sabato 5 marzo 2022

Cento artiste solidali con le donne afghane. Scoglio di Quarto. Via Scoglio di Quarto 3. Milano

Cento artiste solidali con le donne afghane. Scoglio di Quarto. Via Scoglio di Quarto 3. Milano   Dal 5 all’8 marzo, dalle ore 16 alle ore 20.
Il progetto, che vede il coinvolgimento di artiste nazionali e internazionali, storiche dell’arte, giornaliste, critiche, fotografe e tante altre figure femminili – oltre cento -, prevede la realizzazione di un ‘tondo’ di carta dal diametro di trenta/trentaquattro centimetri, in cui raccogliere impressioni, pensieri, volontà che sfociano verso ponti di libertà, un esplicito ‘urlo’ al diritto alla cultura e all’uguaglianza di tutte/i coloro che con sacrificio sopravvivono, ogni giorno, nelle angolazioni più disparate del Pianeta Terra.
Anche in questa occasione, l’Arte si pone al fianco di chi con capacità e risolutezza è pronto a cambiare il proprio destino, le Donne, che sin dalla nascita devono meritare o meglio ritagliarsi uno spazio all’interno della società. Il ‘tondo’, in memoria dell’opera di Michelangelo Buonarroti (lo stemma araldico commissionato dal ricco mercante fiorentino Agnolo Doni, a simbolo della serenità familiare, realizzato all’inizio del Cinquecento, tuttora conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze), emula l’unione, la serenità e l’amore sacro, virtù che si oppongono alla violenza e ai soprusi culturali, fisici e politici.
La mostra, fortemente inclusiva, sarà impreziosita dall’installazione “Gabbia”, e le performances “Butterfly”, “Vedere attraverso”, “Il coraggio della Donna”, “Il Cerchio delle Madri Silenti”, “…non posso volare”, una serie di eventi che si concludono, con le letture sceniche di Evelina Schatz.
Ellen G. partecipa alla mostra collettiva “Cento Artiste solidali con le donne afghane” con l’opera “City of angels”, papier collè, 2022
Durante tutta la durata della mostra, lo Spazio d’Arte Scoglio di Quarto ospita l’installazione permanente “Gabbia” dell’artista Topylabrysoltre a sei differenti performances: 
  • Sabato 5 marzo ore 17, 30 “Butterfly” di Marilena Sassi; “Cryme” vocalizzo drammatico della “soprano d’arti” Silvia Colombini 
  • Domenica 6 marzo ore 17, 30 “Vedere attraverso” di Adolfina De Stefani con l’accompagnamento di Antonello Mantovani 
  • Lunedì 7 marzo ore 17, 30 “Il Coraggio della Donna” opera video di Milena Barberis 
  • Lunedì 7 marzo ore 18 “Il Cerchio delle Madri Silenti” di Margó Volo 
  • Martedì 8 marzo ore 17, 30, “…non posso volare” di Libera Mazzoleni 
  • Martedì 8 marzo ore 17, 30, letture sceniche di Evelina Schatz 
Con questa mostra, curata da Gabriella Brembati con la presentazione di Cristina Rossi, la collaborazione di Valeria Cerabolini, i video di Luana Giardino, la partecipazione del C.I.S.D.A (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane Onlus; www.cisda.it) e la testimonianza della giovane afghana Sapeda, lo Spazio d’Arte Scoglio di Quarto vuole essere accanto alle donne afghane, alle loro lotte, condividendo la disperazione per le pesanti discriminazioni che subiscono tutti i giorni nel loro quotidiano. La mostra, inoltre, promuove una raccolta fondi a favore del C.I.S.D.A. 
  • Luogo: GALLERIA SCOGLIO DI QUARTO
  • Indirizzo: Via Ascanio Sforza 3 – Milano – Lombardia
  • Quando: dal 05/03/2022 – al 08/03/2022
  • Vernissage: 05/03/2022 ore 16
  • Curatori: Gabriella Brembati
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: ore 16-19

