In Via Tondi il “Teatro più piccolo al mondo”! I rallegramenti dell’A.C.
Pittura, Scultura, Proiezioni Multimediali, Percorsi Fotografici e Installazioni Sensoriali.
venerdì 17 aprile 2026
San Severo | Teatro Edicola.
domenica 12 aprile 2026
Miglionico (MT), Basilicata | MMMMMMM KM di Vaste Programme


mercoledì 8 aprile 2026
In viaggio con Dacia Maraini | Giovedì 16 aprile 2026 al Castello di Gaeta
Realizzato dal Comune di Gaeta e dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale in collaborazione con Marlin editore, l’evento “In viaggio con Dacia Maraini” è incentrato sui racconti e reportage tra Asia, Africa e Americhe di un’instancabile viaggiatrice che ha raccontato paesi lontani, in trasformazione, con il piglio della giornalista e il ritmo della scrittrice sensibile alle condizioni umane e sociali.
Appuntamento nell’Aula Magna del Castello di Gaeta (via Angioina) alle ore 17,00 con Dacia Maraini in dialogo con Fiorenza Taricone, Ordinaria di Pensiero politico e Questione femminile all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Introducono il pomeriggio il Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale Marco Dell’Isola, il Sindaco di Gaeta Cristian Leccese, il Consigliere Regionale del Lazio Cosmo Mitrano. Conclude la vicesindaca di Gaeta Gianna Conte.
Sguardo a Oriente, Sguardo al Nuovo Mondo, Sguardo all’Africa: tre reportage di viaggio che contengono scritti di periodi diversi in cui la curiosità e l’ansia di conoscenza di Dacia Maraini – ereditate dalla nonna Yoï, il padre Fosco e la madre Topazia - si legano alle tematiche da sempre care all’autrice, come diritti delle donne, tortura, pena di morte, discriminazioni, emigrazione, guerre. Ma anche il viaggio come scoperta, conoscenza e apertura mentale, il confronto con culture e popoli diversi, l’analisi della condizione umana nei paesi più poveri e con mancanza di democrazia e libertà, la fascinazione per la lingua, la poesia, la letteratura. Meravigliosi compagni di viaggio della giornalista-scrittrice, Maria Callas, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini.
LA TRILOGIA
Sguardo a Oriente è una raccolta di reportage di Dacia Maraini su Afghanistan, Cina, Corea, Giappone, India, Iran, Palestina, Pakistan, Siria, Tibet, Turchia, Vietnam, Yemen… Paesi come il “Caro Giappone” di cui ricorda il periodo di internamento a Nagoya dal 1943 al ‘45, le vittime della bomba atomica, i morti per il "superlavoro", l’emancipazione femminile e il fascino del teatro Nō. Il libro parla anche di alcune nazioni che l’autrice ha visitato con Maria Callas, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini: dalla Cina, pronta a fare “l’ultima pedalata verso il capitalismo”, allo Yemen, afflitto dalla guerra e dalle carestie, e all’India, dove sono in crescita episodi di stupro e di femminicidio. Un’attenzione particolare è riservata a problematiche attuali come la guerra civile in Siria e la coraggiosa protesta delle donne afghane contro il regime talebano.
Sguardo al Nuovo Mondo è una raccolta di reportage dedicati all’Argentina, al Cile, alla Colombia, a Cuba, al Messico, agli Stati Uniti, all’Uruguay. Molti gli approfondimenti, scritti in anni diversi, di passaggi importanti della storia del continente americano: la disperazione delle madri dei desaparecidos (Argentina); la brutale dittatura di Pinochet (Cile); la morte di John F. Kennedy, il movimento per i diritti civili degli afroamericani, le proteste studentesche del 1968, lo sbarco sulla luna, il movimento per i diritti delle donne, gli attacchi terroristici dell’undici settembre 2001, i presidenti George W. Bush, Barack Obama e Donald Trump, il movimento #MeToo (Stati Uniti). Ma anche i brani dedicati alla poesia come forza capace di salvare le lingue a rischio estinzione (Colombia); alla grandezza di Fuentes, Paz, dei due Taibo e di altri giovani scrittori (Messico); di Fidel Castro e delle vicende di Elián (Cuba); del “teatro della civiltà” (Uruguay); dei college americani (Stati Uniti).
