di Sofia Baldi Pighi (@sofiabaldipighi)

TO RIVER a cura di Sofia Baldi Pighi

Inaugurazione

Sabato 20 giugno alle 13.00

Piazza Vespignani, Tredozio (FC)

"In inglese non esiste il verbo 'to river'. Ma cosa c'è di più verbale di un fiume? 

Partendo dalle parole di Robert Macfarlane, il mio progetto To River intende rigenerare il legame tra la comunità di Tredozio e il suo fiume, riattivando le sponde e riflettendo sulla fragilità della natura e sull'intervento umano."

C’era una volta una tovaglia romagnola che un giorno si mise in viaggio. Partì dalle mani di una signora faentina e arrivò ad Atene, nello studio di Vasilis Papageorgiou. Il progetto TO RIVER la restituisce a Tredozio, accanto al torrente Tramazzo, luogo affettivo della comunità. Bagnata nel rame, una nuova pelle metallica aderisce al tessuto, mentre fiori ed erbe sembrano riaffiorare, come se la tovaglia non coprisse il prato, ma ne rivelasse la forza nascosta. 

Papageorgiou strappa la tovaglia all’iconografia turistica italiana per riportarla a una dimensione intima, un oggetto usato, attraversato da macchie di vino e dai segni delle cene e dei tanti pranzi che l’hanno accompagnata. Attraverso l’intervento dell’artista, la tovaglia romagnola si trasforma perde il nome della casa da cui proviene e diventa collettiva. Accanto alla scultura, due bandiere stampate con ruggine portano nel cielo di Tredozio i disegni della tavola. TO RIVER è un’opera in movimento, come il torrente a cui si avvicina. Tutto scorre: la tovaglia che attraversa l’Europa, le mani che l’hanno accompagnata, la catena di affetti che l’ha resa possibile, il rame che ossida e cambia colore. E tu, stai iniziando a scorrere?

Si ringraziano: il Sindaco e gli abitanti di Tredozio, Habitat e la sua comunità Giovanna Minardi, Irene Biolchini, Mariana Antzoulatou, Apostolis Sorolopidis, Dimitris Philippakis, Danai Giannoglou, Alan Signani, Marco Peroni, UNA Gallery, Peromatto.

Artista

Vasilis Papageorgiou (1991) è un artista che vive e lavora ad Atene. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Grecia e all’estero. Nel 2024 ha presentato la mostra personale di grande scala presso il Salzburger Kunstverein, Saliburgo (AT, 2024). Nel 2023 ha partecipato alla residenza artistica a LUMA Arles (FR, 2023) e ha ricevuto il Premio Matteo Viglietta a Torino (2022). I suoi lavori fanno parte di diverse collezioni, tra cui quella della Fondazione Onassis e la Collezione La Gaia. È cofondatore di Enterprise Projects, uno spazio progettuale che opera in modo indipendente e periodico ad Atene dal settembre 2015.

Curatore

Sofia Baldi Pighi (1995) è una curatrice con base tra Milano e Malta. Dal 2017 la sua ricerca indaga l’intersezione tra arte contemporanea, patrimonio storico e politiche militanti attraverso mostre, programmi pubblici e laboratori didattici per enti pubblici e privati. È stata Direttrice Artistica della Malta Biennale 2024, Insulaphilia, e parte del team curatoriale del Padiglione Italia alla 14ª Biennale di Gwangju (Corea del Sud). È membro di IKT e di Art Workers Italia. Per Una Boccata d’Arte in Emilia-Romagna, ha curato i progetti di Raghad Saqfalhait a Travo (2023), Sóley Ragnarsdóttir a Berceto (2024) e Vica Pacheco a Bagnara di Romagna (2025).  

Borgo

Tredozio (FC)

Tredozio sorge tra i colli della valle del Tramazzo e racchiude secoli di storia e fascino medievale. Tra i suoi vicoli riecheggiano i nomi di poeti e pittori, Maria Virginia Fabroni, Faustino Perisauli e Silvestro Lega. Le foreste del del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi di cui Tredozio fa parte, offrono un lungo reticolo di sentieri tra alberi monumentali, antiche carrettiere, e il Vulcano del Monte Busca, il più piccolo d’Italia, noto anche come Buca del Diavolo, peculiare fenomeno per cui una fiamma alimentata da gas naturale esce dal sottosuolo. La natura geologica del luogo è caratterizzata dal fiume Tramazzo, con cui il territorio nutre da sempre una relazione significativa.


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