giovedì 11 giugno 2026

Alice Minervini - Cellino Attanasio (TE) | Angelo Leonardo - Trivento (CB) | Una Boccata d'Arte 2026

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Alice Minervini (@p.akkiana) realizzerà un intervento a Cellino Attanasio (TE)
Alice Minervini
Cummar a fiure a cura di Andrea Croce e MariaTeresa Daniele
Inaugurazione
Sabato 20 maggio alle 18.30
Terrazza Belvedere, Cellino Attanasio (TE)
"Cummar a fiure diventa un dispositivo camp: una festa reinventata che mette in scena sorellanze e affetti, tra ironia e autofiction collettiva e un’estetica dichiaratamente pacchiana."
Quella delle Commar a fiore è un’antica usanza popolare diffusa in alcune zone rurali dell’Abruzzo, oggi non più praticata. Celebrata durante il solstizio d’estate, rappresentava un momento simbolico in cui si suggellava un'amicizia profonda scambiandosi un ramajette (mazzolino di fiori di campo), per sancire patti di alleanza e mutuo supporto, con l’impegno di mantenere un legame di sorellanza.
Seguendo lo spirito conviviale di Cellino Attanasio, il progetto di Alice Minervini prende forma attraverso passaparola, memoria orale e gossip: la festa diventa lo spazio utile per reinventare rituali condivisi.
Cummar a fiure mette in scena pratiche femminili marginalizzate, trasformando folklore, ironia e una dichiarata pacchianeria in un rito poetico. Al centro, la bambola come doppio simbolico, ispirata alle “pupe” abruzzesi e alla cultura pop.
Dopo il momento performativo dell’inaugurazione, l’installazione si diffonde nello spazio pubblico attraverso un percorso tra festoni decorativi e bambole. Le opere saranno riattivate durante il periodo estivo attraverso una serie di eventi. 
Si ringraziano: Sindaco Giuseppe Del Papa, Assessora alla Cultura Luisana Ferretti, Consigliera con Delega alla Cultura Amalia Temperini, l’amministrazione comunale, i consiglieri, gli uffici e gli operai comunali, Pro Loco, ITACA, Cul.Tur.A’, LND, AVIS, ANA, Protezione Civile, Croce Bianca, la famiglia Tacconelli, Andrea Minervini, Tiziana Scota, Damien Ajavon, Oleksandra Horobets, Arianna Iodice. Un ringraziamento speciale a Hamza Hdada per il supporto tecnico di creazione e stampa 3D.
Artista
Alice Minervini (Firenze, 1997), in arte pakkiana, è un’artista e ricercatrice che esplora le intersezioni tra autofiction, estetiche camp, fashion folklore e sentimentalismo come strumenti per immaginare futuri altri. Si è laureata in Visual Cultures presso la Goldsmiths University di Londra ed è attualmente dottoranda all’Accademia di Belle Arti di Torino con il progetto Per una genealogia affettiva del camp nostrano. Ha cofondato il festival Two Hours Ago I Fell in Love, volto a decostruire i retaggi fascisti nell’immaginario contemporaneo di amore, sesso e identità di genere. Ha pubblicato fanzine e libri d’artista, tra cui Comizi d’Emigrazione, e ha presentato la propria ricerca in contesti internazionali come Shmorèvaz, Parigi (FR, 2023); NYU Casa Italiana, New York (USA, 2025); Dos Mares, Marsiglia (FR, 2026).
Curatori
Andrea Croce è artista, producer e ricercatore, formato in Moda e Arti Visive allo Iuav di Venezia. Indaga l’oggetto performativo come dispositivo critico e le relazioni come pratica artistica e politica. È fondatore di Unpae e svolge attività didattica intervenendo in accademie e istituzioni. Per Una Boccata d’Arte in Abruzzo ha curato progetti dal 2021 al 2025. 
MariaTeresa Daniele è designer e ricercatrice, formata in Moda e Arti Visive allo Iuav di Venezia. Ha conseguito un Master in Street Culture con una tesi su cura e interdipendenza nei processi creativi di design e arte. Lavora tra ricerca, art direction e produzione, collaborando con realtà culturali e artistə; fa parte dei team di Fondazione Studio Rizoma e Almanac.
Borgo
Cellino Attanasio (TE) sorge tra le valli dei fiumi Vomano e Piomba, in un paesaggio collinare segnato da calanchi, coltivi storici e una forte biodiversità concentrata in un’area circoscritta. Affacciato sulle colline della provincia di Teramo, il borgo gode di un panorama che si estende dalle montagne fino alla costa adriatica. Il centro storico conserva la cinta muraria e i torrioni dei duchi Acquaviva d’Aragona; in uno di questi ha sede l’Antiquarium Comunale, dedicato alla memoria archeologica del territorio. Sotto le strade si sviluppa inoltre una trama di grotte, neviere e cunicoli che restituisce l’antico assetto del sottosuolo. L’identità del borgo si esprime nell’intreccio tra storia, arte, saperi rurali e tradizioni gastronomiche.
Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Angelo Leonardo (@ange.leonardo) realizzerà un intervento a Trivento (CB), in Molise, a cura di Alessia Delli Rocioli (@alessia.dellirocioli)
Angelo Leonardo
Perché non dovrei vagare per i pascoli a cercare il vento?
a cura di Alessia Delli Rocioli
Inaugurazione
Sabato 20 giugno alle 18.00
Piazzetta Codarda, Supportico Marucchio, Trivento (CB)
"La presenza silenziosa di Diana a Trivento ha orientato la mia ricerca. Ho immaginato un intervento attraversabile, capace di trasformare lo spazio pubblico in un luogo intimo, votato alla dea e al riposo. Nel sonno, forse, è possibile intuire ciò che durante il giorno resta inafferrabile."
Perché non dovrei vagare per i pascoli a cercare il vento? è una ricerca sull’immaginario di Trivento che prende forma in una tenda nomade situata nella Piazzetta Codarda. Ispirata ai rifugi della transumanza, la struttura è pensata come uno spazio che accoglie incontri tra corpi, ricordi e pratiche quotidiane. Un dispositivo che induce alla sosta e trasforma la piazza in uno spazio liminale: una zona d’ombra per favorire il sogno. Il progetto si sviluppa come una narrazione in divenire, intrecciando simboli, frammenti e memorie emerse dal dialogo tra l’artista, il territorio e le identità che lo abitano. In questo contesto, gli atti di cucire e scucire diventano gesti centrali: l’errore è accolto ed è nei fili che si intrecciano memorie arcaiche e contemporanee.
Si ringraziano: l’Amministrazione di Trivento, l’Assessora Elisa Marianacci e tutte le triventine che si riconoscono nella pratica dell’uncinetto. Grazie per mantenere questa memoria viva e condivisa.
Artista
Angelo Leonardo (Enna, 1991) si è formato all’Accademia Belle Arti di Napoli e di Palermo. Nell’ultimo anno la sua ricerca si è concentrata sulla figura dell’artista giapponese O’Tama Kiyohara (1861–1939), un interesse che porta avanti anche attraverso un progetto collettivo con Stefania Galegati e Daria Filardo. La sua pratica nasce da un confronto costante con l’errore, e dall’attitudine a portare sempre al limite le sue capacità tecniche e intellettuali. I mezzi che utilizza spesso variano in base al contesto e alle relazioni che crea durante i progetti. Più che un atto autoriale esclusivo, il suo lavoro è inteso come risultato delle molteplici influenze esterne che nutrono la sua visione.
Curatrice Alessia Delli Rocioli (1998) è ricercatrice di pratiche artistiche situate e dottoranda presso l’Accademia di Venezia. Il suo lavoro si sviluppa tra curatela, scrittura e creazione di spazi di dialogo e immaginazione condivisa. Durante il percorso accademico si è interessata all’intersezione tra azione poetica e politica nell’Italia degli anni Settanta. Ha lavorato come curatrice freelance e art producer, collaborando con diverse istituzioni e progetti indipendenti europei. Dal 2021 è curatrice di Unpae, piattaforma curatoriale no-profit attiva in Abruzzo (IT). Per Una Boccata d’Arte in Molise ha curato il progetto di Roberto Casti a Macchiagodena (2025).
Borgo
Trivento (CB) è un paese dalla storia millenaria, antico insediamento sannita, municipium romano, contea e sede episcopale, nella Valle del Trigno. Il centro conserva un ricco patrimonio architettonico: la Cattedrale romanica dei SS. Nazario, Celso e Vittore e la Cripta di S. Casto, l’Episcopio, il Museo Diocesano di Arte Sacra, il Palazzo Comitale e il Piano, giardino-belvedere sospeso sulla valle. Il nucleo originario è un intreccio di vicoli, cortili e passaggi racchiusi nella monumentale Scalinata di San Nicola. Il paesaggio circostante è segnato dal Regio Tratturo, dai corsi d’acqua e dalle Morge, imponenti monoliti calcarei custodi di biodiversità. Nota come Città dell'Uncinetto, Trivento valorizza il saper fare femminile e il lavoro di mani operose che intrecciano fili di lana da intere generazioni. Una Boccata d'Arte

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