Con Sguardo all’Africa si completa la trilogia. L’Africa è il continente più amato dalla scrittrice di Fiesole, quello su cui ha scritto molti reportage, pagine narrative e un documentario, “Ritratti delle donne africane”, girato in Costa d’Avorio e trasmesso dalla RAI nel 1977. L’Africa è anche il continente più visitato insieme agli inseparabili amici Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, che lo consideravano uno dei luoghi più importanti per la loro ricerca e produzione artistica. Il racconto dei viaggi compiuti in Etiopia, Kenya, Somalia, Egitto, Costa d’Avorio, Marocco, Algeria, Sudan e Nigeria, è puntellato da approfondimenti su temi come la guerra civile, la carestia, il colonialismo, l’ingiustizia sociale, la prostituzione, l’infibulazione e la condizione femminile in famiglia e nella società. - Città di Gaeta
Formia | Nuovo appuntamento della rassegna Sentieri d’Arte 2026 dal titolo “L’Iran antico, questo sconosciuto: tra Grecia, Roma e Cina”
Formia - 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨𝐥𝐚 | "I poeti non sanno morire", progetto artistico di Mariano Filippetta
𝐈𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏:𝟎𝟎.
𝐕𝐢𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐧.𝟏𝟓, 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨𝐥𝐚
𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝟗.𝟑𝟎 - 𝟐𝟎.𝟑𝟎
Lo Spazio Zingiulin di Maranola ospita, dal prossimo 12 aprile 2026, "I poeti non sanno morire", progetto artistico di Mariano Filippetta che nasce dall’incontro e dal dialogo con la riflessione poetica del giovane autore Mattia Tarantino.
Il titolo della mostra prende forma da un’intuizione fulminante, generata da un confronto diretto tra opera visiva e parola poetica, in cui linguaggi differenti si urtano e si attraversano, dando origine a una tensione fertile tra vita, corpo e memoria.
Come scrive Mattia Tarantino: “La parola dei morti interferisce con la nostra – interferisce… – e può farlo perché appartiene a questo mondo, a questa precisa – spessa ed evanescente – diagonale del mondo. Ci consegna in eredità un altro movimento, un sonoro possibile, il ritaglio di quanto non abbiamo ancora cancellato.”
In questo spazio di interferenza, la poesia si configura come una vera e propria tecnica d’urti, capace di reinvestire la morte come rischio e come presenza attiva nel discorso contemporaneo. Il corpo e il cadavere, la voce e il linguaggio, si incontrano proprio nel punto in cui sembrano separarsi, generando una soglia dinamica e instabile.
È in questo urto che l’opera di Mariano Filippetta incontra la scrittura di Tarantino.
“Le cose si schiudono, emergono e circolano, e tutto il dato è restituito; questo volto nella tua opera, Mariano, somiglia a qualcosa che si spalanca nel proprio fracasso, che si schiude: è così che forse dobbiamo accoglierci.”
La mostra si propone come un’esperienza di attraversamento tra linguaggi, dove poesia e arti visive si incontrano per interrogare il rapporto tra presenza e assenza, voce e silenzio, vita e morte.
Mariano Filippetta (Frosinone,1964 ) è un artista contemporaneo italiano di rilievo, la cui ricerca si muove tra pittura e installazione. Il suo percorso è legato a doppio filo alla scena artistica romana, dove ha collaborato con gallerie storiche e partecipato a mostre di respiro internazionale.
Mattia Tarantino (Napoli, 2001) è poeta e direttore di Inverso – Giornale di poesia e membro della redazione di Atelier. I suoi testi, tradotti in oltre dieci lingue, gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. È stato definito dalla rivista Rolling Stone come il “Rimbaud italiano” e incoronato come Poeta in Campidoglio nella città di Roma. - Comune di Formia
lunedì 30 marzo 2026
Burcei (SU), Sardegna - Sara Persico | (Nuù, in sardo campidanese)
Sara Persico Nuù a cura di Anna Pirisi per Threes
Burcei (SU), Sardegna
In lingua sarda la parola Nodu (Nuù, in sardo campidanese) indica un masso, una rupe, ma significa anche nodo, legame. È un nodo quello che lega profondamente Raffaele Urru, cantore di Burcei, al suo paese natale: solo la terra può scioglierlo, come nei riti antichi in cui un fazzoletto viene annodato e sepolto per suggellare un’unione indissolubile. Questo doppio significato guida una riflessione profonda sul paese: la pietra diventa simbolo di appartenenza, la voce si fa codice di memoria.
