venerdì 2 agosto 2019

Maria Teresa Bovino #EmozioniInMostra

Maria Teresa Bovino
(Architetto/ Designer/ Fotografo)

Nasce a Polignano a mare e si trasferisce a Roma dove consegue le lauree in Disegno industriale e in Architettura presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma

La forte passione per la fotografia e il linguaggio compositivo la guidano negli anni allo sviluppo di progetti antropologici / fotografici, come:

“ Il ricordo di Sasha e Lilly ” (2006)

“ Le Noble Art de Periferie ” (2008)

“ Savorengo Ker “ (2010)

“In Search of Harmony”(2017)
Foto di Maria Teresa Bovino

Dal 2006 partecipa a diverse esposizioni in Italia e all’estero.
Nel 2010 prende parte ad una collettiva fotografica presso il Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni popolari (IDEA) ROMA con Giorgio De Finis, Maria Stefanek, Alessandro Imbriaco, Max Intrisano, Simona Caleo, Massimo Percorsi e Hector Silva Peralta.

Maria Teresa Bovino (Architetto/Designer/Fotografa) :: Savorengo Ker è un esperimento di autocostruzione che si è tenuto nel Campo Rom "Casilino 900" nella primavera del 2008.
Savorengo Ker, che in lingua Romanés significa "la casa di tutti", è un progetto sperimentale di costruzione partecipata, realizzato nell'ex campo rom “Casilino 900”, il campo più antico di Roma.
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 Foto di Maria Teresa Bovino 
Dal 15 al 21 giugno al museo delle Arti e tradizioni popolari di Roma, la mostra fotografica Campus Rom. Il racconto è il frutto di un progetto di ricerca di Stalker/Osservatorio Nomade, insieme a diverse comunità rom della capitale, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Urbani della Facoltà di Architettura di Roma Tre ed altre organizzazioni cittadine, nazionali e internazionali. Obiettivo dei fotografi, narrare il processo aperto e fluido di attraversamento e superamento delle barriere tra le varie culture, e le energie. La mostra fa parte degli eventi della Festa dell'Architettura Index Urbis - Fotografie di Simona Caleo, Giorgio de Finis, Max Intrisano, Massimo Percossi, Maria Stefanek, Maria Teresa Bovino, Hector Silva Peralta, Alessandro Imbriaco 10 giugno 2010
Titolo dell’opera IL GIOCO
Anno 2008
Tecnica FOTOGRAFIA - stampa inkjet B/N,  
Hahnemuhle fineart baryta satin
Dimensioni in cm. 56 x 81 cm
Una foto è l’attesa del divenire, un istante da cogliere, fiduciosi del suo arrivo e del suo incanto. Adoro la distrazione, la perdita di controllo. 
A photo is the expectation of becoming, an instant to be seized, confident of his arrival and his enchantment. I love distraction, loss of control.
#EmozioniInMostra

Esposizione Internazionale: 
Pittura, Scultura, Proiezioni Multimediali,
Percorsi Fotografici e Installazioni Sensoriali.
INGRESSO GRATUITO

Progetto a cura dell’Ing. Giacomo C Tropeano
c/Fondazione “The Armenian Fine Arts Foundation” 
e di Alba Lidia Tropeano
realizzato in collaborazione con
Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, 
con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 
dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia, 
della Regione Campania. 

giovedì 1 agosto 2019

Marco Xavier de Silva. #EmozioniInMostra

Marco Xavier de Silva
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pittore e incisore, nato a Roma ma di origini portoghesi, giovanissimo è allievo dello scultore e pittore Lorenzo Ferri, studioso della sacra Sindone e autore della statua del Trilussa situata nella omonima piazza in Roma
Nello studio del maestro inizia a disegnare le ossa del Cristo in dimensioni reali, rilevate dal sudario che ne avvolse il corpo, tale esercizio lo affinerà nella cura del disegno.
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Inizia la carriera espositiva presentando opere grafiche di cui avrà un riconoscimento vincendo il 1° premio presso la galleria Arcar.

