mercoledì 8 aprile 2026

Formia | Nuovo appuntamento della rassegna Sentieri d’Arte 2026 dal titolo “L’Iran antico, questo sconosciuto: tra Grecia, Roma e Cina”

Sabato 11 aprile 2026 alle ore 18.00, presso lo spazio espositivo del Punto IAT del Comune di Formia, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna Sentieri d’Arte 2026 dal titolo “L’Iran antico, questo sconosciuto: tra Grecia, Roma e Cina”, conferenza a cura del Chiar.mo Prof. Bruno Genito.

L’incontro offrirà un affascinante approfondimento sulla storia più antica dell’Iran, a partire dall’arrivo delle popolazioni iraniche sull’altopiano fino alle grandi dinastie imperiali degli Achemenidi, dei Parti e dei Sasanidi, protagoniste di oltre undici secoli di storia (VI sec. a.C. – VII sec. d.C.). Un percorso complesso e ricco di intrecci politici e culturali, che si colloca tra le grandi civiltà del mondo antico, in dialogo con Grecia, Roma e Cina.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla figura di Alessandro Magno, la cui impresa segnò profondamente la storia iranica, determinando la fine della dinastia achemenide e aprendo nuove prospettive culturali e storiche.
Bruno Genito, già docente ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte Iranica e dell’Asia Centrale presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, è un autorevole studioso di fama internazionale, con una lunga esperienza nella direzione di missioni archeologiche in Iran, Asia Centrale ed Europa, nonché membro di prestigiose istituzioni scientifiche e protagonista di attività di ricerca e divulgazione a livello globale.
L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento posti. -  Comune di Formia

Formia - 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨𝐥𝐚 | "I poeti non sanno morire", progetto artistico di Mariano Filippetta

𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝟐𝟖 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝐈𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏:𝟎𝟎.
𝐕𝐢𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐧.𝟏𝟓, 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨𝐥𝐚
𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝟗.𝟑𝟎 - 𝟐𝟎.𝟑𝟎
Lo Spazio Zingiulin di Maranola ospita, dal prossimo 12 aprile 2026, "I poeti non sanno morire", progetto artistico di Mariano Filippetta che nasce dall’incontro e dal dialogo con la riflessione poetica del giovane autore Mattia Tarantino.

Il titolo della mostra prende forma da un’intuizione fulminante, generata da un confronto diretto tra opera visiva e parola poetica, in cui linguaggi differenti si urtano e si attraversano, dando origine a una tensione fertile tra vita, corpo e memoria.
Come scrive Mattia Tarantino: “La parola dei morti interferisce con la nostra – interferisce… – e può farlo perché appartiene a questo mondo, a questa precisa – spessa ed evanescente – diagonale del mondo. Ci consegna in eredità un altro movimento, un sonoro possibile, il ritaglio di quanto non abbiamo ancora cancellato.”
In questo spazio di interferenza, la poesia si configura come una vera e propria tecnica d’urti, capace di reinvestire la morte come rischio e come presenza attiva nel discorso contemporaneo. Il corpo e il cadavere, la voce e il linguaggio, si incontrano proprio nel punto in cui sembrano separarsi, generando una soglia dinamica e instabile.
È in questo urto che l’opera di Mariano Filippetta incontra la scrittura di Tarantino.
“Le cose si schiudono, emergono e circolano, e tutto il dato è restituito; questo volto nella tua opera, Mariano, somiglia a qualcosa che si spalanca nel proprio fracasso, che si schiude: è così che forse dobbiamo accoglierci.”
La mostra si propone come un’esperienza di attraversamento tra linguaggi, dove poesia e arti visive si incontrano per interrogare il rapporto tra presenza e assenza, voce e silenzio, vita e morte.
Mariano Filippetta (Frosinone,1964 ) è un artista contemporaneo italiano di rilievo, la cui ricerca si muove tra pittura e installazione. Il suo percorso è legato a doppio filo alla scena artistica romana, dove ha collaborato con gallerie storiche e partecipato a mostre di respiro internazionale.
Mattia Tarantino (Napoli, 2001) è poeta e direttore di Inverso – Giornale di poesia e membro della redazione di Atelier. I suoi testi, tradotti in oltre dieci lingue, gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. È stato definito dalla rivista Rolling Stone come il “Rimbaud italiano” e incoronato come Poeta in Campidoglio nella città di Roma.  - 
Comune di Formia

Formia | Nuovo appuntamento della rassegna Sentieri d’Arte 2026 dal titolo “L’Iran antico, questo sconosciuto: tra Grecia, Roma e Cina”

Sabato 11 aprile 2026 alle ore 18.00, presso lo spazio espositivo del Punto IAT del Comune di Formia, si terrà un nuovo appuntamento della r...