Burcei è figlio della roccia e la sua identità risuona nelle antiche gare poetiche in limba, negli is mutetus tramandati e raccolti in preziosi archivi sonori. Il paesaggio montano è aspro, a tratti lunare, e si apre a valle nei fiori di ciliegio. Su enormi massi ancorati al suolo si legge il passato di antiche civiltà di pietra, elemento fondante in Sardegna, usata per costruire e per delimitare, per separare e per comunicare. La civiltà nuragica parlava ai vivi e ai morti attraverso simboli e forme scolpite, divenute un codice visivo – quasi uno spartito – che ancora oggi è leggibile.
Pietra, canto, codice, memoria ispirano il lavoro di Sara Persico, che si confronta qui con spazi-testimoni di memoria e amplificatori di suggestioni. L’artista, in qualità di medium, lavora con il suono come materia viva, intrecciando registrazioni di canti e frammenti vocali provenienti da feste, gare e archivi con le voci del futuro, quelle dei giovani, invitati a esprimere il proprio rapporto con il territorio e la comunità attraverso il suono.
- 01. Sara Persico, Nuù (1), 2025, libreria sonora collettiva.Per iniziare l’ascolto inquadra il QR Code.Chiesa campestre di Sant’Isidoro, Burcei (SU)
- 02. Sara Persico, Nuù (2), 2025, granito inciso, 180 × 130 × 40 cm. Scultura realizzata da Alison Darby.Chiesa campestre di Sant’Isidoro, Burcei (SU) https://www.unaboccatadarte.it/progetti/nu
mercoledì 18 marzo 2026
Arce - Libri di Primavera 2026
martedì 17 marzo 2026
𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐚 - “𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀𝐕𝐄𝐑𝐀. 𝐕𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐑𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐞, 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐦𝐨𝐫𝐟𝐨𝐬𝐢” 𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚 | 𝐃𝐚𝐥 𝟏𝟖 𝐚𝐥 𝟐𝟖 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
sabato 7 marzo 2026
Grottaglie (TA) - XXXIII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”
Iscrizioni aperte fino al 5 maggio 2026 per la rassegna internazionale
La grande esposizione culturale dal 4 luglio al 18 ottobre 2026 al Castello Episcopio. Tra le novità la Sezione “Grande Opera” dedicata a installazioni urbane
Si aprono ufficialmente le iscrizioni al XXXIII Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”, in programma dal 4 luglio al 18 ottobre 2026 a Grottaglie (TA), presso il Castello Episcopio.
La rinomata Città delle Ceramiche rinnova così il suo invito agli artisti italiani e internazionali a partecipare a una delle rassegne più autorevoli dedicate alla sperimentazione contemporanea nel campo ceramico, confermandosi crocevia di creatività, ricerca e dialogo interculturale nel cuore del Mediterraneo.
Partecipazione gratuita e aperta a tutti gli artisti
La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta ad artisti singoli o associati, senza limiti di nazionalità. Il bando mira a valorizzare opere caratterizzate da innovazione, ricerca e contemporaneità, nel solco di una tradizione che dal 1971 accompagna l’evoluzione dell’arte ceramica nel Mediterraneo.
Le domande di partecipazione, complete della scheda di adesione e degli allegati richiesti, dovranno essere inviate entro il 5 maggio 2026 all’indirizzo: mediterraneo@comune.grottaglie.ta.it
Tutta la documentazione è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Grottaglie.
L’elenco delle opere selezionate sarà comunicato entro il 12 maggio 2026. Le opere ammesse comporranno la mostra ufficiale che sarà inaugurata il 4 luglio alle ore 18.30.
