sabato 5 marzo 2022

Cento artiste solidali con le donne afghane. Scoglio di Quarto. Via Scoglio di Quarto 3. Milano

Cento artiste solidali con le donne afghane. Scoglio di Quarto. Via Scoglio di Quarto 3. Milano   Dal 5 all’8 marzo, dalle ore 16 alle ore 20.
Il progetto, che vede il coinvolgimento di artiste nazionali e internazionali, storiche dell’arte, giornaliste, critiche, fotografe e tante altre figure femminili – oltre cento -, prevede la realizzazione di un ‘tondo’ di carta dal diametro di trenta/trentaquattro centimetri, in cui raccogliere impressioni, pensieri, volontà che sfociano verso ponti di libertà, un esplicito ‘urlo’ al diritto alla cultura e all’uguaglianza di tutte/i coloro che con sacrificio sopravvivono, ogni giorno, nelle angolazioni più disparate del Pianeta Terra.
Anche in questa occasione, l’Arte si pone al fianco di chi con capacità e risolutezza è pronto a cambiare il proprio destino, le Donne, che sin dalla nascita devono meritare o meglio ritagliarsi uno spazio all’interno della società. Il ‘tondo’, in memoria dell’opera di Michelangelo Buonarroti (lo stemma araldico commissionato dal ricco mercante fiorentino Agnolo Doni, a simbolo della serenità familiare, realizzato all’inizio del Cinquecento, tuttora conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze), emula l’unione, la serenità e l’amore sacro, virtù che si oppongono alla violenza e ai soprusi culturali, fisici e politici.
La mostra, fortemente inclusiva, sarà impreziosita dall’installazione “Gabbia”, e le performances “Butterfly”, “Vedere attraverso”, “Il coraggio della Donna”, “Il Cerchio delle Madri Silenti”, “…non posso volare”, una serie di eventi che si concludono, con le letture sceniche di Evelina Schatz.
Ellen G. partecipa alla mostra collettiva “Cento Artiste solidali con le donne afghane” con l’opera “City of angels”, papier collè, 2022
Durante tutta la durata della mostra, lo Spazio d’Arte Scoglio di Quarto ospita l’installazione permanente “Gabbia” dell’artista Topylabrysoltre a sei differenti performances: 
  • Sabato 5 marzo ore 17, 30 “Butterfly” di Marilena Sassi; “Cryme” vocalizzo drammatico della “soprano d’arti” Silvia Colombini 
  • Domenica 6 marzo ore 17, 30 “Vedere attraverso” di Adolfina De Stefani con l’accompagnamento di Antonello Mantovani 
  • Lunedì 7 marzo ore 17, 30 “Il Coraggio della Donna” opera video di Milena Barberis 
  • Lunedì 7 marzo ore 18 “Il Cerchio delle Madri Silenti” di Margó Volo 
  • Martedì 8 marzo ore 17, 30, “…non posso volare” di Libera Mazzoleni 
  • Martedì 8 marzo ore 17, 30, letture sceniche di Evelina Schatz 
Con questa mostra, curata da Gabriella Brembati con la presentazione di Cristina Rossi, la collaborazione di Valeria Cerabolini, i video di Luana Giardino, la partecipazione del C.I.S.D.A (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane Onlus; www.cisda.it) e la testimonianza della giovane afghana Sapeda, lo Spazio d’Arte Scoglio di Quarto vuole essere accanto alle donne afghane, alle loro lotte, condividendo la disperazione per le pesanti discriminazioni che subiscono tutti i giorni nel loro quotidiano. La mostra, inoltre, promuove una raccolta fondi a favore del C.I.S.D.A. 
  • Luogo: GALLERIA SCOGLIO DI QUARTO
  • Indirizzo: Via Ascanio Sforza 3 – Milano – Lombardia
  • Quando: dal 05/03/2022 – al 08/03/2022
  • Vernissage: 05/03/2022 ore 16
  • Curatori: Gabriella Brembati
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: ore 16-19

giovedì 3 marzo 2022

Giro di lune tra terra e mare - regia di Giuseppe M. Gaudino

Giro di lune tra terra e mare regia di Giuseppe M. Gaudino
Ecco Pozzuoli, al centro dei campi Flegrei, sul cui golfo si affacciano anche le città di Baia e di Miseno. Pozzuoli e dintorni sono luoghi con una storia antica e lontana nel tempo. Si rivivono così alcuni drammatici episodi di un passato quasi dimenticato: il matricidio di Agrippina ad opera di Nerone; gli oracoli della Sibilla Cumana; il giovane martire cristiano Artema, ucciso dai compagni di scuola; Maria 'la pazza', eroina guerriera che salvò la città dai nemici. Ma accanto al passato c'è il presente. Nei primi anni '70 nel golfo si riacutizzano i fenomeni del bradisismo. La famiglia Gioia, che vive di pesca, è costretta a lasciare più volte la casa perché a rischio di frana improvvisa. I ripetuti traslochi portano alla progressiva disgregazione dell'unità familiare. Le difficili relazioni sentimentali dei figli, l'opposizione alla forza pubblica che ordina lo sfratto, la morte del padre sono altrettante tappe che segnano dolorosi passaggi generazionali, ed esistenziali
PRESENTATO IN CONCORSO AL FESTIVAL DI VENEZIA 1997
"Un film fuori del comune, molto interessante, uno degli ormai rarissimi film che tentino una sperimentazione espressiva, nuovi linguaggi, modi diversi di raccontare. (...) Come un Carmelo Bene non sarcastico o uno Straub non ieratico Gaudino mescola il presente difficile di Pozzuoli devastata dal bradisismo e il suo passato leggendario, dal 538 avanti Cristo al 1984. Unisce la narrazione realistica (...) a immagini sfaldate, strappate e aggrumate che vogliono rispecchiare il caos e la decostruzione contemporanei. Gli interpreti sono perfetti, il tentativo di raccontare l'anima instabile di Pozzuoli è molto riuscito: il film trascina lo spettatore duttile come un fiume d'acqua o di lava, avvolgente o ardente". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 1 novembre 1998) cinematografo.it - Giro di lune tra terra e mare

Burcei (SU), Sardegna - Sara Persico | (Nuù, in sardo campidanese)

Sara Persico Nuù a cura di Anna Pirisi per Threes Burcei (SU), Sardegna In lingua sarda la parola Nodu (Nuù, in sardo campidanese) indica un...