Si specializza nelle varie tecniche incisorie e di calcografia sperimentando materiali inusuali, una sua opera è presente presso il museo di Fabriano.
L’itinerario pittorico dell’artista parte dal figurativo per approdare in seguito all’astrattismo, quale sintesi del proprio modo di esprimersi attraverso il colore-figura, essendo passato per l’esperienza non del tutto superata del “turbinamento”.
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Xavier de Silva, propone una sua visione di sfacelo del mondo attraverso figure che cadono, che sono nel vortice, sferzante colore contrapposto al nero - la fuliggine del fuoco palingenetico-contrapposto al fuoco cosmico simboleggiante la Rinascita.
Il materiale utilizzato per la realizzazione di queste opere è vario: olio, pastelli, polveri colorate, fuliggine che esprimono il senso materico della superficie pittorica.

E’ con questi quadri che nel 1988 espone alla Galleria “Guidarte “di Giuseppe Molica con il quale inizia il lungo rapporto Roma /New York.
Nello stesso periodo collabora con la scrittrice poetessa Rita Grassi alla realizzazione di spettacoli teatrali itineranti con poeti e musicisti dei quali cura anche la scenografia, all’interno di Teatri e spazi aperti dell’estate romana.
I viaggi lo portano in Brasile dove lavora per circa quattro mesi , viene apprezzato sia in ambito figurativo che astratto, ottenendo un merito che gli sarà riconosciuto dall’intervista-servizio che gli dedicherà la rete brasiliana Globo nel 1992.
Tante le mostre, gli eventi e i riconoscimenti negli anni successivi, tra cui il 1° premio estemporanea di pittura sezione maestri del “Convitto Internazionale Roma”.a cui donerà l’opera .
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Marco Xavier de Silva : an Italian painter-engraver of Portuguese descent

The artist portrays an emblematic vision of the world, where figures falling into an abyss, unaware of their fate, depict the contrast between the beauty of life and the pain of living. Vivid colours lash against the soot-black which conceals emotions. Despite this veil of sadness, the layering of colours affirms the artist's love for his work. In this painting a goldfish glides through the water oblivious to the hook lurking in the darkness. 
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titolo del quadro: L'inganno del Pesce Rosso
anno: 2003
tecnica: olio su tela, pastelli, fuliggine
dimensioni: cm  80 x 80


Esposizione Internazionale: 
Pittura, Scultura, Proiezioni Multimediali,
Percorsi Fotografici e Installazioni Sensoriali.
INGRESSO GRATUITO

Progetto a cura dell’Ing. Giacomo C Tropeano
c/Fondazione “The Armenian Fine Arts Foundation” 
e di Alba Lidia Tropeano
realizzato in collaborazione con
Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, 
con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 
dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia, 
della Regione Campania. 