Premi e nuove opportunità
Il concorso mette in palio riconoscimenti economici e professionali di rilievo:
1° Premio “Mediterraneo” – 5.000 euro, con acquisizione dell’opera nella collezione del Museo della Ceramica.
2° Premio “Mostra Personale” – 2.000 euro, con organizzazione di una mostra individuale nell’edizione successiva.
3° Premio “Residenza d’artista” – Under 35 – 1.000 euro, sostenuto dalla Banca di Credito Cooperativo San Marzano di San Giuseppe, il premio prevede anche vitto, alloggio, materiali, cotture, tutor dedicato e uno spazio operativo per 3-4 settimane entro l’edizione successiva.
Sezione speciale “Grande Opera” – 10.000 euro, dedicata a installazioni e sculture per lo spazio urbano.
Proprio la nuova Sezione “Grande Opera” rappresenta la novità più significativa dell’edizione 2026: un’opportunità per gli artisti di confrontarsi con la dimensione pubblica della ceramica, contribuendo alla valorizzazione degli spazi urbani della cittàUn appuntamento di rilievo internazionale
Il XXXIII Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” si conferma come un laboratorio internazionale di idee, linguaggi e sperimentazioni, capace di coniugare tradizione artigianale e ricerca artistica contemporanea.
Per informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa ai numeri
099 5620427 – 099 5620251
oppure scrivere a mediterraneo@comune.grottaglie.ta.it
La curatela: Lisa Hockemeyer
A guidare l’impianto scientifico e critico della XXXIII edizione sarà la storica dell’arte e del design Lisa Hockemeyer, nominata curatrice a seguito di selezione pubblica indetta dall’Amministrazione Comunale.
Studiosa specializzata nelle arti figurative e decorative italiane del Novecento, nel design e nella cultura materiale, Hockemeyer ha dedicato ampi studi alla ceramica italiana, alla light art e alla dimensione dell’abitare. La sua esperienza curatoriale in ambito europeo prefigura un’edizione capace di coniugare rigore scientifico e apertura internazionale, valorizzando la ceramica come linguaggio espressivo complesso, tecnico e simbolico.
Un progetto corale
Il XXXIII Concorso, la mostra e l’intera rassegna – che comprendono la residenza d’artista, la mostra personale e le iniziative collaterali – sono promossi e organizzati dal Comune di Grottaglie, attraverso l’Assessorato e il Settore Cultura, Turismo e Valorizzazione della Ceramica, nell’ambito dell’amministrazione guidata dal sindaco Ciro D’Alò e dall’assessore Raffaella Capriglia.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Puglia e con la collaborazione di diverse realtà istituzionali e territoriali, tra cui POP – Pottery of Puglia.
La segreteria organizzativa è curata da CoopCulture – Infopoint Castello Episcopio.
La Giuria, presieduta dal Sindaco e composta dalla curatrice e da esperti del settore, selezionerà le opere ammesse alla mostra e assegnerà i premi 2026. Per la Sezione “Grande Opera” è prevista una commissione specifica che coinvolgerà anche il Settore Lavori Pubblici, a sottolineare la dimensione pubblica e urbana del progetto.
Con il XXXIII Concorso “Mediterraneo”, Grottaglie rinnova la propria vocazione di città laboratorio, dove la materia diventa pensiero e la ceramica continua a raccontare, attraverso il fuoco e la terra, l’identità culturale di un territorio proiettato nel mondo.