giovedì 3 marzo 2022

Giro di lune tra terra e mare - regia di Giuseppe M. Gaudino

Giro di lune tra terra e mare regia di Giuseppe M. Gaudino
Ecco Pozzuoli, al centro dei campi Flegrei, sul cui golfo si affacciano anche le città di Baia e di Miseno. Pozzuoli e dintorni sono luoghi con una storia antica e lontana nel tempo. Si rivivono così alcuni drammatici episodi di un passato quasi dimenticato: il matricidio di Agrippina ad opera di Nerone; gli oracoli della Sibilla Cumana; il giovane martire cristiano Artema, ucciso dai compagni di scuola; Maria 'la pazza', eroina guerriera che salvò la città dai nemici. Ma accanto al passato c'è il presente. Nei primi anni '70 nel golfo si riacutizzano i fenomeni del bradisismo. La famiglia Gioia, che vive di pesca, è costretta a lasciare più volte la casa perché a rischio di frana improvvisa. I ripetuti traslochi portano alla progressiva disgregazione dell'unità familiare. Le difficili relazioni sentimentali dei figli, l'opposizione alla forza pubblica che ordina lo sfratto, la morte del padre sono altrettante tappe che segnano dolorosi passaggi generazionali, ed esistenziali
PRESENTATO IN CONCORSO AL FESTIVAL DI VENEZIA 1997
"Un film fuori del comune, molto interessante, uno degli ormai rarissimi film che tentino una sperimentazione espressiva, nuovi linguaggi, modi diversi di raccontare. (...) Come un Carmelo Bene non sarcastico o uno Straub non ieratico Gaudino mescola il presente difficile di Pozzuoli devastata dal bradisismo e il suo passato leggendario, dal 538 avanti Cristo al 1984. Unisce la narrazione realistica (...) a immagini sfaldate, strappate e aggrumate che vogliono rispecchiare il caos e la decostruzione contemporanei. Gli interpreti sono perfetti, il tentativo di raccontare l'anima instabile di Pozzuoli è molto riuscito: il film trascina lo spettatore duttile come un fiume d'acqua o di lava, avvolgente o ardente". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 1 novembre 1998) cinematografo.it - Giro di lune tra terra e mare

martedì 25 gennaio 2022

#Tratti e #Ritratti #AlFemminile. Il gioco del silenzio, cortometraggio in animazione, regia: Virginia Mori


Animation Shortfilm by Virginia Mori
music: Francesco Colocci and Lorenzo Colocci
this film is realized with the traditional technique of drawings on paper , is made by about one thousands original drawings.
festival prizes: Best experimental film – Flip Animation Festival – Wolverhampton, UK
special mention: Animateka , Lublijana.
Srg idee Suisse prize at Annecy Call for project , France
third prize at Oscar Signorini Prize , Milan, Italy.
premio qualità Friuladria at filmmakers al chiostro festival 2009 ,Pordenone, Italy 
Virginia Mori Nata a Cattolica nel 1981, Virginia studia al Liceo Scientifico di Pesaro e frequenta con successo il biennio di Perfezionamento in Cinema d’Animazione e Illustrazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, dove potenzia le sue doti artistiche in questo campo realizzando le prime opere illustrative e i primi corti di animazione tradizionale, come il cortometraggio “Pagina 16”.
Partecipa a diversificati e significativi eventi artistici nazionali e internazionali. Dal 2008 vince importanti premi, come il concorso indetto da “Sentieri Selvaggi” con l’animazione “Sfiorarsi”, e il facoltoso premio “SRG SSR Idée Suisse” all’Annecy Call for project che le permette di realizzare il suo poetico corto d’animazione “Il gioco del silenzio” (matita su carta, 2009, 5’00’’). LINK - daisytrioloblog.wordpress.com
Intervista di Daisy Triolo Il tuo corto d’animazione “Il gioco del silenzio” (matita su carta, 2009, 5’00’’), ultra premiato e selezionato a vari festival internazionali è, a mio parere, un’opera che dimostra la tua bravura come illustratrice e la tua dedizione nell’animazione, nonché una tua personale ed estremamente intima visione del mondo, in questo caso una rivisitazione di un “gioco” citato da bambini. Le figure sembrano quasi danzare tra i vari passaggi di uno still ed un altro e, ad un occhio attento, si vede un particolare nonché minuzioso lavoro manuale dietro, privo dell’uso delle tecnologie, che riesce a donare, a mio avviso, anche quella leggerezza e senso di simbolica rarefazione. Quanti disegni circa sono serviti per visualizzare l’intera animazione? Qual’é stata l’idea iniziale e quale il messaggio che volevi trasmettere che ti hanno portata a pensare e visualizzare quest’opera?
I disegni che compongono il gioco del silenzio sono circa 2000.
L’idea principale è quella di rappresentare il cambiamento e la mutazione personale attraverso le scelte. LINK - daisytrioloblog.wordpress.com
Sito dell’artista: http://virginiamori.tumblr.com

mercoledì 12 gennaio 2022

#alTempoNelTempo: Reggae, Bob Marley e...

