sabato 6 giugno 2026

Enea Toldo - Fontainemore (AO) | Andrea Ferrero - Avigliana (TO) | Una Boccata d'Arte 2026

Per la Settima Edizione di #unaboccatadarte, Enea Toldo (@eneatoldo) realizzerà un intervento a Fontainemore (AO), in Valle d’Aosta

Inaugurazione 

Domenica 21 giugno alle 11.30

Ponte medievale, Fontainemore (AO)

"Ho utilizzato il vetro come elemento estraneo per mettere in luce entità acquatiche, vegetali e minerali del borgo, aprendo uno sguardo sulla nostra relazione con questi elementi e le sue trasformazioni. Intendo l’ecologia come interdipendenza, quindi come cura. Metto in atto la fragilità per osservare cosa accade."

 “Cosa vi augurate per questo posto?” è la domanda che l’artista ha rivolto agli abitanti di Fontainemore e che ha dato il via alla sua residenza nel borgo. Dalle voci raccolte tra generazioni diverse, emergono tre elementi fondamentali: l’acqua, la pietra e le piante. Per secoli parte della vita quotidiana del borgo, il fiume è stato una risorsa essenziale ma anche una presenza complessa, resa oggi più instabile dai cambiamenti climatici, che rendono le piene meno prevedibili; la pietra racconta la tradizione dei muratori locali, ancora visibile ma sempre più rara; le piante, come l’aglio orsino e il castagno, costituivano una parte importante dell’alimentazione, ormai meno presente.

Il vetro entra nel paesaggio e si accosta a questi elementi senza aggiungere, ma spostando lo sguardo su ciò che già esiste. Le installazioni nascono dall’osservazione e seguono forme e ritmi del luogo. Da questo intreccio prende forma Se ascolti tutto risponde, una visione fatta di relazioni e interdipendenze, in cui il legame tra comunità e territorio si ridefinisce continuamente. Il riverbero diventa immagine di questo processo: come un’eco o un riflesso, rimanda e trasforma ciò che lo circonda. La fragilità non è qualcosa da risolvere, ma una condizione da attraversare, in cui osservare come l’umano e l’ambiente si influenzano e si trasformano reciprocamente.

Si ringraziano: il Sindaco Riccardo Pession, l’Assessore Massimiliano Vacher, la Soffieria Remark, Lorenzo Lunghi, Mosè Creux e Vincenzo Marcone per il prezioso sostegno, insieme a tutta la comunità di Fontainemore.

Artista

Enea Toldo (Locarno, Svizzera, 1988) è un artista che vive e lavora tra la Svizzera e il suo studio a Milano. Lavora con intonaci a base di terra cruda e pigmenti. Partendo da tecniche di costruzione ecologiche ripensa la materialità della tela. Lasciando tracce e rappresentando allo stesso tempo la natura, le sue opere evocano strane sensazioni di vicinanza e odori terrosi. Mostre personali recenti includono DS galerie, Parigi (2025), Villa Clea, Milano (2024) e Condominio, Milano (2024). Ha partecipato a mostre collettive tra cui Material Art Fair, Città del Messico (2025), Kulturfolger, Zurigo (2025) e z2o gallery, Roma (2025) e a residenze internazionali come Savvala in Lettonia (2025).

Curatrice

Elena Graglia è una curatrice e producer indipendente con base a Venezia e Milano. Dopo la laurea in Conservazione e Gestione delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha conseguito un master in Curatorial Practices presso l’Istituto Europeo di Design di Firenze. Ha lavorato come gallery manager presso la Galleria Castiglioni di Milano, specializzandosi nel campo della pittura contemporanea, e come exhibition producer per il Padiglione del Kosovo alla Biennale di Venezia. Attualmente lavora come producer per MAY Venice, agenzia di produzione e comunicazione per l’arte contemporanea. Per Una Boccata d’Arte in Valle d’Aosta, ha curato il progetto di Hetty Laycock a Ollomont (2025).

Borgo

Fontainemore (AO) è un piccolo borgo immerso tra boschi, montagne e alpeggi rimasti intatti. La Chiesa di Sant’Antonio Abate si staglia nel paesaggio segnando un accento gotico all’interno della Riserva Naturale del Mont Mars, con il suo storico ponte medievale sul torrente Lys; sono numerose sul territorio le cappelle affrescate e le tradizionali case in pietra, preziose testimonianze della maestria artigianale dei suoi storici muratori, i maçons, che per secoli emigrarono stagionalmente portando il loro sapere oltre i confini regionali. Tra le tradizioni più sentite e radicate del paese si ricorda la Processione di Oropa, antico pellegrinaggio che ogni cinque anni porta i fedeli al Santuario della Madonna Nera di Oropa rinnovando un profondo legame di fede, identità e memoria collettiva.