Una storia lunga oltre cinquant’anni
Il Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” nasce nel 1971 per volontà del Comune di Grottaglie, con l’obiettivo di celebrare e rinnovare l’antica tradizione ceramica del territorio. Dedicato esclusivamente alla ceramica, il Concorso rappresenta oggi un punto di riferimento per artisti provenienti da tutto il mondo, chiamati a interpretare in chiave contemporanea un sapere millenario. Radicato nel Quartiere delle Ceramiche – un unicum urbano, situato nella gravina che attraversa Grottaglie – in cui le botteghe tramandano da secoli tecniche e segreti dell’arte figulina –, l’evento è divenuto nel tempo un crocevia culturale tra tradizione e innovazione, capace di unire l’identità storica del territorio con le più avanzate visioni artistiche. Fin dalle sue origini, la manifestazione si è posta l’ambizioso obiettivo di mettere nel nuovo un cuore antico: difendere i valori autentici della storia, della civiltà e dell’originalità dell’oggetto ceramico, opponendosi all’omologazione imposta dalla produzione industriale. In oltre cinquant’anni di storia, il Concorso ha affermato il ruolo centrale della ceramica nell’identità culturale di Grottaglie, evolvendosi in una piattaforma internazionale di dialogo e confronto tra linguaggi artistici differenti. Negli ultimi due decenni, la manifestazione ha rafforzato la sua vocazione mediterranea, promuovendo la ceramica come linguaggio universale, simbolo di appartenenza, narrazione e scambio tra culture. Con la XXXII edizione si rinnova l’impegno a costruire un appuntamento annuale di respiro internazionale, capace di attivare connessioni tra popoli e visioni artistiche, contribuendo nel contempo alla costituzione di una preziosa collezione museale di ceramica contemporanea, patrimonio condiviso della comunità.
Grottaglie è l’unica città italiana con un intero insediamento urbano dedicato alla produzione ceramica. Il Quartiere delle Ceramiche, lungo la gravina di San Giorgio, ospita oltre settanta botteghe artigianali e continua a essere luogo di vita e lavoro di maestri ceramisti riconosciuti in tutto il mondo. Grottaglie è tra le Città Italiane della Ceramica riconosciute da AiCC, simbolo di una tradizione viva che ha saputo evolversi nei secoli mantenendo intatta la propria identità, valorizzando il suo patrimonio storico, artistico e cultura. Museo della Ceramica di Grottaglie - Paola Copertino
venerdì 6 marzo 2026
I nuovi direttori e le nuove direttrici dei 14 musei autonomi del Ministero della Cultura
I nuovi direttori e le nuove direttrici selezionati a esito della procedura pubblica internazionale per la direzione di 14 musei autonomi del Ministero della Cultura hanno sottoscritto oggi il contratto presso la Direzione generale Musei alla presenza del Direttore generale Massimo Osanna. La presa di servizio avverrà alla conclusione dell’iter amministrativo.
Ecco chi sono:
- 📌Guido Comis al Museo storico e Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei nazionale Friuli-Venezia Giulia
- 📌 Denis Ton al Complesso monumentale della Pilotta
- 📌Luigi Gallo ai Musei Nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei Nazionali Emilia Romagna
- 📌 Maria Elena Motisi ai Musei nazionali di Lucca
- 📌 Luca Mercuri al Pantheon e Castel Sant’Angelo- Direzione Musei nazionali della città di Roma
- 📌 Luigi Scaroina al Parco archeologico dell’Appia antica
- 📌 Alberto Samonà a Villa Adriana e Villa D’Este
- 📌 Alessandro Mascherucci alle Ville monumentali della Tuscia
- 📌 Alessandra Necci al Palazzo Reale di Napoli
- 📌 Almerinda Padricelli ai Musei nazionali del Vomero
- 📌Luca Di Franco ai Musei e parchi archeologici di Capri
- 📌Federica Colaiacomo al Parco archeologico di Ercolano
- 📌 Anita Guarnieri al Castello Svevo di Bari-Direzione regionale Musei nazionali Puglia
- 📌Raffaella Bonaudo ai Musei nazionali di Matera- Direzione regionale Musei nazionali Basilicata
Un passaggio importante che rafforza la governance e la progettualità dei nostri istituti museali, luoghi centrali per la conservazione, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. - museitaliani
San Severo | Teatro Edicola.
In Via Tondi il “Teatro più piccolo al mondo”! I rallegramenti dell’A.C. Nei giorni scorsi in via Matteo Tondi un’edicola dismessa e non p...
-
Che cos'è #irpiniapoetica ? Cinque giorni di eventi artistici, letterari, musicali, teatrali, cinematografici e poetici. Dal 28 maggio ...
-
Un omaggio alla cultura e alla memoria di un grande scrittore siciliano! Agrigento, Capitale della Cultura 2025, celebra il centenario della...
-
𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 ...