In Women’s Hands, Clara Garesio #EmozioniInMostra

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Clara Garesio, Pensieri di-versi - 2010
Clara Garesio nasce a Torino e qui principia il proprio percorso formativo alla Civica Scuola d’Arte Ceramica, sotto la guida di W. Corallini.
Incoraggiata dai brillanti risultati prosegue gli studi presso la scuola più accreditata del settore, l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica G. Ballardini di Faenza. Tra i suoi maestri i nomi illustri dell’arte, della tecnologia e della storiografia ceramica: tra cui A. Bucci, A. Biancini, G. Liverani, T. Emiliani. La scuola è in questi anni (1952-57) una vera e propria fucina di artisti, molti dei quali saranno riconosciuti come protagonisti della ceramica del Novecento (lo svedese H. Hedberg, il francese A. Diato e gli italiani N. Valentini, P. Spagnulo, G. Gaeta, A. Leoni, I. Sassi): parecchie anche le ragazze, molte delle quali prenderanno la via dell’insegnamento o dell’artigianato.
Terminato il Magistero nel 1957, rientra a Torino, dove lavora col ceramista Cerrato e poi alla VI.BI. Nello stesso anno avvia l’insegnamento presso l’Istituto Statale d’Arte G. Manuppella di Isernia, diretto dal ceramista G. Saturni.
Nel 1962 giunge a Napoli, rientrando in una rosa scelta di docenti chiamati da più parti d’Italia per avviare l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato della Porcellana G. Caselli, diretto dal ceramista G. Baitello e nato con la vocazione di dare nuovo impulso all’antica tradizione alto-artigianale. Ha inizio così una nuova stagione creativa che ha il proprio focus nella riscoperta della porcellana e nel confronto con la gloriosa produzione di Capodimonte. Come già a Isernia, arte e progettazione sono integrate alla didattica, anche in ragione delle collaborazioni dell’istituto con aziende di settore e della regolare partecipazione a concorsi e mostre nazionali, come la Mostra d’Oltremare di Napoli e la Mostra dell’Artigianato di Firenze, dove nel 1966 un suo servizio da caffè vince il Primo Premio.
Sulla scia di una naturale sensibilità per le tracce materiali della memoria sviluppa il filone degli assemblages: composizioni di elementi tratti dalla realtà quotidiana, generalmente materiali di scarto di lavorazioni oppure reperti di esistenze altrui acquistati nei mercatini, ai quali regala “una seconda vita”. Questa ricerca coinvolge diverse materie, dalla ceramica al legno, alle materie plastiche, ai tessuti, agli ornamenti in metallo e gemm. Ne nascono oggetti d’uso o di decorazione, come complementi d’arredo, accessori e bijoux, oppure opere a sola funzione estetica, come una serie di scarabattole d’ispirazione devozionale (una acquisita al MIAAO di Torino).
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Negli anni Duemila comincia il confronto col pubblico attraverso l’attività espositiva, che le vale l’interesse e il riconoscimento della critica.
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Nel 2005 è insignita del 1° Premio Internazionale Terra di Piemonte e celebrata con una sala al Museo della Ceramica di Castellamonte nella 45° Mostra d’Arte Ceramica; nello stesso anno le sue opere fanno ingresso al MIAAO di Torino; nel 2006 le viene assegnato il Premio-Mostra alla Carriera Viaggio attraverso la ceramica del Museo Artistico Industriale M. Cargaleiro di Vietri sul Mare. Seguono partecipazioni a rassegne di respiro nazionale e mostre personali, tra le quali quelle alla galleria Terre d’Arte di Torino, a Villa Rufolo a Ravello, a San Salvatore de’Fondaco a Salerno, al Museo della Ceramica di Villa Guariglia di Vietri sul Mare e al Museo Duca di Martina di Napoli, quest’ultima accompagnata da una monografia curata da F. Bertoni.
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Intanto, nel 2010 il MIC di Faenza assimila alle proprie collezioni la sua Blue Mandala; altre sue creazioni confluiscono in varie istituzioni museali, tra cui: Museo Duca di Martina di Napoli, Museo della Ceramica di Villa Guariglia di Vietri sul Mare, Museo d’Arte Ceramica di Ascoli Piceno, Museo della Ceramica Castello Episcopio di Grottaglie, Museo della Ceramica di Castellamonte, Museo Città Creativa di Ogliara Salerno, Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea di Castelli, Museo d’ARte CONtemporanea di Cerreto Sannita, Museo M. Cargaleiro di Castelo Branco (Portogallo).
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Nel 2013 l’Unione Europea acquisisce il suo grande lavoro In Women’s Hands, donato all’ONU e installato nel Palais des Nations di Ginevra, e l’opera Imagining In Women’s Hands (sede SEAE di Bruxelles). Della sua arte si interessano, tra gli altri: E. Alamaro, F. Bertoni, E. Biffi Gentili, A. Cilento, A. Pansera, G. Zampino.
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Imagining "In wome's hands", 
terracotta dipinta a smalti su supporto ligneo, diam. 60 cm, 2012
Si tratta dell'opera realizzata come bozzetto 
del monumento In wome's hands che si trova 
oggi al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra (dono della CEE all'ONU) 
e penso che possa ben rappresentare l'emozione: amore.
Esposizione Internazionale: 
Pittura, Scultura, Proiezioni Multimediali,
Percorsi Fotografici e Installazioni Sensoriali.
INGRESSO GRATUITO
Progetto a cura dell’Ing. Giacomo C Tropeano
c/Fondazione “The Armenian Fine Arts Foundation” 
e di Alba Lidia Tropeano
realizzato in collaborazione con
Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, 
con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 
dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia, 
della Regione Campania. 

