“LIBRI A CORTE” vuole essere un festival letterario dedicato ai protagonisti del mondo dei libri: chi li legge, chi li scrive e chi li pubblica.
Negli spazi dedicati sarà possibile ascoltare, incontrarsi, dialogare, leggere, scrivere, riflettere, ascoltare musica. A cura di Annalisa Giuliani e Simona Auriemma. Libri a corte
Gli appuntamenti:
1 AGOSTO
- .- FABIANO DI CAMPLI
- “I miei occhi mi lasciano partire”
- .- SANDRO DE NOBILE
- “L’occhio del cinghiale “
- .- PEPPE MILLANTA
- “Cronache da Dinterbild”
- .- SANDRO BONVISSUTO
- “La gioia fa parecchio rumore”
- .- EMILIO GERARDO GIUGLIANO
- ” Rette parallele”
- .- DOMENICO BRANCUCCI
- “Quando ero immortale”
- .- PASQUALE MUGGEO
- “II negozio di bambole”
- .- ANDREA SALVATORE
- “Delitto a Piazza Barbolani”
Atessa, comune in provincia di Chieti, è la seconda città della Val di Sangro meglio conservata a livello architettonico dopo Lanciano, mostrando ancora oggi tracce evidenti del passato medievale, nei palazzi, nei vicoli e nelle chiese, insieme all’aspetto attuale collocabile alla metà del XVIII secolo, quando numerose strutture vennero riedificate con il cotto, seguendo lo stile tardo-barocco.
Il centro storico si presenta come il risultato di un processo di conurbazione di due opposti insediamenti di origine longobarda (VI secolo), ossia “Ate – Tixa”, corrispondenti agli attuali rioni di Santa Croce e San Michele, con al centro il nodo di saldatura rappresentato dal duomo di San Leucio, e dai sobborghi attorno agglomerati…
Il quartiere di Santa Croce, ossia Tixa (lato nord) si ramifica a mo’ di fuso intorno a piazza Castello, riferimento a un’antica struttura fortilizia legata alla chiesetta di San Pietro, individuata nella “casa De Marco“, benché oggi ampiamente rimaneggiata. L’anello più esterno, costituito dall’attuale via Menotti de Francesco, raccorda largo Municipio (già piazza Mercato) con piazza Santa Croce dove si affaccia l’omonima chiesa di antichissime origini, costituita da una torre di guardia sulla destra che è anche campanile.
Lungo il percorso dell’arteria stradale si comprende l’antico disegno del circuito murario, dove sono presenti le chiese della Madonna della Cintura, Porta Santa Margherita, poi degli slarghi e muraglioni che interrompono la cortina delle case.
Il borgo di Ate a sud di San Leucio, evidenzia la struttura a chiocciola che culmina in largo Torretta, parte più alta dove si trova una torretta di controllo, molto ribassata rispetto alla struttura originaria.
La chiesa principale è quella di San Michele, ampiamente rimaneggiata nel XIX secolo in stile neoclassico. Le case sono racchiuse attorno a questi due punti cardinali, e l’accesso è dato da Porta San Michele. Nel corso dei secoli il villaggio si è sviluppato fino a lambire a nord il vialone del corso Vittorio Emanuele, e a est il viale Duca degli Abruzzi, che degrada in piazza Garibaldi, o piazza del Mercato Nuovo.
Il quartiere include vari palazzi storici, come Palazzo Spaventa, e le chiese di San Rocco, Santa Maria Addolorata e San Giovanni. Possedeva anche la chiesa di San Nicola, posta presso Arco ‘Ndriano, in mezzo al corso. wikipedia.org
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