Il reggae, una miscela di folk caraibico, rock'n'soul americano, culto rastafariano e politica è molto più che un genere musicale. Il ritmo della Giamaica ha cambiato in modo irreversibile il significato della popular music in tutto il mondo, un risultato incredibile se si pensa alle dimensioni di quest'isola caraibica che conta appena tre milioni di abitanti. Forte della sua popolarità e della figura chiave di Bob Marley, il reggae oggi ha un seguito enorme tra pubblici delle nazionalità più disparate. Il volume ripercorre questa storia con più di quattrocento fotografie e illustrazioni, catturando le contraddizioni che caratterizzano la terra in cui è nato: la povertà, i conflitti sociali, la profonda spiritualità e l'energia.

Reggae explosion. La storia della musica giamaicana
Traduttore: T. Benzi
Editore: Arcana
Collana: Fotografici
Anno edizione: 2004
Pagine: 217 p., ill. , Brossura
EAN: 9788879663748
05 FEBBRAIO 2005 L'Africa festeggia Bob Marley. Per la prima volta dalla morte del padre del reggae, scomparso nel 1981 a 36 anni, la città di Addis Abeba lo celebra. Per la leggenda della musica afro-giamaicana sono state organizzate cerimonie pubbliche e manifestazioni. La vedova dell'autore di 'No woman, no cry', Rita Marley, cercava un luogo simbolicamente forte per l'anniversario della nascita di Marley, il 6 febbraio, avrebbe compiuto 60 anni, e così, ha spiegato la direttrice della fondazione, Desta Meghoo-Pedae, è stata scelta la città dell'Etiopia, un paese dove il cantante rasta avrebbe desiderato essere un 'rastafarien', dal vero nome di Haile Selassiè, prima che venisse incoronato nel 1930.
Culmine della celebrazione di Bob Marley, sulla piazza più grande di Addis Abeba, Meskel Square (che per l'occasione è stata completamente ritrutturata) si terrà un grande concerto. Sarà riunita l'intera famiglia di Bob Marley, e sul palco i cantanti senegalesi Babaa Maal e Youssou N'Dour, l'etiope Teddy Afro e Angelique Kidijo, del Benin, insieme a tanti altri artisti africani. Più di 500mila spettatori sono attesi ad Addis Abeba, che ha deciso di intitolare la manifestazione come il titolo di un brano di Marley, ''Africa Unite''. INFO
100 Dischi Ideali Per Capire il Reggae (a cura di) Fabrizio Laganà
(Libro, Editori Riuniti, 2005)
Pagine: 288.
Dalle registrazioni anni Sessanta di Toots Hibbert, considerato l'inventore del reggae, al più recente album di Warrior King, nome di punta del movimento neo tradizionalista degli anni Duemila. Dai capolavori del "profeta del reggae" Bob Marley ai successi commerciali di suo figlio Ziggy. Dalla colonna sonora di The harder they come, il film con Jimmy Cliff che descriveva lo stile di vita dei "rude boys" giamaicani negli anni Settanta, a Present arms degli UB40, fotografia delle condizioni di immigrati e sottoproletari nell'Inghilterra degli anni Ottanta.
Questo libro si propone di raccontare la grande storia del reggae e del suo messaggio di amore universale che, partito dalla Giamaica, si è diffuso in tutto il mondo. Storie, curiosità, dichiarazioni di prima mano arricchiscono le schede dedicate ai cento dischi che hanno fatto la storia del reggae. La trattazione degli album è affiancata da generose note bibliografiche. Le opere sono inquadrate nel contesto politico, economico e sociale in cui furono create. Ad ogni album ne sono abbinati altre tre "nella medesima vena artistica".
Questo libro serve anche a sfatare il luogo comune secondo cui "la musica reggae è tutta uguale". Il volume propone, infatti, un viaggio attraverso i numerosi stili che hanno caratterizzato la musica giamaicana negli ultimi quarant'anni: ska, rocksteady, reggae, rockers, lovers, dj style, dub, poetry, ragamuffin, dancehall ragga, new roots. Un'introduzione fa luce sulle origini e l'evoluzione del reggae. Un'appendice ne testimonia la diffusione in Italia.. INFO

mercoledì 5 gennaio 2022

Sangue vivo film del 2000, diretto dal regista Edoardo Winspeare.