Marina Mannoni, #EmozioniInMostra

Marina Mannoni, Nata a Roma
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Presenza di amore 
Ho scoperto che il buio non esiste 
Il buio è l'assenza di luce.
è l'assenza di anima, di umiltà, di bontà, di gioia 
Il buio è dolore perciò il buio non esiste 
L'ho capito solo attraversandolo perchè intorno a me 
c'erano raggi di sole che si alternava a sprazzi di colore 
e di calore 
Il buio non esiste perchè l'amore è più forte e presente di qualsiasi assenza 
Marina

Sarà presente a Emozioni in Mostra "L'Armenia incontra il Mondo" con
Titolo dell'opera FINE DI UN AMORE 
nella sezione AMORE 
Pittura ad olio su tela 
50x70


Esposizione Internazionale: 
Pittura, Scultura, Proiezioni Multimediali,
Percorsi Fotografici e Installazioni Sensoriali.
INGRESSO GRATUITO

Progetto a cura dell’Ing. Giacomo C Tropeano
c/Fondazione “The Armenian Fine Arts Foundation” 
e di Alba Lidia Tropeano
realizzato in collaborazione con
Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, 
con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 
dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia, 
della Regione Campania. 

Roma, 08 marzo 2013 al 15 marzo 2013
Cosa fare il giorno della festa delle donne è quasi sempre un dilemma, perchè ci piacerebbe sfruttare l’occasione per stare con le amiche, ma al contempo vorremmo evitare i luoghi comuni tra mimosa e streptease maschili…
Ebbene ecco la soluzione… un’inaugurazione, una mostra di artistE emergenti, un aperitivo, un locale caldo e accogliente dove chiacchierare e prendere in mano qualche libro, una serata elegante, tutto in una sola frase “Donne D’Arte”.
Vi aspettiamo a partire dalle 19:30 presso la libreria“Gocce d’Inchiostro” nei pressi di piazza San Cosimato.
La mostra fotografica ha come tema lo sguardo delle donne sulle donne, ovvero la bellezza femminile edulcorata da ogni significante erotico.
La domanda posta alle artiste è stata “cosa rimane di noi se a guardarci non sono più gli uomini…” Attraverso i loro scatti scopriremo un mondo di infinite possibilità.
Esporranno i loro lavori le fotografe del gruppo 5 Automatic, e la pittrice Marina Mannoni.
 
Risultati immagini per Week End Con l'artista 2014 - Zampolloarte - Gigarte marina mannoni
MANNONI MARINA 
La pittura di Marina Mannoni: arte o passione?
L’arte è un dono che viene offerto a tutti gli uomini. Non a tutti però, e solo pochi sanno cogliere tale privilegio e consegnare la loro arte alla storia che le custodirà e sigillerà per sempre. La domanda che dobbiamo porci è: quanti di noi hanno saputo afferrare l’attimo e tradurlo nel proprio bene, nella propria letizia ? Un sogno, una chimera o realtà? La produzione artistica in questo ultimo scorcio di secolo ha generato di tutto e di più. Pittori si sono inventati per moda, per esibizionismo, per protagonismo, per sfoggio e per ostentazione. Ma c’è chi ha lavorato con l’arte nel cuore, in silenzio, in solitudine, magari senza cavalletto e senza grandi attrezzature. Eppure questi artisti esprimo arte pura. 
La ricerca artistica di Marina, lentamente ha messo in luce il suo trasporto per l’arte figurativa che non si traduce in una malinconia del periodo figurativo del Rinascimento, del Barocco, del Realismo e tantomeno del periodo, seppur intenso e mirabile, dell’Impressionismo e de l Puntinismo intriso di rappresentazioni ancora riconoscibili. 
L’arte di dipingere è il modo con cui si vive una realtà che passa attraverso le emozioni dell’artista che cerca di trasmetterle rappresentandole nel modo più naturale: la pittura. E, come in un film, fa rivivere allo spettatore le stesse emozioni che il regista ha sentito nel momento in cui girava le scene. 
Nei suoi quadri, sento che una energia pervade il mio animo che evoca immagini a volte anche lontano dalla pittura che ho di fronte. Ma il segreto è proprio questo, l’arte di Marina è proprio questa, non quella di trasfondere la sua anima ma di riaccendere quello che è già presente in noi.