Andrea Ferrero (@andreaferrerop) realizzerà un intervento ad Avigliana (TO), in Piemonte, a cura di Veronica Botta (@veronica_botta).

I see you falling in my den a cura di Veronica Botta

Inaugurazione

Sabato 20 giugno alle 16.00

Fontana del Castello, Via Norberto Rosa - Avigliana (TO)

Andrea Ferrero, Architectural Digest, 2023. Cioccolato fondente, polvere d’oro commestibile, frigorifero in acciaio inox, vernice verde di Scheele, 206 x 127 x 84 cm. Courtesy dell'artista e del Taoyuan International Art Prize

“Penso molto a come le architetture del potere influenzino il modo in cui immaginiamo e attraversiamo il mondo, un’esperienza che inizia a delinearsi già nel gioco. Ad Avigliana sono stata attratta dalle leggende e dai miti locali: ho immaginato così le creature che custodiscono le rovine del castello, sospese tra minaccia e malizia.”

Nei giardini sotto le rovine del Castello di Avigliana, un’altalena è abitata da esseri ibridi, quasi custodi e compagni. La loro forma attinge all’immaginario delle creature medievali, evocando un contesto plasmato da miti e narrazioni locali. La struttura duplice richiama invece i laghi vicini, alludendo a un paesaggio segnato dalla divisione, ma radicato in un’origine comune. Sospesi tra il rassicurante e l’inquietante, dipendono dal movimento del visitatore: messi in moto, mutano natura, passando da osservatori distanti a complici.

Facendo proprio il linguaggio familiare dei parchi gioco, l’installazione si sviluppa in uno spazio legato alla presenza del castello,  dove oggi  le tracce dell’autorità incontrano un presente in trasformazione. Quello che un tempo era un presidio legato al controllo viene così ripensato come un luogo che invita al gioco e alla trasgressione, intesi come nuovi modi di relazionarsi al potere. Il grottesco, da segno di esclusione, diventa spazio di incontro e comunità, e il gioco uno strumento per rinegoziare l’autorità.

Si ringraziano: il Comune di Avigliana, il Sindaco Andrea Archinà, Sonia Carella, l’Associazione Amici di Avigliana, Silvio Amprino, il Gruppo Ecovolontari Avigliana, Michele Petrera, Arnaldo Reviglio, Piero della Betta, Guido Castagna.

Artista

Andrea Ferrero (Lima, Perù, 1991) vive e lavora a Città del Messico. Ha conseguito una laurea in Scultura presso la Pontificia Universidad Católica del Perú e ha partecipato al SOMA Academic Program a Città del Messico. Il suo lavoro si fonda sulla sovversione delle dinamiche di potere e trasforma strutture che un tempo richiedevano reverenza in dispositivi di fragilità e gioco.Combinando materiali che spaziano dalla fusione in alluminio alla lavorazione del ferro fino alla produzione di cioccolato, crea installazioni immersive che spesso invitano il pubblico a partecipare ad atti intimi di irriverenza, giochi performativi e veri e propri banchetti commestibili. Ha presentato mostre personali a Guadalajara, New York, Seoul, Lima e Milano, e ha preso parte a numerose mostre collettive, tra cui la Biennale di Malta (2024) e Otrxs Mundxs al Museo Tamayo, Città del Messico (2024).

Curatrice

Veronica Botta (Treviso, 1990) è una curatrice e producer nell’ambito dell’arte contemporanea. La sua ricerca si concentra su progetti site-specific e mostre diffuse. Si è occupata del coordinamento curatoriale delle edizioni 2024 e 2025 di Panorama per ITALICS e dal 2023 è responsabile dell’Archivio Franco Mazzucchelli. In precedenza, è stata Exhibition and Production Coordinator presso il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma e ha gestito la galleria LAYR a Roma. Ha collaborato con numerose istituzioni pubbliche e private ed è stata lecturer presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e NABA. Per Una Boccata d’Arte 2025 ha curato il progetto di Bibi Manavi in Piemonte.

Borgo

Avigliana (TO) Situata in un anfiteatro morenico naturale, Avigliana è un borgo medievale della Bassa Valle di Susa ai piedi del Monte Pirchiriano, dove sorge la Sacra di San Michele, celebre complesso religioso. Il castello, costruito agli inizi del X secolo e ridotto a rudere nel 1691, sovrasta la cittadina dall’alto, offrendo un punto di vista unico sulla vetta del Monte Rocciamelone.

Avigliana è celebre per i suoi due laghi, il Lago Piccolo e il Lago Grande, due specchi d'acqua immersi in un'ampia area verde. Il Parco naturale che li comprende è caratterizzato da un ecosistema variegato: i rilievi collinari, la zona paludosa dei Mareschi, i due laghi. Tre habitat differenti, eppure interconnessi, che rendono quest’ambiente una tappa indispensabile per molte specie di uccelli migratori.

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