Sangue vivo è un film del 2000, diretto dal regista Edoardo Winspeare.
Nella provincia di Lecce vivono due fratelli: Pino, cinquant'anni, contrabbandiere, e Donato, trenta, musicista senza lavoro. La morte del padre è l'oscuro dolore che li tormenta: un incidente del tutto casuale ma del quale Pino si sente responsabile e a causa del quale Donato rifiuta di parlare con il fratello. Pino si arrangia con le sigarette, l'immigrazione clandestina di albanesi e altri lavoretti e mantiene tutti: la moglie, i figli, la vecchia madre, un'altra donna e Donato. Il suo sogno è quello di riuscire a mettere a frutto il talento musicale suo e del fratello per fare spettacoli e allontanare la presenza di malviventi e spacciatori. Ma Donato è debole e si rifiuta di suonare. Né la madre, né Teresa, la sua ragazza, riescono a motivarlo. Non ci riesce nemmeno Maria, la sorella, che è riuscita ad ottenere l'attenzione di un manager musicale per la band di Pino. Mentre Pino si esibisce con successo, Donato ricade nell'eroina e si fa coinvolgere in una rapina che lo trasforma in bersaglio della mafia locale. A questo punto Pino capisce che è necessaria una reazione estrema. Da un ulteriore viaggio a Valona porta una ragazza minorenne, si rifiuta di consegnarla e la fa tornare indietro. La mafia deve punirlo: un ragazzo gli spara e lo uccide. Anche Giovanni, il malavitoso, è colpito a morte. Ora Donato sa che deve cambiare vita e reagire.
  • SUONO: BRUNO PUPPARO
  • IL FILM E' IN DIALETTO SALENTINO CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO.
  • LE RIPRESE SONO STATE EFFETTUATE A TRICASE, ALESSANO, LECCE E SULLA COSTA SALENTINA.
  • TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI: GIANLUCA ARCOPINTO PER ZEBRA PRODUCTION.
  • Ciak d'oro 2001 - Miglior sonoro a Bruno Pupparo
  • Cinzia Marzo: voce e flauto dolce, 
  • Raffaella Aprile: voce, 
  • Lamberto Probo 
  • Pino "Zimba": tammorre mute; 
  • Donatello Pisanello: organetto; 
  • Ambrogio De Nicola: chitarra classica; 
  • Claudio Miggiano: tres
"Con incastri ben dosati si seguono i vari episodi che insieme con la cornice, concorrono a disegnarci i singoli personaggi, quelli come Zimba che ancora sperano e si affannano, in casa, sul lavoro, fra la gente, quelli come l'altro fratello che invece stanno scivolando sempre di più su una china pericolosa sia per la droga sia a causa di pessime frequentazioni. Non potrà, dati i presupposti, mancare la tragedia finale. Forse troppo "detta" e con un sospetto di patetico, ma è il solo difetto di una costruzione narrativa in tutto il resto asciutta e abilmente distaccata, sostenuta da modi di rappresentazione egualmente votati al realismo dai sapori sempre immediati ma dimessi, privi di forzature e di compiacimenti. Li infiamma, trasformandosi quasi in uno stimolo per tutto il resto, quella "pizzica" cantata, ballata ed evocata dai tamburelli che sa ad ogni momento diventare il respiro dell'azione e la fisionomia stessa di quei personaggi di cui, con il racconto, si intendono privilegiare invece solo i gesti e non le psicologie." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 8 giugno 2000) fonte
Tricase è comune italiano di 17 192 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Il territorio del comune di Tricase, che occupa una superficie di 42,64 km² nella parte meridionale della provincia di Lecce, rientra nella cosiddetta Regione delle serre salentine, per via delle modeste formazioni collinari che ne costituiscono la fisionomia orografica. Nell'insieme il territorio è prevalentemente pianeggiante; l'altimetria è compresa tra i 0 e i 135 metri sul livello del mare. Il territorio comunale insiste su sabbioni pliocenici (carparo), che si estendono a sud verso la Masseria del Mito, e ad est e a sud, dove si addossano al calcare compatto, risalente all'Eocene, della Serra di Caprarica del Capo. Inoltre presso la frazione di Lucugnano si trovano sabbie argillose di colore giallo che hanno favorito lo sviluppo della lavorazione della terracotta, peraltro attività di rilievo nell'economia locale.
Alessano è un comune italiano di 6 197 abitanti della provincia di Lecce in Puglia
Situato nel basso Salento, a 57 km dal capoluogo, comprende anche la frazione di Montesardo e la località costiera di Marina di Novaglie. In passato ricoprì un ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca; fu sede di diocesi fino al 1818 e capoluogo di contea. Fa parte dell'Unione dei comuni Terra di Leuca. Dal 2016 fa parte dell'associazione Borghi Autentici d'Italia INFO

domenica 24 ottobre 2021

#alTempoNelTempo - N (Io e Napoleone) film diretto da Paolo Virzì

 N (Io e Napoleone) è un film del 2006 diretto da Paolo Virzì.