mercoledì 31 luglio 2019

#EmozioniInMostra. Ellen G. "porsi delle sfide e attraversare con coraggio e consapevolezza le proprie e le altrui "frontiere"


IN SILENZIO- TECNICA STAMPA SU FOREX
Ellen G. è un’artista italiana. 
Il mio nome d’arte, Ellen G., deriva dalla radice greca «lg», da cui légo, “mettere insieme“: il legame rappresenta un principio fondante del mio lavoro, che, attraverso le tecniche del papier collé e della scultura ceramica, ricerca correlazioni tra elementi del vissuto e del pensiero, attingendo ai repertori universali dell’arte e della natura.
 
Questo pensiero rappresenta una costante nel lavoro di Ellen G., la cui modalità creativa si incentra, appunto, sulla ricerca di correlazioni tra elementi del vissuto e del pensiero, talvolta desunti dal repertorio universale della storia dell’arte, come nei papier collés, talaltra da quello naturale, iconico o simbolico, come nelle sculture ceramiche. Singolarità che dialogano, si contaminano, si fondono, mirando ad una sintesi superiore e complessiva, che tende all’armonia e alla bellezza.
"Ritagli", la mostra di Ellen G. al Medì
Ellen G., architetto e conservatore dei beni culturali, insegna arte nella scuola pubblica, e conduce laboratori e corsi speciali di ceramica ed arti applicate. Come architetto e storico dell’arte, ha svolto attività di ricerca per numerose istituzioni (tra cui la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Napoli, l’Accademia Nazionale di San Luca, il CNR, l’Università di Granada, di Skopje e di Napoli) e scrive di arte su alcune riviste scientifiche. L’attività artistica, vede Ellen G. presente in rassegne artistiche e mostre personali. Sue opere sono esposte in collezioni private e in spazi pubblici.
Ellen G. (Promesse d'amore, collage, 2012)
Se dico #SenzaFrontiere
"Se penso alla frontiera visualizzo un limite da oltrepassare, non un margine fisico, ma un confine mentale, perciò senza-frontiere è sicuramente – o almeno dovrebbe essere – la mente dell'uomo, perché crescere vuol dire ampliare i propri orizzonti mentali, porsi delle sfide e attraversare con coraggio e consapevolezza le proprie e le altrui "frontiere" Ellen G.
#CARTOLINEconVistasulMondo
Sarà presente a Emozioni in Mostra “L’Armenia incontra il Mondo con:
“Nell’altro”, papier collè, 31×48 cm (con cornice 50×70 cm), 2012 
si tratta dell’opera usata come cover del romanzo pubblicato da mio fratello Gianluca Pirozzi e intitolato “Nell’altro” (ed. EMIL) e penso che possa ben rappresentare l’emozione: passione.

Esposizione internazionale
Pittura, Scultura, Proiezioni Multimediali,
Percorsi Fotografici e Installazioni Sensoriali.
INGRESSO GRATUITO

Progetto a cura dell’Ing. Giacomo C Tropeano
c/Fondazione “The Armenian Fine Arts Foundation”
realizzato in collaborazione con
Alba Lidia Tropeano
Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli,
con il patrocinio dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia,
della Regione Campania.

Relazioni esterne, gestione eventi, marketing territoriale:
Silvana Guida 338 495 75 46
Blu Parthenope Eventi e Comunicazione
posta elettronica bluparthenopeeventi@gmail.com
Giuseppe Giorgi 347 509 94 68
posta elettronica giuseppegiorgi.13@gmail.com
https://www.instagram.com/bluparthenopeeventi/

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lunedì 29 luglio 2019

Janna Polienko #EmozioniInMostra

Janna Polienko
"La mia ispirazione viene dalla positività del colore e dall'esplosione"
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1964, nata in Russia
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"THE DAWN OF A SUNSET"
The cultural experience lived by Polienko is a turning point between the tradition of a regime relegated to its dogmas and the open, individual and independent European experience. All this has been digested and modeled by the artist in a visceral manner, a whirlwind of emotions exploded in a palette of soft and sparkling colors. 
Claudio Marcantoni
Risultati immagini per Janna Polienko 1964
Sarà presente a Emozioni in Mostra "L'Armenia incontra il Mondo" con
Title: "the dawn of a sunset" 
Technique: mixed media on canvas

