giovedì 15 gennaio 2026

Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, dopo aver partecipato alla cerimonia di inaugurazione di Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026, ha inaugurato alcune delle mostre e dei progetti più attesi del programma “Portami il futuro”, il calendario di Gibellina 2026, promosso dal Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura con la Direzione Generale Creatività Contemporanea per valorizzare l’arte contemporanea come strumento di rigenerazione urbana, sociale, culturale e territoriale.

Il Ministro Giuli ha inaugurato, al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi, la mostra “Colloqui: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo”, a cura di Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta. La mostra mette in scena un dialogo inedito tra le opere, i linguaggi e le memorie di cinque figure fondamentali per la storia culturale e artistica di Gibellina, sottolineando la forza anticipatrice del lavoro artistico delle donne per l’identità e la storia di quella comunità.

A seguire, il Ministro si è recato al Teatro di Pietro Consagra, che verrà completato a breve grazie a un progetto di riqualificazione dell’architetto Mario Cucinella, per visitare “Dal mare. Dialoghi con la città frontale”, a cura di Andrea Cusumano, direttore artistico di Gibellina 2026, che riunisce le video-installazioni “Resto” del duo MASBEDO e “The Bell Tolls Upon the Waves” di Adrian Paci. Entrambe le opere sono dedicate al Mediterraneo come orizzonte umano, politico ed esistenziale, e mettono in relazione – con immagini e suoni, innescando un dialogo tra le visioni degli artisti e l’architettura di Consagra – il mare, il movimento e la migrazione.

  • Poi due anteprime. La riapertura della Chiesa di Gesù e Maria, progettata da Nanda Vigo, luogo di cura, silenzio e rifondazione simbolica dello spazio sacro. L’opera di Vigo, che quest’anno sarà impreziosita dal progetto installativo “Austerlitz” di Daniele Franzella, è la ricostruzione del ricordo di una chiesa distrutta, a pianta centrale, orientata verso Sud/Est: Gerusalemme, ma anche Gedda, fulcro del mondo religioso musulmano. 

Infine, la preview della mostra “Generazione Sicilia”, a cura di Alessandro Pinto e Sergio Troisi, che si sviluppa al MAC – Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao”, e racconta l’evoluzione di un territorio attraverso una pluralità di linguaggi artistici, riaffermando la territorialità come espressione di una policentricità culturale che rifiuta ogni logica di accentramento.

La giornata siciliana del Ministro si concluderà in serata con la partecipazione al concerto de La Banda del Sud, progetto speciale finanziato dal MiC, che riunisce dieci talenti del Mezzogiorno in un’orchestra di musica popolare diretta da Gigi De Luca e Mario Crispi.

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