È una giornata importante per la nostra città.
Abbiamo scelto di presentarci all'Italia con un progetto che racconta chi siamo davvero: una comunità che da oltre duemila anni vive su una terra in continuo movimento e che, proprio dalle difficoltà, ha sempre saputo trovare la forza di ripartire.
"La città delle fragilità creative" è molto più di una candidatura. È una visione. È la volontà di trasformare una fragilità in un'opportunità, facendo dell'arte contemporanea uno strumento di crescita, partecipazione, ricerca e sviluppo.
L'esperienza di Panorama Pozzuoli ci ha mostrato quanto l'arte possa dialogare con la nostra storia, con il nostro patrimonio archeologico e con uno dei paesaggi più straordinari del Mediterraneo. Oggi quel percorso continua con un progetto ancora più ambizioso, destinato a lasciare un'eredità concreta per la città.
Questa candidatura è il frutto di un grande lavoro di squadra, ma soprattutto appartiene ai cittadini di Pozzuoli.
Vogliamo dimostrare che una città può guardare al futuro senza rinunciare alla propria identità e che la cultura può diventare uno straordinario motore di crescita, di rigenerazione e di speranza.
E c'è già un primo risultato che ci rende orgogliosi: la notizia della candidatura sta facendo il giro d'Italia, con centinaia di testate giornalistiche e siti d'informazione nazionali che stanno raccontando il nostro progetto. È un segnale importante che porta il nome di Pozzuoli ben oltre i confini del nostro territorio e ci conferma che siamo sulla strada giusta.
Adesso continuiamo questo percorso insieme, con l'orgoglio di rappresentare Pozzuoli e i Campi Flegrei davanti a tutto il Paese.
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