La pellicola è liberamente ispirata al romanzo N. di Ernesto Ferrero, vincitore del Premio Strega nel 2000, che ricostruisce i giorni dell'esilio elbano di Napoleone attraverso gli occhi del suo bibliotecario.

È stato alla prima edizione della Festa del Cinema di Roma ed è uscito nelle sale italiane il 14 ottobre 2006.

18 maggio 1814: Napoleone Bonaparte, dopo la sconfitta di Lipsia, viene mandato in esilio all'Isola d'Elba. Per riordinare la biblioteca e annotare le sue riflessioni sceglie il giovane insegnante Martino Papucci, da poco licenziato, che però, per ironia del destino, è un fervente anti-francese col sogno proibito di assassinare l'imperatore. È anche innamorato della baronessa Emilia, sposata con un anziano aristocratico della corte borbonica e in procinto di tornare a Napoli. Dopo aver avuto notizia della scelta di Bonaparte, Martino prepara una pistola per ucciderlo. Ma a poco a poco, il giovane rimane soggiogato dalla forte personalità del corso e non riuscirà ad attuare il suo piano.

Il suo primo incontro con Napoleone è molto breve; passato attraverso alcune stanze, perquisito dalla guardia del corpo Alì, che però non arriva dove è nascosta la pistola. L'incontro lascia Martino allibito, e conquistato dalla personalità e dal carattere di Napoleone, che perciò non ce la fa nemmeno a puntare. Un secondo tentativo, più avanti fallisce, per il fatto che la serva di casa Papucci, Mirella, avendo trovato la pistola e intuendo a cosa possa servire, la sottrae. Papucci tenta allora di gettare Bonaparte da un burrone, ma appena ha finito di rendersi conto della profondità, la potenziale vittima si è già allontanata, senza sospettare di nulla. Incontro dopo incontro, Martino è sempre più legato all'imperatore, passando dall'odio alla simpatia, e da questa all'affetto.

Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo italiano, in base alla delibera ministeriale del 9 giugno 2006. it.wikipedia.org

Premio Strega 2000. L'uomo grassocio che sbarca, nel maggio 1814, all'isola d'Elba sembra un commerciante qualsiasi: è Napoleone Bonaparte. Tra gli elbani che lo accolgono diffidenti e curiosi c'è Martino Aquabona, un letterato che non si rassegna all'inumanità degli uomini e che da anni cerca di decifrare il mistero dell'Eroe, o dell'Orco, che ha sconvolto l'Europa. Nominato bibliotecario dell'Imperatore, Martino diventa testimone e interprete dello strano interludio dei 300 giorni e dell'intera parabola napoleonica, di cui cercherà di deviare il percorso con un gesto estremo. Le sue memorie sono il dialogo su due modi di vivere: modificare il mondo attraverso l'azione eroica, o cercare di dargli un senso attraverso la scrittura. Da questo romanzo è stato tratto il film di Paolo Virzì N (Io e Napoleone). 
Ernesto Ferrero è andato a frugare nei trecento giorni dell’Elba col massimo scrupolo storico, facendo poi del ricco materiale raccolto un uso manzoniano, da quell’elegante, eccellente narratore che è. Carlo Fruttero e Franco Lucentini La Stampa www.ernestoferrero.com 

giovedì 21 ottobre 2021

Mostra collettiva. Arte & Parole – XII edizione. Sabato 23 Ottobre 2021 – Venerdì 12 Novembre 2021

