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Non รจ soltanto un monumento. ร Sacrificio. Cosรฌ Dora Ohlfsen volle intitolare l'opera che il 19 luglio 1926 venne inaugurata a Formia e che, da un secolo, custodisce la memoria dei caduti e l'identitร della cittร .
Nel centenario della sua inaugurazione, il Comune di Formia dedica una mostra a una delle piรน importanti artiste del Novecento internazionale, restituendo centralitร alla sua figura e alla straordinaria vicenda del monumento che ancora oggi domina uno dei luoghi simbolo della cittร .
L'esposizione, inaugura venerdรฌ 17 luglio presso lo Spazio Espositivo del Punto IAT del Comune di Formia, invita il pubblico a compiere un viaggio tra storia, memoria e creazione artistica.
La prima sezione raccoglie fotografie d'epoca, documenti originali e il raro filmato dell'inaugurazione del 1926. Materiali che ricostruiscono il clima di quegli anni e raccontano la nascita di Sacrificio, restituendo al visitatore il significato storico e civile dell'opera.
Sul basamento del monumento sono incisi i nomi dei giovani di Formia caduti durante la Prima guerra mondiale. Non sono semplici iscrizioni: sono il cuore dell'opera, il segno tangibile di vite spezzate che Dora Ohlfsen volle affidare alla pietra perchรฉ il loro ricordo diventasse patrimonio della comunitร e attraversasse il tempo.
La seconda sezione apre invece un dialogo con il presente attraverso dipinti e opere contemporanee ispirati al Monumento ai Caduti e ad altri lavori di Dora Ohlfsen. ร la dimostrazione che un'opera autentica non si limita a rappresentare il proprio tempo, ma continua a generare visioni, emozioni e nuovi linguaggi.
La mostra non celebra soltanto il centenario di un monumento: celebra la capacitร dell'arte di custodire la memoria e di rinnovarne continuamente il significato. A cento anni dalla sua inaugurazione, Sacrificio continua a interrogare il nostro presente, ricordandoci che ogni monumento vive davvero soltanto quando una comunitร continua a riconoscersi nella sua storia.
Per un secolo l'opera di Dora Ohlfsen ha attraversato il tempo. Oggi quella storia torna a raccontarsi, invitando il pubblico a riscoprire non solo un capolavoro della scultura monumentale, ma anche l’intensa visione artistica della donna che lo concepรฌ - Comune di Formia