Esposizione internazionale
Pittura, Scultura, Proiezioni Multimediali,
Percorsi Fotografici e Installazioni Sensoriali.
INGRESSO GRATUITO

Progetto a cura dell’Ing. Giacomo C Tropeano
c/Fondazione “The Armenian Fine Arts Foundation”
realizzato in collaborazione con
Alba Lidia Tropeano
Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli,
con il patrocinio dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia,
della Regione Campania.

domenica 28 luglio 2019

Anton Vishnevskiy #EmozioniInMostra

Anton Vishnevskiy
Anton Vishnevsky - an extraordinary Ukrainian artist, born in Dnepropetrovsk. (born 1985).
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Fr om early childhood, Anton had a rich imagination, absorbing various knowledge from the mythology and culture of ancient civilizations, which undoubtedly influenced his talent. In art school, wh ere Anton studied at adolescence, they repeatedly noted extraordinary talent, which laid the foundation of his work.
Works written by Anton 2017, quite eloquently testified to his true mission to become a painter. And thanks to the timely support of close friends, he makes a choice in favor of realizing himself as an artist.
"The Energy of Life"2018 canvas/oil 30x40Anton Vishnevskiy
In 2018, Anton holds his first charity exhibition “Opening the eyes”, at which 24 paintings by the artist were shown. All the proceeds from the exhibition were sent to help children.
Each picture created by Anton is an illustration of the spiritual wisdom of the artist, inexhaustible positivity and courage to stand out from the familiar society. Fruitful artistic creativity frees deeply hidden thoughts, because the mind of a gifted person is not limited to rational thinking. In some paintings, imbued with subtle Magic, we see surreal landscapes with unimaginable puzzles. While other works are subject to the rigor and logic of elegant geometric shapes.
"Peace"2018 canvas/oil 80x80
In the series of works "Magic of Geometry" Anton's solid knowledge in the exact sciences, as well as esoteric teachings on the structure of the Macro- and Microcosm, are reflected. The study of sacred geometry allowed to endow the paintings with unusual energy properties. Such paintings have absorbed the entire experience of the artist in the practical esoteric and help people find harmony in the living space and within themselves. After all, not every artist, who masterfully masters the brush, can reflect in his works mystical themes and ideas, creating graphic masterpieces and thereby launch the processes of transformation of a person’s spiritual development.
"Reincarnation"2018 canvas/oil 70x100Anton Vishnevskiy
Currently, Anton continues to create deep meaningful pictures, revealing many secrets of the Universe. Paintings that amaze with their extraordinary images and the complexity of their plots. The artist's gift and craving for esoteric help him to simultaneously be revealed in the role of a talented tarolog, a numerologist.
"The Time of Love"2018 canvas/oil 60x80Anton Vishnevskiy
Description of work: "Ascent is the painting from the “Domino” series
At the heart of the picture you can see the figure in the center, which represents Triumph, Victory, Success. This is a man, a leader, a winner who has achieved his goals and has gained absolute self-realization in life. Realizing the true value of life."
Anton Vishnevskiy
Title of the work: «Domino: Ascent»
Year: 2018
Technique: oil, canvas, author technique
Dimensions in cm: 60*60.

Esposizione internazionale
Pittura, Scultura, Proiezioni Multimediali,
Percorsi Fotografici e Installazioni Sensoriali.
INGRESSO GRATUITO

Progetto a cura dell’Ing. Giacomo C Tropeano
c/Fondazione “The Armenian Fine Arts Foundation”
realizzato in collaborazione con
Alba Lidia Tropeano
Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli,
con il patrocinio dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia,
della Regione Campania.

MONREALE È CAPITALE ITALIANA DEL LIBRO 2027

Col dossier «Monreale legge il mondo» è stata premiata la città normanna per «la capacità di coniugare identità locale e internazionale, per...