Arte & Parole Esposizione collettiva di arte contemporanea
galleria Gard – Roma
dal 23 ottobre al 12 novembre 2021La Galleria GARD presenta da sabato 23 ottobre la XII° edizione della mostra ARTE & PAROLE , esposizione collettiva di Arte Contemporanea, inserita nel RAW – Rome Art Week 2021, è una delle mostre che la Galleria Gard propone a cadenza annuale, il padrino del progetto era Remo Remotti (attore, poeta e artista Romano) , dopo la sua scomparsa è stato deciso di dedicare a lui le edizioni a venire. Parte della serata inaugurale verrà dedicata alla parola. Undici sono gli artisti selezionati , diversi per stile, linguaggi e tecniche usate, l’obbiettivo è creare un’esposizione ricca di generi artistici che rende omaggio alla parola creando una con-fusione tra comunicazione verbale e visiva, il comune denominatore delle opere in esposizione è l’unione dell’opera con la parola, intesa non solo come parola reale, ma come verso, poesia, a volte immaginaria, collegata inconsciamente all’opera stessa.
Espongono:
  1. Francesca Bianchi,
  2. Maya Brittain,
  3. Angela Consoli,
  4. Silvano Debernardi,
  5. Angela Esposito
  6. Sonia Mazzoli,
  7. Francesca Mollicone,
  8. Marisa Muzi,
  9. Alessio Piccinno,
  10. Federica Scoppa,
  11. Vincenza Spiridione
Inaugurazione: Sabato 23 Ottobre dalle 17.30 alle 21.00
La serata di apertura sarà accompagnata da:
  • Video Performance Experience “Impronte di Normalità 2021 “- di Francesca Mollicone- dalle 17:30 alle 21:00
  • Presentazione del Romanzo “Se è Amore. L’antefatto “di Vincenza Spiridione a cura di Monica Zarelli di Lettori Virali, ore 18, 00
Alle ore 16:30 di sabato 23 ottobre, in anteprima all’apertura della mostra, i ragazzi del gruppo Autonomia “la vita è bella” visiteranno la mostra, guidati dalle educatrici Lucia De Rocco e Valentina Moruzzi, che operano nella Cooperativa Le 1000 e 1 notte che ha la finalità di integrazione sociale dei ragazzi speciali.
Mostra inserita nella RAW Rome Art Week 2021.
Federica Scoppa
Francesca Bianchi
Marisa Muzi
Curatela Sonia Mazzoli
Staff Lorenzo SalinettiCenni Storici – Galleria Arte Roma Design:
Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta.
ORARI: Dalle 16.30 alle 19.30 – dal lunedì – al venerdì – ( visitabile solo su appuntamento)
Info e Prenotazioni +39 340.3884778 – Infomail: soniagard@gmail.com
INGRESSO: libero
Avrebbe imparato a guardarsi dentro con nuova consapevolezza e avrebbe finalmente apprezzato il bene che arriva quando ti affidi alla tua parte migliore, quella che ti mette in relazione con l’assoluto, che ti consente di capire chi sei, nel mistero della tua esistenza.
Realtà e fantasia, consapevolezza e sogno, concretezza e mistero, sono le forze che si sviluppano in questo romanzo, durante un tempo che parte dalla vita della protagonista, per raggiungere ogni donna alla ricerca dell’amore e di se stessa. Le relazioni instaurate, viziate alle origini da legami familiari malfermi, finiscono per qualificarsi come una serie innumerevole di errori. In un andirivieni che parte dall’adolescenza, dalle scelte di ragazza a quelle di donna, riconosciuta come immatura, deprivata della propria autenticità, Silvia scandaglia la sua interiorità e arriva all’origine della perdita di purezza della bambina che era stata. Finalmente adulta, lontana da schemi e paure, riesce a leggere gli avvenimenti cardine della sua vita, evidenziando come la cultura maschilista imperante ne abbia determinato il destino, suo malgrado. Attraverso la vita di Silvia, che alla fine approda in scelte che alimentano la dimensione spirituale, l’autrice ci intrattiene con brevi riflessioni sul paradigma teologico dell’amore cristiano, confrontandone gli esiti con il pensiero marxista. Al lettore resta l’interrogativo se nella vita di questa donna la dimensione del sogno alla fine si imporrà come una scelta di vita…
Vincenza Spiridione, esordisce come scrittrice con Se è amore – L’antefatto, primo di una trilogia. L’esercizio della scrittura è parte integrante della sua vita. Rimane inedito Le forbici di Clarice, in finale al Premio Teramo nel 2004. Dopo la maturità classica, si laurea in Giurisprudenza e in Sacra Teologia. Nota come pittrice e scultrice, da sempre è impegnata a favore del superamento delle condizioni di sfruttamento e annientamento dell’essere umano, perché prevalga la cultura della Persona. Nell’arco della sua vita è stata catechista e sindacalista. http://www.violaeditrice.it/prodotto/2408/

MONREALE È CAPITALE ITALIANA DEL LIBRO 2027

Col dossier «Monreale legge il mondo» è stata premiata la città normanna per «la capacità di coniugare identità locale e internazionale, per...